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Darkram – Stone and Death

daRKRam è lo pseudonimo black metal del musicista Ramon Moro, trombettista attivo da venti anni in ambiti jazzistici, sperimentazioni elettroniche, pura improvvisazione, supporto per band rock, preziosi interventi su album di musica leggera e cantautorale. Per la sua predisposizione all’improvvisazione, alla cura del suono e alla sua sensibilità ad interagire con altre forme espressive, viene richiesto sempre più spesso a collaborare con artisti visivi e autori teatrali. É sua la doppia performance sull’installazione di Richi Ferrero Bwindi Light Masks.

“Stone and Death” è stato registrato in sole due sessioni di registrazione, a maggio e novembre 2015, utilizzando solo tromba e flicorno applicati ad una pedaliera di effetti con quattro amplificatori in linea. Nella prima sessione oltre ad aver microfonato ogni amplificatore sono stati aggiunti tre microfoni ambientali all’interno dell’ampia sala dello studio, quindi il suono finale è il risultato della somma dell’interazione fra le stratificazioni sonore del musicista con le reazioni dell’ambiente.

La desolazione che potete avvertire nei brani più ipnotici e introspettivi di Burzum o Nortt, come in tutto il dark ambient e il black-doom metal più funereo e atmosferico, è racchiuso in questo album di debutto di Darkram, progetto nato dalla mente del trombettista torinese Ramon Moro, che si cimenta questa volta in qualcosa di originalissimo: un manifesto di desolazione e meditazione ottenuti utilizzando solo tromba e filicorno, i cui suoni sono stati elaborati, trasformati, iniettati di strani riverberi ed effetti grazie ad un sapiente uso di distorsioni e amplificazioni.

Quello che ne scaturisce è un prodotto fatto per pochi adepti, e infatti il nostro Ramon ha optato per rilasciare questo “Stone and Death” in sole 66 copie numerate a mano, in prestigioso formato mediabook. Personalmente non sono solito bazzicare territori così cupi e sperimentali, ma posso dire solo una cosa ed è la seguente: la musica si giudica in base alla bontà o meno e alla sua capacità di suscitare emozioni di svariato genere.

Indubbiamente Darkram produce un qualcosa di qualità, ma la sua più grande dote è quella di affascinare e catturare l’ascoltatore per portarlo in una dimensione che o conosce solo l’autore stesso di questa musica, o questa dimensione esiste ma pochi la conoscono…Potrebbe anche chiamarsi semplicemente subconscio, o coscienza, o anche paranormale! Lasciatevi trascinare da Darkram, ne vale la pena, Musicista coraggioso e dotato di una forte fantasia, che qui ha preso strade deviate ma molto toccanti.

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