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Arrangiamenti : quanto costa? Scopriamo i costi, tariffe medie di un arrangiatore

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Molti si chiedono: quali sono i costi di un arrangiamento?
Quanto costa arrangiare un brano inedito, una canzone che ha scritto il cliente, magari registrata male, al cellulare?
Oppure musicare un testo? E se volessi una base inedita? Un jingle aziendale, che sia strumentale o cantato.
Oppure una base introvabile, ma edita. Quanto costa farsi fare una base musicale? Tutte queste domande, vuoi o non vuoi, passano per la categoria “arrangiamento“. Basta girare vari siti per ottenere risultati completamente diversi, spesso antitetici. Com’è possibile? E’ possibile eccome.

Con questo sistema, abbiate un po’ la pazienza di leggere,  si arriva quasi sempre ad un accordo tra cliente ed arrangiatore.
La cosa migliore da fare è  capire le sue esigenze specifiche e dopo capire anche qual è il suo budget, in modo tale che ci sia equilibrio tra i due aspetti.
Dal nostro canto,  si può realizzare un arrangiamento quasi a qualsiasi cifra , tenendo conto del tempo impiegato, dei mezzi, del tipo di brano, dalla sua durata, se strumentale o cantato, insomma in maniera direttamente proporzionale.

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Hai un brano nel cassetto che vorresti arrangiare? Non importa se è solo una bozza, un testo da scrivere, fuori tempo o mal registrato. Ci occupiamo di realizzare arrangiamenti a vari livelli e fasce economiche, ma per stipulare un preventivo personalizzato, occorre sapere le vostre esigenze e possibilmente ascoltare la bozza che dovrebbe essere arrangiata, è possibile inviarla attraverso il modulo. La scelta del nostro servizio è stata quella di non mettere un listino prezzi “fisso”, in quanto è assai limitante stabilire “a priori” il costo di un arrangiamento, fatta eccezione per altri servizi. Ricordiamo che operiamo online attraverso lo scambio files ad alta qualità e ai pagamenti elettronici, quindi non ha importanza in quale parte del mondo vi troviate adesso. Come inserire la propria voce nell’ arrangiamento che produciamo? In questo caso le soluzioni sono:  o si ha un home studio, quindi si registra la propria voce e ce la inviate tramite file wave, oppure vi rivolgersi allo studio di registrazione più vicino. Altrimenti si affida tutto a un nostro interprete. Vuoi informazioni in tempo reale? Usa la chat in basso, se offline, lascia un messaggio.

Per capire il mondo degli arrangiamenti e quindi fare la scelta giusta, bisogna tenere conto di tantissimi fattori e valutare anche lo stato di onestà e obiettività delle persone che vi stanno di fronte, valutando le loro competenze, capire quanto spendete e cosa vi offrono…in rapporto anche alla concorrenza, la loro assistenza…e perché no, anche il rapporto umano, la loro reperibilità, ecc

Com’è possibile tale divario? E’ possibile e vi spieghiamo anche perché.
Tutto è possibile, abbassando o alzando.
I costi si possono abbassare ulteriormente in caso di realizzazioni basilari o già pronte, insomma la risposta è sempre “dipende” e ogni aspetto va valutato insieme.
Benissimo, lo si può fare…ovviamente non si può pretendere che ci si impieghi 30-40 ore di lavoro o che suonino la créme dei turnisti.
Ci si avvarrà di un arranger , insomma, una tastiera per intenderci e il lavoro sarà quello di capire la bozza, trovare l’armonia (gli accordi), scegliere lo stile e registrare.
Quindi ci avvaliamo di un automatismo…un lavoro così richiede poco meno di mezza giornata.
Nonostante non si possa pretendere granché a livello di “sonorità”, la qualità audio sarà ineccepibile, perfettamente limpida e cristallina, sarà possibile utilizzare la base per cantarci o avere un provino-base.
Tuttavia non si può dire “vorrei suonasse come se ci fossero chitarre vere”, oppure “questo rullante lo preferirei più riverberato” o “la cassa la vorrei più presente”; sono discorsi che in tal caso non si possono fare in fascia medio-bassa.
Certi costi potrebbero anche essere applicati in caso di consegne ritardate, ma presentando dei lavori in realtà a budget maggiori (vedi opzioni di risparmio nel portale, link sotto).
Si vuole fare un arrangiamento al doppio del costo? Benissimo, tutto si può fare.
In questo caso verrà dedicato il doppio del tempo, ovvero non ci si avvarrà più di un arranger o perlomeno lo si farà per metà, qualche parte verrà suonata, qualche no.
Oppure si realizzerà un arrangiamento non completo, ma minimale e ben sviluppato a livello creativo.

