NARRENSCHIFF: “Of trees and demons” [Recensione]

NARRENSCHIFF: “Of trees and demons” [Recensione]

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Salve audiofolli, vi do qualche notizia velocissima sulla band e poi passiamo all’ascolto.
Le notizie dettagliate le trovate in calce all’articolo. Stiamo parlando dei Narrenschiff : no, non sono tedeschi, ma marchigiani.
Cantano in inglese e oscillano tra stoner e psichedelia, sette brani, tre i componenti del gruppo: un cantante / bassista , un chitarrista e un batterista.

Ocean inizia proprio con il suono del mare in tempesta dove gli effetti atmosferici proseguono fino alle chitarre pulite, distorte e una batteria aggressiva.
Un cantato possente che si fa travolgente come l’oceano, insieme a tutto il resto dove le ritmiche si fanno ossessive, anche se il tutto è inframezzato da cambi di tempo repentini.

Atomic axilla, robot Godzilla incanta con le sue chitarre in reverse un po’ sul canale sinistro, un po’ al centro, voci di trasmissioni radio fanno da intro.
Bellissimo il suono delle chitarre, non solo nelle parti ritmiche, ma anche negli assoli, vedi dopo i quattro minuti, dove la batteria si sbizzarrisce in piccoli virtuosismi.

Suzy è un brano molto variegato, una lunga intro, episodi di cantato e soprattutto oltre la metà del brano che supera i sei minuti e ciò non spaventa affatto.
Bellissime i momenti “calmi” del brano, dove qualche volta il tutto si riduce in basso e batteria, qualche altra volta invece si inserisce timidamente una chitarra non distorta che a tratti sembra “jazzare”, con degli assoli sincopati. L’anima stoner non si smentisce in ogni caso fino alla fine del brano, dove il cantato non riprenderà più, lasciando ampio spazio allo strumentale.

Trees and demons riprende idee della seconda traccia, parti parlate probabilmente tratte da film, il tutto accompagnato da un fruscio di sottofondo.
Anche questo brano supera i sei minuti, lo stile del cantato è identico a tutti gli altri brani, non fa una sbavatura, forse un po’ troppo ripetitivo, tuttavia il timbro è impiegato con sapienza in ogni parte della composizione.

Desert riprende idee della prima, della seconda e della terza traccia, suoni atmosferici o comunque “ambient” ed estratti audio, tratti probabilmente da film.
Stavolta gli effetti si prolungano e si fondono con una chitarra dal delay ciclico interessante. Ritroviamo quella grande energia che abbiamo assaporato in “Ocean”.
Con questo brano ci spingiamo addirittura oltre gli undici minuti, ma tutto sembra essere funzionale come a voler indurre in uno stato catatonico di origine nichilista.

57 è un titolo che sicuramente incuriosisce.
Estratti vocali da film come in molte altre tracce e giù chitarrozze, cantato possente e headbanking.
Per tutti gli ascoltatori attenti: quasi verso i tre minuti, il brano sembra stia per finire e invece prende piede una ritmica leggerissima di batteria accompagnata da un basso ossessivo e una chitarra non distorta di grande gusto e quasi in punta di piedi.
Verso i quattro minuti e mezzo, esplode nel solito vortice stoner e conclude con un fade out violentissimo, lento ed estremo.

Event horizon è la settima ed ultima traccia.
L’intro è il suono di uno strumento etnico alienante che si diverte a saltare per brevi momenti da un canale all’altro in un panning sicuramente d’effetto.
Ci si protrae per quasi un minuto e mezzo, dove dei lunghi accordi di chitarra si fanno spazio con un’andatura funerea.
Il ritmo è lento e cadenzato e il cantato quasi soffuso, inizierà a diventare possente oltre i tre minuti e mezzo.
Dopo i…udite udite, i sei minuti e mezzo, il brano si sospende e riprende con il suono del didgeridoo che duetta con un cantato soffuso.
E non parliamo di suoni campionati, ma di un digderidoo vero e proprio, tipico strumento etnico australiano, suonato da Francesco Lilli.
E con questo brano superiamo ogni standard di durata, quasi quattordici minuti!

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E ora, come promesso, un po’ di notizie più dettagliate sulla band.

Narrenschiff sono una band marchigiana che farà la gioia di tutti gli appassionati di stoner, quello saturo di basse frequenze, psichedelia e ritmi serrati che dai padri fondatori Kyuss scava fino alle paludi di Sleep ed Electric Wizard.
Il loro esordio discografico si intitola “Of trees and demons” ed esce l’11 maggio per Red Sound Records, la label molisana fondata da Gianni Manariti diventata negli anni punto di riferimento imprescindibile della scena heavy italiana.
Registrato dallo stesso Manariti ed impreziosito dallo splendido artwork curato per l’occasione da Stonino, il disco si compone di 7 brani tra cui una manciata che superano il tetto dei 10 minuti.
I riff sembrano usciti direttamente da “Time Travelling Blues” degli Orange Goblin, ma non mancano le belle melodie e la psichedelia più desertica, alimentata anche dalla collaborazione con Francesco Lilli, suonatore di digderidoo e scacciapensieri
Un disco dai suoni prepotenti per una delle realtà più “ignoranti” dello stoner italiano. Volume a palla, e buon ascolto!

