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CANZONI PER BAMBINI E GENITORI – Tutti i testi

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12 canzoncine e filastrocche per bimbi

A cura di Giovanni D’Iàpico

1 – VIVA LA MAESTRA

Giro giro tondo,
sorrido in un secondo,
mi piace questo gioco
anche se dura poco.
Alzo le mie braccia,
coloro la mia faccia
di felicità,
si, mi piace stare qua.

Rit

Viva, viva la maestra
che mi insegna tante cose,
per me assai preziose.
Viva, viva la maestra,
che mi dice che son bravo,
carino e giudizioso,
un bambino talentuoso.

Voglio andare a scuola
perché qui la mia fantasia vola.

2 – LA GIOIA DI MAMMA E PAPA’

Sei la gioia
di mamma e papà.
Quando ti chiedono
a chi vuoi bene di più,
tu rispondi: a tutti e due!
Batte, batte questo cuore
che fa un rumore d’amore.
Gioca, gioca questo bimbo,
gioca fino a sera.
Ride, ride
questo piccolo angelo,
cresce, cresce
a più non posso.
Tu sei la gioia
di mamma e papà,
tu sei l’orgoglio
che non tramonterà.
Batte, batte questo cuore,
che fa un rumore d’amore
che non finirà.

3 – LA CANZONE DELLE CACCOLE

Questa mania è una follia,
sporcare i muri con le mani
fatte di caccole,
sono meglio le coccole,
caccole, ci risiamo di nuovo,
eccole!

No, no, non mettere mai
le dita nel naso,
non è igienico!
No, no, no, stai lontano da me
con quelle mani sporche di
caccole! Caccole!

Lo dico alla mamma,
lo dico al papà,
lo dico alla zia,
lo dico anche alla nonna.
Lo dico alla maestra,
lo dico alla vicina,
lo dico ai tuoi compagni
e ti vergognerai.

No, no, non mettere mai
le dita nel naso,
non è igienico!
No, no, no, stai lontano da me
con quelle mani sporche di
caccole! Caccole!

4 – DA GRANDE VOGLIO FARE

Mia mamma vorrebbe
che facessi il medico,
mio padre vorrebbe
che facessi l’avvocato.
Mia nonna vorrebbe
che facessi l’industriale,
mio nonno vorrebbe
che facessi il presidente.

Rit

Ma io da grande voglio fare
il camionista oppure
il pensionato.
Ma io da grande voglio fare
il venditore di fumo alla tv

Bridge

Ricco diventerò
sì.

Mio cugino vorrebbe
diventassi poliziotto,
mia cugina vorrebbe
diventassi astronauta.
Mia zia vorrebbe
diventassi architetto,
mio zio vorrebbe
diventassi artificiere.

Bridge

Ricco diventerò
sì, sì.

Rit

Ma io da grande voglio fare
il camionista oppure
il pensionato.
Ma io da grande voglio fare
il domatore del circo alla tv

Ricco diventerò
sì, sì.

5 – MA CHE VENTO

Oggi c’è un gran vento,
ma che vento
che mi porta via.
Fuori dalla finestra
sento il fischio
che non smette mai,
ma che vento!

Prendimi la mano
che mi porta via lontano,
sono piccolino
stammi stammi più vicino.

Senti mamma,
stamattina proprio
non posso andare a scuola…
Ma non senti come soffia forte?
Potrebbe essere pericoloso!
Fammi restare a casa, ti prego…
ti prometto che farò tutti i compiti

Oggi c’è un gran vento,
ma che vento
che mi porta via.
Fuori dalla finestra
sento il fischio
che non smette mai,
ma che vento!

Ma che vento!
Che sento.
Ma che vento
stai attento!

6 – SAVANA RAP

Sa sa sa
Savana Rap

Quanti animali ali ali con le ali
volano nel cielo elo elo
quando spende il sole ole ole
Quanti animali strani ani ani ani
corrono per la savana ana ana ,
la natura è strana

Ho visto un rinoceronte
a braccetto con un elefante.
Ho visto una giraffa
che parlava con una gazzella.

Sa sa sa, Savana rap
rappano i leoni
con i coleotteri,
Sa sa sa Savana rap
cantano le tigri
con i lepidotteri.

