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Dopo oltre 100 mila views su Youtube, oggi “Sto bene” del controverso Mistmenlfy è anche sui digital store

Dopo oltre 100 mila views su Youtube, oggi “Sto bene” del controverso Mistmenlfy è anche sui digital store

Mi sono imbattuto per caso nel videoclip “Sto bene” di Mistmenfly.
Quello che mi ha spinto a distribuire questo ragazzo all’interno dell’etichetta Audiofollia Records sono state proprio quelle decine e decine di commenti sotto il video, pieni fino al midollo di cattiveria gratuita.
Troppo facile premiare un cantante solo perché tutti lo acclamano…e invece no, bisogna guardare tutto nella sua totalità.
Quello che vedo io è Mattia Aretano, alias Mistmenfly, un artista di 19 anni, che si “sbatte” per creare qualcosa, non scarica per dei brani ufficiali le strumentali di Youtube già pronte, ma contatta Davide Burnacci, alias Mas, che gli crea le basi. In questo caso, infatti, noi non ci siamo occupati di nessun aspetto che riguarda la produzione, ma solo della distribuzione digitale.
Sicuramente ci sono decenni di vita davanti per migliorare, che sia la tecnica vocale, che sia la cura del prodotto audio e video,  la scrittura dei testi, ma questo non giustifica nessuno nello sparare “merda” verso chi si impegna a creare un prodotto, anziché fornire commenti costruttivi per la crescita artistica.
Vogliamo essere obiettivi? Ok, il ritornello ricorda abbastanza “Silenzio” di Jefeo, ma non si può dire che il brano sia un plagio, in quanto la strumentale è completamente diversa, le note sono tecnicamente diverse, io lo vedrei più come un omaggio, una citazione…possiamo dire che il “mood” sia estremamente simile, ma stiamo parlando di un giovanissimo artista che dovrà ispirarsi a qualcuno, finché non intraprende una via totalmente personale, riconoscibile e vincente.
Anche John Lennon consigliava ai giovani compositori in crisi d’ispirazione nel partire da un brano conosciuto e poi modificarlo.
Non possiamo parlare di trash perché a parte qualche, diciamo così, licenza poetica nel testo, non c’è nulla di trash nel brano.
Alcuni rimproverano alcune scelte grammaticali del brano…vorrei dire a costoro: e allora Vasco Rossi nella canzone “un senso”, ma non solo…ok, ci siamo capiti.  Concludo con l’intenzione di voler dare fiducia a questo giovane che, forte dei suoi piccoli, grandi numeri, lotta per emergere, affinché trovi il suo stile completamente personale e zittisca, come riuscirà, le malelingue in quantità, trasformando i dislike in accanitissimi fan.