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“Grindhouse”, il primo videoclip della Scoposki Band

“Grindhouse”, il primo videoclip della Scoposki Band

Salve Audiofolli, siete pronti per una frizzante novità?
Questa non sarà una recensione su un album e nemmeno su un Ep, ma su…un videoclip.
Un singolo della Scoposki Band?
Beh, guardiamolo…e poi ne parliamo: è proprio qui sotto.

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L’avete visto? Rivisto? Che ve ne pare?
Un salto negli anni Settanta con una disinvoltura così credibile da pensare che quegli anni non siano mai morti, anzi vivono tuttora: il bello è che ogni singolo frame non viene percepito dallo spettatore come una mera imitazione, una parodia o un rifacimento di qualcos’altro. Ogni nota, ogni effetto, ogni sfumatura del timbro vocale del cantante, ogni tocco di chitarra…tutto è genuino. Questa è la parola giusta.
Nonostante tutto sia pennellato dallo splendore audio dei giorni nostri, l’effetto non è per niente contrastante.
Sano divertimento onirico e groove da vendere.
C’è un piccolo particolare che mi ha colpito del brano: una nota “sbagliata” di chitarra, fuori scala…esattamente a 3:23 ; l’effetto non è per niente negativo, anzi, l’impressione è quella di un brano inciso in presa diretta, come ai vecchi tempi.
Del videoclip che dire? Fotografia eccezionale e gusto a profusione.
Psichedelia e genuino sballo d’altri tempi.
 
Alcune note della Stampa
Folle personaggio dall’animo Rock’n Roll, Massimo Scoponi, meglio conosciuto come SCOPOSKI, rappresenta ormai da anni un brillante esempio di poliedricità espressiva, nonché di ciò che in ambito artistico si intende per ‘do-it-your-self ‘.
Dopo aver sfornato due incredibili album con i “Clotz“, M.Scop è attivo da qualche mese per sconvolgere spettatori ed auditori nelle vesti dello sfrontato “Scoposki“. 
Alternative-pop e garage-rock pazzamente mescolati in uno stile che, al contempo, non manca e non ha mai mancato di sperimentare nuove soluzioni estetiche oltre che musicali.
Ecco allora che fotografie, illustrazioni e video vanno ad arricchire l’esplosiva ed instancabile produzione del nostro Scoposki ormai da anni.
L’ultima sorpresa che ci viene resa è per l’appunto “GRINDHOUSE”, il videoclip diretto da Massimo per il nuovo singolo della SCOPOSKI BAND (tutti gli strumenti sono stati suonati dal nostro operaio del rock’n’roll marchigiano).
 
Lo stesso autore lo descrive così: “Il videoclip è un trip, un viaggio, un incubo, o meglio un sogno che si trasforma poi tale. “Grindhouse” è e vuol dire macchina che frantuma, casa che distrugge. Un macchinario che ci annienta, come la potenza del rock n roll. Una macchina di notte che sfreccia per le strade e sopra una comitiva di giovani che ballano selvaggiamente questa canzone.”
Grindhouse
 
Dicono di lui: 
Quando penso a Scoposki, non posso fare a meno di ricordare quel meraviglioso racconto breve di Tondelli presente nel libro “Un Week-end Postmoderno” chiamato “L’ora del dilettante”. Con le sue fonate di garage, 60’s pop e attitudine punk, Scoposki da solo e a testa alta, prende e porta a tutti noi quell’elettricità spirito guida di sonorità come: Nuggets, Pebbles, Back from the Grave. Esattamente come Alfredo e gli Expensive nel racconto di Tondelli, Scoposki nell’equivalente sottobosco di nostri mattacchioni musicali, fa un salto all’avanti e con i suoi skip a gambe alte di fianco al microfono, caccia dentro un’indiavolato rock’n roll, muovendosi da solo tra due tamburi, con grande abilità. Per quanto mi riguarda è l’unico per cui attualmente si richiede, pestando i piedi, un bis.
(Enrico Carletti, ex leader dei Karibean e personalità di spicco dell’indie rock marchigiano.)
 
Nuove coordinate sonore nel singolo di Scoposki, rispetto ai precedenti album realizzati con i Clothz. “Grindhouse” è una irresistibile bubblegum song da party nerd. Twee garage in salsa lo-fi. Immaginare i Pavement di “Gold Soundz” che si divertono a suonare “Goo goo muck” dei Cramps. Scanzonato e contagioso nuovo frat rock da ballare e canticchiare sotto la doccia x questo figlio degenere dei Fleshtones.
(Rodolfo Borsella, conosciuto anche come Rudi Van Mad classe 1964, punkrocker, artista, attore  cultore ed esteta di musica rock’n’roll, nel video Grindhouse impersona lo scellerato e lunatico autista ai confini della realtà).