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GABRIELE BOMBARDINI:introspezione chitarristica.

GABRIELE BOMBARDINI:introspezione chitarristica.

Fronte

GABRIELE BOMBARDINI “I’m walking alone” (autoproduzione)

Gabriele Bombardini è un chitarrista dal curriculum ricco:ha collaborato nel corso degli anni con una miriade di personaggi importanti di vario genere.

“I’m walking alone” è la sua seconda prova da solista,ed è un viaggio completamente strumentale dentro la psiche del suo autore:lo stesso Gabriele paragona la sua musica alla pittura;come il pittore mette sulla tela le sue sensazioni,strato dopo strato,lo stesso fa il nostro.

Il disco si apre con “shine on part 1 ”,un brano notturno e ipnotico di ambient psichedelica,con sottili striature noise;”Sailing”,subito dopo,è una traccia più rilassata,ma sempre introspettiva,con la chitarra che si fa più meditativa e tranquilla,anche se non mancano momenti sghembi e volutamente disturbanti,per evidenziare le latitudini inquietanti del sound.

“Idea” è un brano arpeggiato,che gioca su chiaroscuri stavolta davvero più morbidi,ma la psichedelia è sempre presente (Gilmour e i Pink Floyd settantiani una probabile influenza);anche “children” continua su questi binari,con un tocco umbratile in più.

“Morgana” è una seducente rock ballad introspettiva e notturna (bellissimo l’incontro tra slide,reverse psichedelici e riff hard rock);”Diamond,shine on part IV” si ricollega al brano iniziale,ma ne è una sua variante più soft e decisamente più rilassata,ma non meno riflessiva.

“Reverse” è esattamente quello che anticipa il titolo:un brano adornato da accordi a rovescio,che si sommano ad arpeggi struggenti (così come commovente è la slide) “a dritto”;bellissimo ed emozionale,diretto e mai banale anche il solo.

“Is it cool” è un tassello rilassante,che unisce improvvisazioni inusuali (con qualche reminiscenza sperimentale) a momenti più pacati e tranquilli;”Cyclic experiment” ci culla con la sua ambient riverberata e nuovamente psichedelica,la quintessenza del relax in musica.

“Peace and love” è un momento soft meditativo molto interessante e pacato;su ”psychedelic snow”torna un po’ di sperimentazione ipnotica,anche se non ostica….

La title-track chiude il disco ed è il brano più “pop” del disco,con una melodia fischiata che distende….e la chitarra,grande ed assoluta protagonista di tutto l’album,come sempre in grande spolvero.

Un ottimo disco,in cui mi ritrovo completamente (sarà che sono chitarrista anche io?!?!) e su cui non ho praticamente nulla da obiettare. Semplicemente perfetto perchè creativo ed originale,interessante sotto tutti i frangenti. Da avere e da amare,dopo ripetuti ascolti.

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