Rusvelt – Milk (Ep) – Recensione

Rusvelt – Milk (Ep) – Recensione

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Così si vocifera in giro: pare che si sentirà parlare presto di questi ragazzi, i “Rusvelt”.
Quattro pezzi brillanti, freschi, nostalgici, ma splendenti.
Mix da paura, ben equilibrati, finalmente dei dischi dove si sente quella cazzo di voce, dove tutte le parole sono intellegibili.
In molti dischi spesso risulta essere sommersa da mille strumenti.
Grande cura e pulizia, adesso ascoltiamo in anteprima questo disco in uscita per il 30 giugno.

MILK : I suoni sono i tipici degli anni Ottanta senza ombra di dubbio: batteria elettronica, la scelta del sinth ricalca proprio i suoni usati nei brani più famosi dell’epoca.
Le linee di basso danzerecce che saltano da un’ottava all’altra, cori “kitchosi”, battiti di mani sintetizzati e rullate di tom che rimbalzano da un canale all’altro.
E’ un cantato giovane, estivo, sognante. Sicuramente sarebbe stata un’hit negli anni 80 e oggi assume un sapore vintage piacevolissimo, ricordiamo progetti simili di qualche decennio fa, come i Soerba ad esempio.

IO SONO STANCO Se il titolo richiama un celebre brano di Bruno Martino, “Sono stanco”, musicalmente abbiamo lo stesso “impasto”, ma con una bellissima chitarra “clean”.
Il cantato è alla Baustelle, potrebbe seguire anche la corrente de Lo Stato Sociale (parole citate nel brano successivo), I Cani, ecc
Ogni tanto si sente nelle voci qualche botta pesante di Melodyne (o similari) che però si sposa perfettamente a tutto il contesto; so che all’epoca non esisteva, sicuramente però l’avrebbero usato in maniera estrema.

RIGENERAZIONI Questo brano ha dei cori spettacolari che non sono fini a se stessi, ma un vero e proprio accompagnamento, probabilmente sono “suonati” su una tastiera, sono di una perfezione esemplare. Gli arrangiamenti sono intessuti con grande maestria: molto interessante l’uso delle chitarre in maniera diversificata.
E i cori continuano ancora a stupire, variando sempre di tipologia ed espressività.

N.NIGHT Forse è il brano più particolare del disco, esce fuori dal coro con delle chitarre che emergono dal contesto e una linea di basso elettronico corposissimo, il quale suono si avvicina però a quello reale. Una ritmica cullante, leggera (rispetto agli altri brani), non mancano le citazioni “Ottantiane”, come quel triangolo che sa di “Roland” o di “Sound Canvas” che dir si voglia. E ritornano anche i cori pienissimi, ma meno variegati rispetto al pezzo precedente.
Linee di sinth minimale e conclusione in un tripudio di note gravissime di chitarra, basso e altre sonorità.

 

Il primo ep della giovane band marchigiana vede finalmente la luce, dopo mesi di prove, registrazioni e concerti di rodaggio, condividendo anche palchi importanti con Zen Circus, Dellera e Paletti (al Velvet di Rimini).
Si intitola “MILK”, come il primo singolo uscito l’estate scorsa, e contiene 4 pezzi originali che rispecchiano il sentimento di nostalgia per il synth-pop degli anni 80, quello delle melodie efficaci e dei ritornelli potenti, conosciuto e assorbito attraverso il revival di questi anni.
I riferimenti sono vari e di spessore, dagli Arcade Fire agli Strokes, dai Foster The People ai Phoenix, passando ovviamente per New Order e Stone Roses, fino a Battiato e Baustelle. Retromaniaci che guardano al futuro, i Rusvelt riprendono il motivo nostalgico anche nei testi delle loro canzoni.
Ci mostrano diverse sfumature di romanticismo in “MILK” e “N.NIGHT”, sfoderano una buona dose di ironia in “IO SONO STANCO” e riflettono sulla condizione della loro generazione in “RIGENERAZIONI”. La realtà vista dalla provincia, senza troppe illusioni sul domani, ma con un po’ di ottimismo rispetto a quello che quattro giovani di buona volontà possono fare con gli strumenti alla mano.
La registrazione dei brani è avvenuta in due fasi: la prima alle Officine Meccaniche di Milano, la seconda nella sala prove della band, “Lo Studio”, luogo di musica e di vita, di birre e gelati, sigarette e riunioni notturne.
Le grafiche e le illustrazioni sono opera di Silvia Venturi, un’illustratrice con cui i Rusvelt hanno da tempo una stretta e proficua collaborazione artistica.

INFO

USCITA: 30 Giugno 2015
PROVENIENZA: Urbino (Italia)
GENERE: Pop
LABEL: Bananophono records (www.bananophono.com)
FACEBOOK: https://www.facebook.com/RusveltBand
CONTATTI:  irusvelt@gmail.com f.martinelli9@gmail.com tel: 3291576006
STREAMING (dal 30 giugno): https://soundcloud.com/rusvelt-1

Guarda il videoclip di “Milk”, primo singolo estratto:

TRACKLIST:

1) MILK
2) IO SONO STANCO
3) RIGENERAZIONI
4) N.NIGHT

LINE-UP:

Francesco Martinelli (chitarra e voce)
Gabriele Galal Mohamed (batteria)
Manuel Benedetti (basso)
Giacomo Rossi (tastiere)

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