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Per un mondo discografico più pulito

Per un mondo discografico più pulito

Cenni biografici autore 

Un indagine di un nostro cliente, su alcune delle sue precedenti esperienze all’interno del mondo della musica.
Ringraziamo Alberto (che preferisce rimanere anonimo) per avercela fornita.

Conversazioni (rigorosamente anonime) tra gabbati e “il nostro”…

Per un mondo musicale più pulito, presto riporterò le cronache di soggetti simili (sempre anonimamente)

Ovviamente, non dirò né nome, né cognome, né età, né città e non farò nessun altro nome, metterò degli asterischi dove saranno nominati dei nomi. L’articolo parla di un arrangiatore (produttore?) la cui gentilezza è sublime e tanto più la sua capacità dialettica affabulatoria. Diremo semplicemente “il nostro”.

Riporterò qui di seguito alcune mail risultato delle mie personali indagini riguardo altre ingenui vittime. Durante questa indagine, le mie ipotesi sono state proposte solo come ipotesi, hanno ricevuto conferme e la mail a distanza di un anno è prova delle contraddizioni del nostro.

Tu cosa ne pensi del tizio…?

già il fatto che tu lo chiami tizio significa che non ne hai un’opinione positiva… 😉
Lui mi ha fatto degli arrangiamenti, me li ha fatti pagare, e fin qui ok, il prezzo andava anche bene. Ma si era presentato come produttore, e solo alla fine mi ha detto dei soldi, l’ho fatto solo perché dovevo farlo e mi sarebbe comunque costato di più, ma sapevo benissimo che delle stronzate che diceva, tipo che mi trovava i contatti, che girava l’Italia per trovarmi chi mi produceva il disco, bla bla, non mi fidavo proprio. Inoltre le basi che ha fatto lasciano a desiderare soprattutto per quanto riguarda il ritmo.
Tra le 1000 altre fandonie che mi ha detto comunque (tipo che avrei registrato in studio con musicisti,tutto a sue spese, invece mi son ritrovato a casa sua con un impianto alquanto primitivo e un microfonino da fiera…) non lo consiglierei a nessuno, soprattutto per quello che propone e quello che realmente è e dà, che sono2 cose totalmente diverse.
Raccontami la tua esperienza
ciaoooo

Più che altro sono gli atteggiamenti…uno che dice di essere un produttore, poi ti chiede 400 eu a pezzo (e fino a qui niente di male), ma poi giustifica il fatto che quei soldi servono per chiamare dei musicisti, musicisti che non esistono perché gli arrangiamenti sono fatti al computer (a qualità audio molto molto discutibile), tutti conosciamo ormai loops e vst e sappiamo anche riconoscerli..cioè…almeno dillo, pagami l’arrangiamento e basta e allora è tutto regolare…poi finiti i quattro pezzi ti dice: il nostro lavoro è piaciuto a tizio e caio (farfugliando nomi imprecisati e mai definiti), serve quindi che registriamo altri quattro pezzi, ovvero altri 1600 euro, sempre giustificati per via degli ipotetici musicisti…poi se decidi (ovviamente) di non registrare altri pezzi, ti dice che ti sei fermato al primo ostacolo, ecc…guarda caso, dopo che hai deciso di non fare altri lavori, ti dice che non si è dimenticato di te…e poi sparisce per mesi e mesi…e guarda caso nessuno è più interessato ai lavori…boh, a me sta cosa non è scesa da allora, non per i soldi, ma per la presa in giro…ho fatto arrangiamenti con altre persone, ma han detto chiaramente…noi arrangiamo, chiediamo tot per il nostro lavoro…ecc…per questo mi domando se per altre persone è stata la stessa cosa…

