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Il caso Ashno da Arezzo: spopola sul web, stampa, tv

Era il 10 marzo 2018 quando Ashno si presenta da me e dice: dobbiamo registrare un pezzo sul kebab; avevamo già curato altri progetti, ma proprio questo mi sembrava assai insolito.
Un pezzo “Kebab La stazione”: che roba è? Non bastava Ghali con “Pizza Kebab” oppure Bello Figo Gu con “Pasta col tonno”? Poi Ashno mi ha spiegato che si trattava di uno spot per un kebabbaro, allora in quel momento ho pensato che fosse di una trovata originale.
Nessuno finora ad Arezzo si era rivolto ad un rapper, per di più di colore, per sponsorizzare un’attività di ristorazione. In quel momento, ho iniziato a credere al progetto.
Uniamo il gusto per il trash che tanto piace o fa discutere nel web alle questioni razziali tanto in voga oggi (anche se non si parla lontanamente di politica, ma basta che i riflettori si puntino verso una persona di colore ed è subito polemica), dunque la conseguenza più immediata è l’estrema viralità.
Aspetto fondamentale nella rete, quindi: il passaparola, positivo o negativo che sia, fa crescere i numeri a dismisura.
E di cosa ha bisogno un’attività commerciale se non di passaparola?

ASHNO – LIVE IN AREZZO (KAREMASKI) 

KEBAB LA STAZIONE SINFONICO 


L’obiettivo era suscitare la curiosità e adesso quel negozio è sempre pieno perché c’è chi parte da lontano, come in “pellegrinaggio” per visitare quel posto, facendo crescere gli affari dell’esercente.
Questo è lo scopo finale di un’operazione di marketing, qualsiasi essa sia.
Il testo è vagamente non-sense: un tizio cammina mentre ha fame, scende dal treno, ha percorso chilometri per raggiungere proprio quel kebabbaro.
Si è lasciato con la ragazza e si è fidanzato; spiega Ashno, magari non tutti comprendono il nesso, ma la nuova fidanzata è proprio il kebab!
“Nigga ha fame”, un riferimento auto-ironico per smontare gli stereotipi legati alle persone di colore e la fame nel mondo.
Qualche giorno dopo, Ashno mi chiama e prende appuntamento per girare il videoclip, il tempo non era assai favorevole, infatti quelli precedenti erano stati giorni di pioggia, freddo e temporali vari. Per quelle due ore buone, siamo riusciti miracolosamente ad effettuare le riprese, tra i dintorni della Stazione di Arezzo e il New Kebab la Stazione, proprio a pochi passi da lì, come dice l’introduzione dello spot: basta attraversare le strisce pedonali e sei lì.
Ricomincia di nuovo a piovere, allora ritorniamo in studio e montiamo il video insieme.
Alla supervisione, partecipa anche Ahmed, il kebabbaro in persona.
Lui approva e tutto è ok, adesso non resta che caricare il video della pagina dell’attività e condividerlo. Ed è subito boom.
In nemmeno una settimana siamo a centinaia e centinaia di migliaia di visualizzazioni, altrettante migliaia di condivisioni, commenti ed interazioni.

 




Ci sono arrivati anche dei video fatti da altre persone, così come anche un servizio ad Arezzo tv  televisione locale o addirittura su EPCC, E poi c’è Cattelan, programma televisivo condotto da Alessandro Cattelan su Sky uno, alcuni estratti potete vederli nel documentario “Effetti di Kebab La Stazione sulla gente” per non parlare di alcuni articoli su Daylibest  oppure su TeletruriaSupereva , oppure la pagina Facebook Mammandthecity  e persino sulla Nazione! così come altri su internet si sono occupati di realizzare spontaneamente dei disegni. Potete trovare il brano anche su Spotify e Shazam lo riconoscerà automaticamente dai primi secondi!

 

Dopo questa operazione abbiamo ricevuto moltissime e-mail e telefonate, vi aggiorneremo presto per i prossimi progetti.