Gianluca Mondo,un bluesman visionario di alta classe

Gianluca Mondo,un bluesman visionario di alta classe

GIANLUCA MONDO “Petali” (controrecords)

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Gianluca Mondo è un originale cantautore rock dall’interessante curriculum artistico e che arriva con “Petali” alla terza fatica discografica.

Che la musica di Mondo non sia come quella di tanti,è evidente fin dalla prima traccia del disco,”Il dilemma del porcospino”,in cui sul tappeto di un rock robusto e ruvido,si staglia un testo visionario ed evocativo (“lei spalanca le braccia/e le catene volano verso il cielo/decine di farfalle si posano sulla sua faccia/e tutto si trasforma in un mistero”),cantato con grinta e convinzione.

Questa strabordante personalità viene confermata dalla successiva “Crapshooter”,una ballata notturna (con tanto di pioggia in sottofondo) che sarebbe piaciuta a Leonard Cohen:le liriche si fanno taglienti ed ironiche,ma con classe (“non resta che l’eroina ad annullare qualche anima in pena”) e con beffarda poesia.

Ed il ghigno sulle labbra traspare anche sull’apocalittica “Rivelazioni”,un blues industriale e sabbatico del nuovo millennio;ed il blues sta alla base anche di “Istruzioni per Lipe”,unite ad un mood tipicamente cantautorale e alla consueta ironia trattata in maniera curiosamente inquietante (“se muoio in macchina/dopo una notte che ho guidato tanto/devi risalire alla canzone che ascoltavo al momento dello schianto”).

La Tv di Biluè di Giovanni D'Iapico

La title-track arriva subito dopo,ed è un brano fascinoso e strano,attorniato da roventi riff chitarristici e da rumori di feedback “trattato” che divengono l’ossatura del brano a mò di loop:torna il “recitato” (caratteristica che accomuna anche altri brani dell’album) su uno sfondo che amplifica il senso di mistero delle immagini evocate dal testo,con un tocco di urbana poesia;ma la capacità di Gianluca di raccontare storie di vita vissuta non scompare,ed ecco apparire “Valentina blues”,che è esattamente quello che il titolo promette,la curiosa storia di un uomo ossessionato da una donna (“lui dice:sono stato una notte con Valentina/e adesso non riesco a vivere più/combatto con il demonio del desiderio/e vivo col valentina blues”).

“Nebbia fra gli scacchi” sembra una blues jam tra il Dylan “maturo” di oggi e gli ZZ top e pare uscire direttamente da un pub fumoso;”lo sbocciare della magnolia” è una canzone ricca di poesia,bellissima e magnifica nel suo incedere quasi mistico (“ho sentito dire che hai trasformato l’acqua in vino/e credo che stavolta abbiano ragione”),e la vedrei bene in una colonna sonora!

C’è anche spazio per l’amore su “Dimenticare gli angeli”,ovviamente visto su un’ottica talmente originale da non passare inosservata;”Il punto del cinghiale” è un’accorata dedica a Skip james,avvolta da psichedelici reverse chitarristici nell’introduzione e da catartico blues (oltre che da sferzanti lampi noise),e c’è sempre un pizzico di ironia sullo sfondo,mescolata alla tipica poesia cantautorale del nostro (“a me mi ha preso il balordone/a 30 m. o giù di lì” recita il curioso finale).

Anche “Labbra” potrei definirlo come un esempio di “Noise blues”:immaginate per l’appunto un rock-blues rumoroso suonato dagli Einsturzende Nebauten e dai Sonic Youth in jam,e avrete una vaga idea di cosa vi aspetta; le liriche sono decisamente rock and roll,difatti si parla di sesso con la tipica originalità di Mondo.

Nella finale “Io,te,lei,lui” si torna ad un’attitudine darkeggiante ed inquietante,con un po’ di sarcasmo e sesso sempre  in evidenza (“il vizio è lucido come il tuo culo (….)ma ricordati come ti sei comportata(…)con la morfina nelle vene,come la figlia di gesù”) per disegnare ancora una volta scenari visionari e sottilmente psichedelici a sottolineare l’introspezione,anche quando tutto si fa crudo e terreno.

Di cantautori ce ne sono tanti….ma Gianluca Mondo è un’altra cosa:la sua musica è di alta classe,così come i suoi testi…Tra poesia e cura del sound-tra i  più originali in circolazione al momento,insieme (ovviamente) agli stessi testi (una spanna sopra tutta la scena indipendente,oltre ad essere qualcosa di veramente unico e mai sentito prima dalle nostre parti)-un disco da non perdere…..Ed un musicista da tenere d’occhio,destinato a lasciare una traccia indelebile nel panorama musicale….Non privatevi di questo prezioso ascolto.

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