7 – QUANTI COLORI

Rosso pallido celeste,
verde, bianco, azzurro chiaro,
nero, giallo scuro fosforescente,
grigio, lilla luminescente.

Quanti colori
ci sono in questa città
Quante sfumature
da memorizzare
come il verde smeraldo
oppure il rosa antico

Viva la vita
coi colori è infinita,
Viva la gita
coi colori tra le dita.

Giallo, verde, rosso
blu, marrone, lilla,
rosa, fuxia, indaco
nero grigio bianco
viola, amaranto

Quanti colori
ci sono in questa città
Quante sfumature
da memorizzare
come il verde smeraldo
oppure il rosa antico

Viva i colori,
in alto i cuori

8 – MI SCAPPA LA CACCA

Cosa c’era nel pappa
che mi avete preparato?
Cosa c’era nella pasta
che ho appena ingurgitato?
Sento un male proprio qui
qui allo stomaco così,
non ce la faccio.

Mi scappa la cacca
io la faccio proprio qui.
Non ce la faccio proprio
più.

Sono grande,
io non voglio gli
omogeneizzati.
Solo caramelle
e anche un poco
di gelati.
Voglio anche la pizza
con le patatine.

Mi scappa la cacca
io la faccio proprio qui.
Non ce la faccio proprio
più.

Non ce la faccio proprio più
Io la faccio qui.

9 – MALEDUCATI

Non bisogna fare
i maleducati.
Non bisogna dire,
le parolacce, no, no, no!
Non bisogna fare
brutti gesti con le mani
non bisogna mai
parlare con la bocca piena.

Gnam, mastico bene,
non parlo e mangio.

Rit

Quando la maestra
sta spiegando la lezione
non si fa baccano,
né si gioca coi compagni.
Quando la bidella
sta pulendo l’aula magna,
non si sporca a terra
con le scarpe piene di fango

Non bisogna fare
i maleducati

10 – UNA NUOVA FILASTROCCA

Oggi che facciamo?
Maestra, dove andiamo?
Fuori c’è un bel sole
andiamo a cogliere le viole.
Portaci in giardino,
c’è il giardiniere Gino
che ci racconta una storia
da imparare a memoria.

Canta, canta
una nuova filastrocca!
Canta ancora,
ancora per un’ora!
Balla, balla
con gli animali nella stalla!
Ridi, ridi, la gioia condividi!

Dicci una rima
dopo oppure prima!
Diccela a caso,
con la bocca o con il naso!
Sai che cosa penso?
Non tutto deve avere un senso.
Sai che cosa faccio?
Sorrido perché un po’ ti piaccio.

Canta, canta
una nuova filastrocca!
Canta ancora,
ancora per un’ora!
Balla, balla
con gli animali nella stalla!
Ridi, ridi, la gioia condividi!

11 – COCCOLE SONORE PER TE

Cosa fai ancora sveglio?
Ninna nanna, ninna oh…
chiudi quegli occhietti
se no viene l’uomo nero.

Coccole sonore per te
fino a quando tu
dormirai.
Coccole sonore.

 

12 – IL MIO POVERO BONSAI

– Musica maestro!

(intro)

Sono un bambino biricchino,
voglio cantare allo Zecchino
una canzone di Rovazzi
e far diventare tutti pazzi.

Io vi racconto la mia storia
che ormai conosco a memoria,
è troppo triste, triste davvero
e allora mi sento un po’ Calimero.

Il mio povero Bonsai
che non cresce quasi mai
e non piace alle bambine,
lo vorrebbero più su.
Io non so che cosa fare,
lui non cresce e resta giù.
Il mio povero Bonsai,
ahi ahi ahi, ahi ahi ahi ahi.

(Strumentale)

Le ho provate tutte
e non c’è stato verso,
lo innaffio solo io,
nessuno mai ci pensa.
Vorrei il pollice verde
per darmi una mano,
una mano ce l’ho già
e l’ho usata pure troppo.
Io sono disperato,
non so se s’è capito.
Mi basterebbe un dito
un sorriso o poco più.

Il mio povero Bonsai
che non cresce quasi mai
e non piace alle bambine,
lo vorrebbero più su.
Io non so che cosa fare,
lui non cresce e resta giù.
Il mio povero Bonsai,
ahi ahi ahi, ahi ahi ahi ahi.

(strumentale)

 

 

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