Incredibile! Tutto uguale, 400 euro a pezzo. Poi anche a me, dopo che ho fatto 5 pezzi (2000 euro) mi ha detto che aveva parlato con uno (il nome guarda caso gli sfuggiva) il quale gli aveva richiesto altri 5 brani per pensare eventualmente ad un album. Poi è scomparso per mesi. L’ho richiamato perché avevo bisogno delle basi, sai che mi ha detto? Che gli si era rotto il pc e che aveva perso il cd con le basi originali. Quindi adesso ho solo le basi dei provini, cioè quelle senza gli unici due strumenti live (suonati da lui un po’ in maniera un po’ discutibile, soprattutto la chitarra), chitarra e pianoforte.
Ma il nostro personaggio non è poi nemmeno questa cima in musica, neppure negli arrangiamenti. Sai che ha fatto? Siccome gli ho mandato le canzoni arrangiate da me con una tastiera, stile ****, per intenderci, non poteva certo pretendere che fosse tutto perfetto. Avendo bisogno in alcuni punti del brano di fermare la musica, fare un passaggio con la batteria e ripartire, lo facevo manualmente, clikkando i pulsanti start/stop. Lui non ha rifatto gli arrangiamenti, ma si è basato sui miei tempi e sui miei click, per cui all’ascolto dei suoi arrangiamenti gli ho detto: ma in alcuni punti la base va un po’ fuori, non riesco ad entrare bene con la voce, perché il tempo prima anticipa e poi ritarda. Risposta: ma io ho seguito i tuoi click, quelli che mi hai mandato!!!!?!?!?!
DEFICIENTE, ma se ti mandavo il provino con la chitarra sola, che avresti fatto!?!
No, guarda, un personaggio. Che poi quando ci parli non riesci neanche a trovarlo antipatico o truffaldino, perché è sempre gentile, tutto preso dagli impegni, parla parla parla
Senti una cosa: hai già conosciuto tanti ragazzi che son finiti sotto le sue fauci? Se sì, perché non ci aggreghiamo e gliela facciamo pagare salata? Se mettiamo insieme tutti i resoconti lo possiamo incastrare senza problemi

Grandissimo!!Condivido esattamente le cose che hai detto…anzi io ho voluto fermarmi ai quattro pezzi perché mi ha dato noia il suo meccanismo…ma poi ti racconto un’altra sua idiozia: gli ho mandato i provini dei pezzi…ci credi che mi ha chiesto il bpm??? Cioè, il nostro caro amico, non poteva trovarselo da solo come potrebbe fare il più demente dei musicisti, ho dovuto fare la base in midi col metronomo, melodia e note, insomma un handicappato musicale.Io pensavo la stessa cosa…se si cerca su **** si possono trovare altre persone che hanno avuto la stessa fregatura, non si può permettere che certe persone inquinino i sogni dei giovani musicisti…si fa una bella congregazione anti-nostro e gliela si fa pagare, non per i soldi che ci ha spillato, ma per la presa in giro che ancora dopo due anni non riesco a dimenticare…se ho tempo ne cerco altri, se tu ne trovi mi fai sapere e poi si vede come fare…poi è vero, il microfono faceva cagare e non ha nemmeno fatto dei tagli alla take della voce, nemmeno un effetto, una piccola rielaborazione, sciatto quanto mai, ma questo non sarebbe niente se non si inventasse le cazzate…tipo che doveva farmi partecipare al festival di ***…ma guarda caso qualcosa è andato storto, ha litigato con gli altri perché non erano corretti…conosce benissimo ****, io volevo fare la tesi su ****, ma poi non si è saputo più niente…poi è l’atteggiamento del produttore di sticazzi che ti da noia…”è una cosa molto positiva quella che ti è capitata”…cioè come se lui ci avesse scelti tra migliaia di cd che gli erano arrivati…poi ne inventava di grosse…come se nel suo studiolo del cazzo erano venuti musicisti di fama mondiale, come **** ******** e decine di altri nomi che diceva a raffica…poi le cazzate le sparava evidenti quando diceva i “tizi” interessati…insistendo per sapere il nome del tizio…mi farfuglio un *****, produttore di **** e ****…ma quando mai???????????????? Se è tutt’altra gente…il fatto è che come dici tu, non riesci a trovarlo antipatico perché è cordiale, gentile…(…)… la cosa che da i nervi è la presa in giro e il metodo affabulatorio e truffaldino che usa con tutti…te ne potrei raccontare a decine atteggiamenti, bisognerebbe fare la raccolta… Il fatto è che formalmente lui è in regola, perché fa un lavoretto e noi lo paghiamo, con tanto di pseudo-contrattino…ma! Se raccogliamo un bel gruppo di testimonianze di gabbati in cui si conferma che lui ci incita psicologicamente a fare quel lavoro illudendoci vendendoci fumo, siamo ai limiti della truffa…

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