INFO

USCITA: 11 maggio 2015
PROVENIENZA: Senigallia (AN)
GENERE: Stoner
LABEL: Red Sound records (http://www.redsoundstudio.it/)
FACEBOOK: https://www.facebook.com/narrenschiffofficial
CONTATTI: narrenschiffband@gmail.com
STREAMING: https://narrenschiff.bandcamp.com

 

BIOGRAFIA

Italiano

I Narrenschiff nascono come trio ad inizio 2010, con Mattia e Riccardo rispettivamente alle chitarre soliste e ritmiche e Gerson alla batteria. Il gruppo va avanti con questa formazione per poco meno di un anno, ispirandosi a gruppi come Kyuss, Dozer, Slo Burn, Queens of the Stone Age e quindi allo stoner rock in generale, proponendone una loro versione prettamente strumentale. Dopo diversi mesi di ricerca del suono e sperimentazioni, si decide di abbandonare una delle chitarre in favore del basso, il quale verrà affidato a Riccardo. Nel periodo successivo si esibiscono live all’interno del territorio marchigiano, partecipando anche al concorso musicale “Scorribande” nel mese di Dicembre. I tre, nonostante l’uscita dal concorso alle semifinali, ricevono commenti positivi, sia dal pubblico che dalla giuria e decidono di continuare per quella strada. Dopo sei mesi di pausa per via dell’assenza di uno dei membri, i Narrenschiff decidono di migliorare ulteriormente il loro sound, aggiornando la strumentazione ed inserendo anche delle linee vocali, con Riccardo alla voce. Nel Luglio 2011 partecipano al Vibes from the Hill, importante festival stoner marchigiano, calcando il palco con band come Lucertulas, Marnero e Gerda. Dopo altri concerti sia nelle Marche che in Emilia Romagna ed Abruzzo, a Febbraio 2013 decidono di registrare un demo di tre pezzi presso l’Untouchable Woman Studio – Senigallia (AN) – mixato da David Lenci, noto recording engineer italiano.
Dopo un mese dall’uscita vengono contattati dalla Red Sound Records, nascente etichetta molisana con già all’attivo band come Le Scimmie, Zippo, Dotzauer, Muschio e Woodwall. Firmano quindi un contratto di due anni, che li vedrà impegnati nella registrazione dell’album nel periodo estivo 2014. A Giugno 2013 nasce una collaborazione con Francesco Lilli, suonatore di digderidoo e scacciapensieri, il quale collabora ad un brano della band e si esibisce live con loro in diverse occasioni. Grazie a questo innesto il gruppo si apre ulteriormente a sperimentazioni e nuovi suoni, pur mantenendo un’attitudine e delle sonorità prettamente stoner.

INGLESE

Narrenschiff were formed as a trio in 2010, by Mattia (lead guitar), Riccardo (rhythm guitar) and Gerson (drums). The band keeps this line-up for the first year, taking its musical inspiration from bands like Kyuss, Dozer, Slo Burn, Queens of the Stone Age and stoner rock in general; during this period they propose a purely instrumental version of stoner music. After several months of experimenting in search of the right sound, they decide to leave one guitar in favour of a bass guitar, which will be played by Riccardo. Subsequently they perform live within Marche’s territory, attending the “Scorribande” music contest in December and despite their exit at the semifinals, the trio receives positive comments and ratings, both from the audience and the judges. Those feedbacks motivate the band that decides to keep going with its project. After a six months break due to the absence of one of the members, they decide to further improve their sound, updating the equipment and adding vocals to their tracks, with Riccardo becoming the lead singer. During July 2011 they attend the “Vibes from the Hill”, an important italian stoner festival, sharing the stage with bands like Lucertulas, Marnero and Gerda. After few other lives in february 2013, both in Marche, Emilia Romagna and Abruzzo, they decide to record a three tracks demo at the Untouchable Woman Studio – Senigallia (AN) – wich will be mixed by David Lenci, well known italian recording engineeer. One month after the release of the demo they get a call from the italian emergent label “Red Sound Records”, already sponsoring bands like.
Le Scimmie, Zippo, Dotzauer, Muschio and Woodwall. They sign a two-years contract that will see them involved in the studio-album recording during the summer of 2014. A collaboration begins in June 2013, with didgeridoo and scacciapensieri player Francesco Lilli, which composes a new song and attends some gigs with the band. Thanks to this new line-up the band opens to further experimentation and new sounds, always keeping its stoner sound and attitude.

 

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TRACKLIST

1- Ocean
2- Atomic axilla, robot Godzilla
3- Suzy
4- Trees and demons
5- Desert
6- 57
7- Event horizon

LINE-UP
Mattia Leonardo Bozzetti (Chitarra)
Riccardo Pancotti (Basso e Voce)
Gerson De Oliveira (Batteria)

 


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