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Si vuole fare un arrangiamento ad un costo ancora superiore? 
Si inizierà a fare uso di campioni di alta qualità e quindi in questo caso NO agli arranger o a software come “band in a box” che mai nessun arrangiatore dovrebbe usare, così come anche un arranger non andrebbe mai usato.
Ma c’è chi vuole risparmiare e “si accontenta” ; per cui ogni soluzione, in tempi di crisi, diventa valida.
Il nostro consiglio è di andare sul minimo, ma di una qualità accettabile, dignitosa, un lavoro ben accurato, in cui si possano dedicare a quell’arrangiamento almeno sulle trenta ore di lavoro, dove ogni traccia sia suonata a mano, il sound sia studiato, ecc.
Tant’è che molti siti che si professano low budget , insomma, propongono arrangiamenti a basso costo, ma non poi così basso.
Poi troverete anche dei pazzi, dei criminali della musica che propongono arrangiamenti a poche decine di euro…magari promettendo l’intervento di musicisti, creando delle illusorie offerte limitate.
E spesso prendono in giro il cliente, in quanto utilizzano interi loop già pronti, arrangiamenti pre-confezionati, di dubbio gusto e senza tenere conto del progetto specifico, magari con il fraintendimento pieno dell’idea iniziale.

Grazie che si risparmia…ma cosa si ottiene?

Ecco perché la cosa fondamentale è, che vi serviate nel nostro sito o da un altro arrangiatore, ascoltare i lavori che hanno fatto, anche se non è detto che andranno a realizzare un lavoro della stessa qualità che ascoltate, nel caso in cui spendete cifre estremamente irrisorie .
Quindi ci si deve chiedere: la qualità audio mi va bene? Le sonorità possono fare al caso delle mie esigenze?
Che poi c’è da dire anche un’altra cosa, qualora ascoltate gli esempi musicali di questo sito, potete vedere che ognuno è completamente diverso dall’altro.
Ma questo perché? Ogni richiesta del cliente è completamente diversa da un’altra.
E questo varia anche nel missaggio: ci sono persone che amano, ad esempio, la voce “sommersa” e in sordina rispetto a tutto il resto e altre persone che prediligono una voce con molte alte, tagliente, sparata e una spanna sopra di tutti gli altri strumenti.

Così come ci sono persone che, per una questione economica, registrano con il proprio microfono a casa, magari di poche decine di euro e ci inviano la traccia.
E noi non possiamo che ottimizzare il più possibile quello che ci arriva, ma senza poter chiaramente fare miracoli, in quanto la sorgente audio di partenza è quella che è.
Ricordiamo che per un ottimo microfono per la voce, occorrono migliaia di euro.
Così come in un arrangiamento.
Immaginate di impiegare o meno 20-30 software dove ognuno è stato acquistato a un costo che varia dai 30 euro ai 10.000.

Le tipologie di richieste sono sempre diverse tra loro: alcuni vogliono un arrangiamento dance con suoni aggressivi, altri no. Alcuni si accontentano di un arrangiamento estremamente “a basso costo”, altri esigono cura, investono e ottengono quello che vogliono.
Cosa può far lievitare il costo di un arrangiamento?
Posso chiamare un chitarrista, un batterista, un bassista, un cantante che mi faccia la voce guida, un pianista virtuoso, un fisarmonicista, un sassofonista, un quartetto d’archi…
Potrei chiamare uno solo di questi musicisti o tutti insieme.
E se volessi chiamare dei fonici specializzati? Un fonico di master?
Potrei collaborare anche a distanza con musicisti diversi che gestiscono un loro studio più o meno attrezzato.
Potrei acquistare e farmi inviare dei files ad alta qualità registrati in studi milionari di un’altra parte del mondo ed assemblarli nel progetto a cui si sta lavorando.
Un’altra domanda è: chi chiamo?
Potrei chiamare un mio amico molto stretto, magari lo invito a cena e mi registra la parte di uno strumento. Ed io baratterò con lui la trascrizione di uno spartito o una traccia di pianoforte nel suo disco, per dire.
Oppure potrei chiamare un turnista “quotato”, dal curriculum altisonante.
E qui il prezzo lievita perché un musicista può chiederti 50-100-200 anche per l’intervento di poche note in un brano.
Batteria (o parti ritmiche) : posso registrarle col solito “misero” arranger , in cui pigio un tasto, imposto il bpm e tutto va per la sua strada, oppure posso disegnare a mano tutta la parte ritmica, decidendo dove sta il rullante, la cassa, i piatti, ecc
Posso suonare con la tastiera la traccia di batteria, così come posso far suonare “a mano”, “con le bacchette per intenderci”, una batteria elettronica di alto livello, associando dei campioni di ottima fattura. Oppure potrei usare una drum machine di alta qualità.
E se questo non bastasse? Posso contattare un batterista che mi registri una batteria acustica in uno studio dedicato.
E qui lievitano i costi, perché anche qui la batteria acustica viene registrata in vari modi.

