FLORENCE ELYSEE (recensione)

Immergiamoci in un nuovo disco, loro sono i Florence Elysee , il nome mi ricorda una strana fusione: non so se è una corretta interpretazione, tuttavia, provo ad esporla.
Florence mi ricorda chiaramente Firenze, mentre Elysee, Les Champs-Elisees, con i dovuti accenti.
Invitiamo il gruppo a soddisfare la nostra curiosità con assoluta certezza e colmare le nostre misere ignoranze. Passiamo col track by track? Io direi di si.

TOWARDS HOME – Primo brano esterofilo, qualcosa tra anglofono e nord europeo, almeno questo è quello che arriva alla mia personale percezione musicale.

BEAUTIFUL – Un brano che ascolterei volentieri in autobus, attraversando paesaggi bellissimi, suggestivi, nordici, fatti di laghi, montagne. Qualcosa di assolutamente…beautiful! Naturalmente…

LETTERS – Intro quasi ambientale per un brano che ha del malinconico e romantico allo stesso tempo. Un cantato fascinoso e notturno che ti entra nell’anima.
Finora uno dei brani che sto ascoltando maggiormente con profonda partecipazione.

THIS IS THE LAST TIME – Brano energico ed atmosferico, in bilico tra elettricità e sound acustico, disteso e movimentato allo stesso tempo.

IMAGE – Qualcosa tra Oasis, Radiohead, Coldplay, un pop rock che si fa notare per la sua scorrevolezza, limpido, sicuro, disinvolto.

OLD STONES – Bellissimo intro di chitarra elettrica per un pezzo più rock che pop, ma non troppo.
Abbiamo sempre melodie morbide su ritmiche sostenute.
Una buona dose di elettricità con episodi che rallentano l’atmosfera quasi in un’impresa “nostalgica”.

14TH DAY – Preziosi interventi di voci femminili. Caratteristico l’uso dello slide (?) per la chitarra, almeno così sembrerebbe. Grande coralità per un brano acustico quasi etereo.

SHARP – Un rock più rock degli altri dove l’eterna lotta/connubio tra elementi elettrici e acustici, è sempre presente, mantenendo gusto ed equilibrio.

STRANGE BEHAVIOUR – Si continua con lo stesso discorso musicale, giocando con variazioni e divertimenti compositivi sempre accurati e diversificati.

THE RIDDLE – Bellissima intro di drum in “solo”, per poi entrare gli altri strumenti in un gioco compositivo leggiadro, ma che già nella prima metà del brano comincia a direzionarsi verso un climax corposo, ma non devestante.

THE WALL, THE WHEEL, THE SHEET – Già il titolo è molto narrativo e il brano condensa moltissimi aspetti dei brani precedenti.

HOME – Chitarra ritmica con una plettrata ostinata dove si inserisce un cantato soave e arioso.
Interessante crescendo ritmico e armonico esattamente a metà del brano.
Un finale adeguato e rassicurante.

Un disco che ti fa viaggiare tra panorami bellissimi, cieli che hanno molto da dire, volti di persone. Che tu sia  in macchina, in treno o semplicemente a casa.

 

Esce il 5 maggio 2017 l’esordio sulla lunga distanza dei Florence Elysée, trio pesarese in bilico tra suggestioni acustiche ed elettricità. Mixato da Paolo Rossi presso il mitico Studio Waves e autoprodotto dalla stessa band, “Home” centrifuga alla perfezione quelle che sono le principali influenze del trio: il pop rock di capisaldi quali Muse, Coldplay e Radiohead, l’indie-alternative di Fatherson e Dirty Projectors ma anche qualcosa dell’emo-rock anni duemila, quello più orecchiabile dei Coheed and Cambria.

Oltre alle doti vocali di Samuele Ballerini e alla sezione ritmica di Giovanni Farina, spicca nella band la presenza della viola da gamba di Elisabetta del Ferro, uno dei talenti musicali di Pesaro, figlia della grande tradizione “classica” della sua città.

Il concetto base di cui parla più o meno tutto l’album viene probabilmente spiegato proprio nell’ultima canzone “Home“. Ce la raccontano gli stessi Florence Elysée:

Siamo tutti alla ricerca di qualcosa che possiamo definire “casa“, trovare la serenità in quello che ci circonda, oggi è normale pensare di volere volare via da qui:

Oh light, come down to rescue me
too much, my feet glued and fixed here some say we have to be thankful for this

I wish for that place to call my home.

I want to wake up with a smile
I want to run through the beauty of my work saying “I stay here”.

Traduzione:

Luce vieni a salvarmi
Per troppo tempo I miei piedi incollati qui
Qualcuno dice di ringraziare per questo
Ma io desidero il posto e chiamarlo casa
Voglio svegliarmi col sorriso
Attraversare la bellezza del mio lavoro dicendo: “io sto qui”

Tre polistrumentisti alle prese con 12 tracce ritmate, melodiche e perché no, squisitamente primaverili. L’album d’esordio dei Florence Elysée è disponibile su CD e a partire dal 5 maggio sulle principali piattaforme di smistamento digitale. Buon ascolto.

INFO

USCITA: 5 maggio 2017

PROVENIENZA: Pesaro (Italia)

GENERE: pop rock / alternative / emo

FACEBOOK: https://www.facebook.com/florenceelyseemusic

CONTATTI: florence.elysee@gmail.com

STREAMING & FREE DOWNLOAD: https://florenceelysee.bandcamp.com/album/home

SPOTIFY (dal 12 maggio): https://open.spotify.com/artist/32hc9IJ4h1ys14U3VkV1AG

ARTWORK: Ilenia Pascucci design (https://www.facebook.com/Ilenia-Pascucci-design- 740607572740849/)

Registrato in sala prove da Samuele Ballerini (voce e chitarra). Mixato da Paolo Rossi dello studio Waves di Pesaro

TRACKLIST:

1) Towards home
2) Beautiful
3) Letters
4) This is the last time 5) Image

6) Old Stones

7) 14th day
8) Sharp
9) Strange Behaviour
10) The riddle
11) The wall, the wheel, the sheet 12) Home

LINE UP:
Samuele Ballerini: Voce, chitarra
Elisabetta del Ferro: Basso, voce, Viola da Gamba Giovanni Farina: Batteria, tastiera, basso (nei live acustici)

1 Comment

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