HOMELETTE: “Empty suitcase” (More Letters, 2018)

HOMELETTE: “Empty suitcase” (More Letters, 2018)

A cura di Elena Schipani

Gli Homelette, duo musicale composto da Danilo de Candia e Marco Pierro, si è formato nel 2014 e
dopo un primo EP risalente al 2015, i due amici proseguono la loro carriera musicale con il loro
secondo album intitolato “Empty Suitcase” quella che viene presentata all’inizio delle sei tracce è
proprio una valigia vuota che si riempie pian piano grazia alla capacità che ogni brano di trasportare
l’ascoltatore in una dimensione onirica che strizza l’occhio alla musica psichedelica.
Il disco si apre con “Ghost”, brano squisitamente blues che porta però con sé un qualche accenno al
genere psichedelico.
“A thousand winters” è il pezzo più jazz di tutto l’album. Gli elementi propri di quel mondo sono
ben presenti e sottolineano l’eleganza della musica.
Con “Space” la ruota comincia a girare e dal blues “classico” si passa invece ad un’atmosfera più
onirica, che rimanda alla musica anni ’70. La sensazione è quella di un’alienazione positiva dalla
realtà per una pausa in un mondo astratto.
“Submarine” è una cesura, uno spartiacque fra le prime tre tracce e le ultime due. Un intermezzo
musicale volto quasi a differenziare le due parti dell’album.
Quella presentata in “Streetlights” è invece un’atmosfera più urbana. Il sottotesto di blues è sempre
presente ma al suo interno si possono trovare piccoli elementi tipici della musica da club utili a dare
un ulteriore respiro internazionale al brano.
“Empty Suitcase” si conclude con “Song For U”, una delicatissima ballata influenzata fortemente
dal mondo, e dal modo, dei Beatles.


A cura di Giovanni D’Iapico

Salve audiofolli, oggi vi proponiamo un disco con sonorità davvero particolari.
Andiamo subito al nostro consueto track by track.Ghost : non so perché, ma ho letto “ghost”, ma ho capito “dream”.
Traccia ad altissimo tasso analogico, atmosfere oniriche e a tratti anche “marine”.

A thousand winters : bell’intro di piano per un arrangiamento estremamente vintage con un cantato avvolgente da crooner.

Space : tornano le atmosfere oniriche, stavolta la fantasia va verso il cosmo e ricordiamo che esiste un genere elettronico di questo tipo, ma qui la prevalenza è di strumenti acustici, anche se contaminazioni elettroniche dal sapore analogico, si stagliano qua e là, soprattutto nella seconda parte.

Submarine: uno dei brani più ambient dell’album, un episodio davvero soprendente, circa un minuto e mezzo senza alcun cantato, di grandissimo impatto emotivo.

Streetlight: atmosfere che dire magiche è assai riduttivo.
Streetlight, ovvero un lampione e noi ci sentiamo quasi immersi in un quadro di Van Gogh, stavolta il cantato si fa nuovamente presente, più fascinoso che mai.
Finora uno dei miei brani preferiti dell’ep.

Songforu : canzone d’amore, dal titolo ortograficamente originale, si evolve tra dream pop ed ambient, sperimentazioni sonore e cantautorato vintage.

Un disco che fa la differenza, non solo nel solito mainstream, ma anche all’interno dell’underground stesso. C’è ancora gente che fa musica ispirata, questo porta speranza.

 

 

Il ritorno del duo indie folk ubicato tra Bari e Roma. Un mini-album dai suoni caldi e raffinati per conquistare i fan di Devendra Banhart, Whitney, Andy Shauf…e non solo.

“Empty suitcase” è il secondo disco di Homelette, seguito di “Morning Hollows” pubblicato nel 2015.
A distanza di quasi tre anni, l’evoluzione del progetto nato come alt-folk si presenta con 6 tracce che trovano già nel titolo una dichiarazione di intenti.

Una valigia vuota prima di un viaggio, un viaggio tra elementi e spazi lontanissimi.
I mondi cantati da Homelette sono onirici e musicali, esplorati attraverso paesaggi raccolti su cartoline d’amore. Un viaggio intrapreso sotto le stelle della psichedelia anglofona, ascoltando Grizzly Bear, Andy Shauf e Norah Jones.
Il blues che riecheggia nel folk iniziale di “Ghost” apre la strada alle sperimentazioni jazz di “A thou- sand winters” prima di arrivare alle atmosfere dream di “Space” e sciogliersi nell’intermezzo

strumen-tale “Submarine” che racchiude questa prima parte di percorso. Gli ultimi due brani ricongiungono le due anime della ricerca di Homelette su un brick road che unisce il soul motown di “Streetlight” con gli echi beatles di “Song for U”.

Il nuovo album degli Homelette è anticipato dal singolo “Space”, accompagnato da un videoclip per la regia di Nicolò Vallarelli. Gli stessi Homelette lo introducono così

Il protagonista del video è un uomo dalla duplice “identità” ma al tempo stesso incompleto. In una allegoria delle insicurezze umane, muovendosi tra scena e retroscena di un palcoscenico senza tempo né spazio definiti, le due parti di una stessa mente si cercano e sfiorano senza mai incontrarsi, a ricordarci che il viaggio più incomprensibile e tortuoso è quello alla ricerca di se stessi.

INFO
USCITA: 27 aprile 2018
LABEL: More Letters Records (https://www.facebook.com/morelettersrecords) DISTRIBUZIONE: Streaming, digital download e cassette
PROVENIENZA: Bari/Roma
GENERE: Indie, lo fi, folk
ARTWORK: Alessandro Lanfracotti
INFLUENZE: Devendra Banhart, Mac deMarco, Bon Iver, Whitney, Andy Shauf, Timber Timbre FACEBOOK: https://www.facebook.com/Homeletteofficial/
CONTATTI: homelette@hotmail.com
STREAMING PRIVATO PER GLI OPERATORI DEL SETTORE: https://soundcloud.com/homelette/sets/homelette-empty-suitcase/s-XU4cy

STREAMING & DIGITAL DOWNLOAD (dal giorno dell’uscita ufficiale): https://morelettersrecords.bandcamp.com/

Registrato, mixato e prodotto da Dario Tatoli aka MAKAI at REH Studio – Terlizzi (BA) Masterizzato da Matilde aka MATILDE DAVOLI at SUDEST Studio – Lecce

 

TRACKLIST:

1. Ghost
2. A thousand winters 3. Space
4. Submarine
5. Streetlight
6. Song for U.

LINE-UP:

Danilo de Candia – piano | synth | guitar | voice Marco Pierro – guitar | synth | voice

BIOGRAFIA BAND

HOMELETTE nasce quando è da poco terminata l’estate del 2014 molto semplicemente: siamo in due, Marco e Danilo, entrambi con esperienze musicali alle spalle, legati da un’amicizia alla cui base c’è sempre stata una spensierata e perenne voglia di suonare. Esce ad Ottobre 2015 il primo EP, dal titolo “MORNIN’ HOLLOWS”, prodotto da More Letters Records & MAKAI. Terminato il primo tour, nel Maggio 2017 cominciano i lavori che porteranno alla pubblicazione di EMPTY SUITCASE, secondo EP in uscita ad Aprile 2018, prodotto da More Letters Records.


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