C’è il tizio che schiaffa due panoramici e alla meno peggio ti registra “la batteria”, avendo solo una traccia di cui te ne fai poco e niente, ma chiaramente ha il suo costo (tra studio, turnista e fonico).
C’è chi ai due panoramici aggiunge un microfono per la cassa.
Chi invece registra il tutto in un ambiente estremamente adatto acusticamente, una grossa sala, in cui vengono impiegati microfoni di migliaia di euro, ognuno per il suo scopo.
Per la cassa, il rullante, i piatti, per l’ambiente, ecc.
Uno studio ti fa il mix, mette a tempo scientifico l’audio della batteria con dei software e ci impiega una giornata intera in uno studio di massimo livello.
Quindi il costo qui varia ancora.
Stessa cosa vale per l’impiego dei musicisti, la qualità e la quantità, come abbiamo accennato.
Poi c’è un altro elemento: il mastering.
Si può fare attraverso un software, attraverso strumenti di buona qualità, anche outboard, oppure in studi dedicati in cui vengono impiegati tranquillamente compressori, equalizzatori, cavi e casse monitor dal valore di decine e decine di migliaia di euro.

Attrezzature dedicate solo e soltanto per il mastering. Com’è possibile? E’ possibile proprio per questi motivi.
Ecco perché, per un arrangiamento non ci sono costi fissi!

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E se si trovasse il modo di registrare un’intera orchestra (pagando quindi cachet, spostamenti, vitto e a alloggio a decine e decine di musicisti, un equipe di fonici specializzati, ecc)?
Ecco, ci siamo capiti.
La soluzione consigliabile è: capire tutto questo e poi decidere.
Tra cui capire anche: voglio un arrangiamento acustico?
Quindi un piano e voce, voglio un arrangiamento acustico minimale, ovvero con pochi strumenti? E’ un brano “standard pop”, oppure ha un’armonia jazz? Rock? Metal?
Dura due minuti, tre, quattro, sette?
Di cosa ho bisogno esattamente? Quanto sono disposto a spendere?
Ogni elemento consente ed incide nell’inquadrare in maniera equilibrata un progetto.
Avendo una larga panoramica di questo tipo, ecco che è possibile arrivare ad un preventivo equilibrato in cui si può spendere tutto quello che si vuole, che si tratti di grosse cifre o estremamente irrisorie, avendo quello che si spende, in maniera direttamente proporzionale, dove la qualità audio in qualsiasi caso non manca mai, ma dove la profondità di un arrangiamento, il tempo, il gusto, la ricerca puramente “artigianale” e se vogliamo “artistica” è determinata da tutti i fattori di cui abbiamo parlato in quest’articolo.
Per questo motivo, diffidate da chi propone arrangiamenti come fossero “sacchi di patate”, con dei prezzi ben indicati, senza valutare il progetto dell’artista, capendone a fondo le caratteristiche e le reali esigenze.
La cosa che vogliamo ricordare, avendo chiaro tutto questo quadro: non si può pretendere con pochi euro di avere un arrangiamento della fattura di una produzione mondiale dove magari per un brano sono state impiegate risorse per decine di mila euro! Si ha sempre quello che si spende.

Ma non sempre, a meno che, appunto non si usufruisca delle opzioni di priorità dove i costi variano a seconda della priorità e non della qualità!

Attenzione : se guardate in basso, vedrete una chat, dove un operatore in carne ed ossa vi risponderà in tempo reale  alle vostre domande, qualora connesso.
Qualora l’operatore non fosse presente, inviate ugualmente un messaggio, riceverete risposta via e-mail in tempi brevissimi.

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E c’è da dire che questo non vale sempre! Ci sono infatti studi quotatissimi che vantano collaborazioni con artisti di fama nazionale, che a parte l’aspetto tecnico impeccabile dal punto di vista audio…realizzano arrangiamenti di una banalità immensa! Senza il minimo sforzo creativo o particolare passione…come se l’arte di arrangiare fosse un’attività simile a quella di una fabbrica, prodotti musicali che sembrano fatti con lo stampino: chitarra da spiaggia, una linea di basso semplice, una linea ritmica di batteria scolarissima un tappeto di tastiere “ad accordi”.
Nessun intreccio, nessuna trovata…costo? Questi studi altisonanti si fanno pagare la bellezza di 1500 eu solo perché hanno un “nome”, delle collaborazioni importanti, per cui sicuramente in quel caso ci metteranno tutta la dedizione possibile, mentre per il cliente “pincopallino” realizzano prodotti standard, di ineccepibile qualità audio (a volte neanche quello), a peso d’oro, ma in maniera assolutamente “scolastica” e senza passione.

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Per quanto riguarda il portale Audiofollia, i costi sono variabili nel tempo in base a molti fattori, quindi ogni preventivo va concordato sempre singolarmente a seconda dei casi.
Ogni arrangiatore è un caso a parte, al di là del costo.
Scartata la via di mezzo, che è quella per cui optano tutti e che spesso può dare grandi soddisfazioni (almeno su Audiofollia), non resta che scegliere tra le due via estreme: risparmiare ed accontentarsi o investire in lavori di fascia alta. A tutto questo, aggiungiamoci l’alta percentuale di tasse che richiede il nostro Stato sui nostri guadagni.
A voi la personalissima scelta.

Giovanni D’Iàpico  (fondatore di Audiofollia.it ; Portale di servizi musicali online & webzine)

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I costi possono variare in base all’andamento dei costi di mercato, alla richiesta o ad altri fattori, di periodo in periodo.

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