KINGSHOUTERS”You Vs Me”
I Kingshouters sono un giovanissimo gruppo bergamasco dedito ad un rock moderno dalle tinte chiaroscure.
La band si forma nel 2010 da un’idea di 2 fratelli,Roberto e Leonardo De Franceschi(chitarra/voce e batteria),al quale si aggiunge un bassista,Paolo Ceresoli,l’anno dopo;solo recentemente il trio si è deciso ad allargare la line-up ad un ulteriore componente all’altra chitarra e voce,Giorgio Assi.
Ma veniamo direttamente alla musica e al disco di questi Kingshouters.
Nonostante la giovane età,il gruppo ha già le idee chiare,anzi chiarissime,sul da farsi:e difatti l’album gioca un po’ su quei contrasti che dicevamo all’inizio,luce ed ombra,gli opposti che si attraggono,gioia e malinconia,amore e tensione…..
Un inizio come”Friends”non lascia alcun dubbio;partendo da riferimenti darkeggianti,il gruppo miscela insieme tensione melodica e malinconie”alternative”,con un approccio molto moderno e sicuro di sé.
“Jane”,dalle irresistibili chitarre,presenta un insolito aspetto”pop”,ed è accattivante e radiofonica al punto giusto:la band mescola in maniera personale le varie influenze sfornando un brano dal grosso potenziale,sempre tra rock e melodia di gusto.
“Dance”invece è permeata da un’insolita caratteristica ballabile,come sempre molto moderna:molti gruppi della nuova ondata indie,anche estera,ucciderebbero per avere un brano del genere.
Difatti “Dance”si snoda tra sincopate influenze new wave e indie-funk,ma sempre con un’eccellente melodia di fondo,che si piazza in testa;fa capolino anche l’elettronica,ma è un elemento di contorno e mai invadente.
“All I know about you”spinge ancora di più su sonorità”nuove”,con un pianoforte molto malinconico che fa capolino qua e là e riminiscenze dark rivisitate in chiave attuale.
Il gioco dei contrasti è molto riuscito,tra la melodia che suggerisce chiaroscuri e delle belle chitarre sullo sfondo;e le liriche che indagano sempre su sentimenti molto personali ed intimi.
“Not tomorrow” riporta alla mente certe atmosfere agrodolci di”adore”degli Smashing Pumpkins,naturalmente riverniciate a nuovo,tra dolcezza malinconica e alternative rock.
Un perfetto singolo potrebbe essere “Levels”,dall’andatura assolutamente contemporanea,tra rock e lievi aperture elettroniche(con delle tastiere molto catchy,così come il cantato)…è una di quelle tracce concepite per spaccare dal vivo e che emoziona ascolto dopo ascolto(e ce lo vedo proprio un pubblico in estasi a cantarla in coro).
La title track è un brano raffinato che riporta alla mente gli anni ’80,quelli più sofisticati e legati a certo pop”nobile”(esemplare il bellissimo e breve solo chitarristico che fa capolino qua e là,molto incisivo e da brivido);il tutto rivestito con un’anima rock e impeto emozionale.
Uno dei brani che preferisco del disco…..e c’è l’imbarazzo della scelta,perchè pure questa potrebbe essere una canzone da”singolone”.
Tra new wave targata 2013 e alternative le inquietudini di “Sometime I can’t sleep”che confermano i Kingshouters come un gruppo assolutamente fresco,perfettamente calato nei tempi in cui vive(e non potrebbe essere altrimenti)….belli gli intrecci chitarristici,con un tappeto ritmico incalzante e la voce che crea linee interessanti.
Il disco si chiude con”The last emperor’s day”,dall’atmosfera fantascientifica e acida,che potrebbe essere una perfetta colonna sonora per un film ambientato in un futuro dominato da tecnologi spietati……un perfetto connubio tra sonorità electro e il rock dei giorni nostri,e che chiude il disco in maniera degna e misteriosa.
Davvero un bell’esordio e questi Kingshouters hanno molte cose da dire,e lo fanno bene,con passione,garbo intimista e attitudine.
Un cd per tutti gli amanti del nuovo rock,dalle sonorità moderne che sposano melodia e feeling con una eccellente vena compositiva ed esecutiva……da tenere d’occhio,ne sentiremo ancora parlare di certo!
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