GLOBAGE “Il giorno prima dello show”

La band di cui vi parlerò oggi proviene dalla mia città:un gruppo che ho scoperto solo recentemente…la cosa incredibile è che ero del tutto ignaro che abitassero quasi “ a due passi” da me.

Ma questo a voi non interessa:la cosa che è invece interessante è che i Globage suonano un punk rock melodico e scorrevole, dall’attitudine gioiosa e veloce,con un pizzico di flavour “californiano” nelle vene.

“Come sto” apre l’album con energia e melodia:è un brano che ha una sua potenza,sia nella musica,che nelle liriche,indagatrici di pensieri personali (“vivo ancora come se domani non ci fosse niente/se lustro i miei pensieri,vedo un po’ più chiaramente”);”Fermo” spinge ancora più sull’accelleratore e traspaiono influenze hardcore,mentre le parole trasudano un po’ di disillusione e amarezza (“Tu non sei più in vita/lo sai per me la guerra non è finita”),ma mai “dome”.

“Non ho vie di mezzo” mescola insieme attitudine punk e riff metal:il testo dichiara la voglia di essere sempre sé stessi,costi quel che costi (“liberati dalla tua idea/di essere costretta a pensare/guarda che il tempo è la tua realtà che ti fa morire”),e potrebbe indagare sulla fine di un amore (o di un amicizia?Le interpretazioni potrebbero essere molteplici).

Le storie narrate dai Globage sono spaccati di vita vissuta dalla stessa band;ed è così anche per la title-track,che è un frammento biografico legato alla vita “On the road” del gruppo,una perfetta fotografia di amici che suonano insieme (gli sbattimenti,il divertimento,le preoccupazioni,ecc.);anche “Vederti recitare” parla di una storia personale (“tu vuoi imparare a memoria/morire,quello che non vuoi/Sentire,quello che non hai/non voglio più imparare ormai”) a suon di veloce punk rock.

La Tv di Biluè di Giovanni D'Iapico

La voglia di essere sempre sé stessi traspare anche su “Fuori controllo” (“Non capirò mai perchè/la terra brucia intorno a me/Questo mondo non spegnerà la mia visione di realtà”):le influenze sono sempre punk,ma traspaiono anche delle visioni legate all’alternative rock (ottimi gli arpeggi chitarristici,molto ariosi) per un brano dall’alto potenziale;molto riuscita subito dopo la cover di “Il cielo in una stanza”,riletta naturalmente sulle note di un verace punk (ma c’è perfino un breve rimando ska a metà brano,appena accennato!).

Anche “Solo se vuoi “fonde sonorità alternative e parti veloci (ritornano rimandi hardcore);le liriche affondano sempre su ricordi personali (“salvati solo se vuoi/non c’è più niente intorno a noi(..)ma il tempo non è in eccesso/sono solo il tuo riflesso”);”Mezza verità” continua lo sguardo su storie finite (“E invece vomito pensieri e mi mangio le mani/per vivere senza di te”)ed ha un bell’assolo chitarristico,estremamente orecchiabile (come il pezzo stesso).

“Non voglio crescere” è una bella dichiarazione d’intenti (“Non voglio crescere/voglio vivere”) e rimanda col titolo ad un altro classico punk rock (Ramones),ma in realtà è solo una coincidenza,perchè il pezzo è inedito e dotato di innata freschezza ;”mela acerba” è un altro brano scorrevole e veloce,con delle metafore accattivanti (“assaggiami e sputerai/pezzi di vita che non dimenticherò mai”) come il brano stesso.

Chiude il disco un’altra decisa cavalcata punk,”Spiriti” (ma l’intro svela influenze darkeggianti e psichedeliche,che si mutano subito in ritmiche solari non appena la velocità muta):è una canzone che fotografa con ironia la difficoltà dei tempi attuali,e di come alla fine un “vaffanculo” sia la soluzione migliore talvolta per risolvere gli stress personali e magari anche le brutture e le imposizioni della società odierna (il finale è,difatti,emblematico).

Un disco davvero godibile e scorrevole che conferma la bravura di una band irresistibile musicalmente:il pregio dei Globage è anche quello di avere personalità,e di suonare dannatamente bene;le loro canzoni,poi,sono una spanna sopra-anche a livello di arrangiamenti-rispetto ad altre produzioni dello stesso genere. Da tenere d’occhio.

Ps:una menzione alla line-up della band,così composta:Michele Pisano-voce,chitarra;Marco Sarracino-basso,cori;Casimiro Pinto-chitarre,cori,tastiere e Filippo Faleri-batteria.

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