Il ritorno di Chad Channing e dei suoi BEFORE CARS (Recensione)

BEFORE CARS “How we run” (Deambula records)

Che fine ha fatto Chad Channing?

Sono sicuro che molti di voi, tra gli appassionati dei Nirvana e di certo rock americano (scena grunge/alternative) si saranno fatti in passato questa domanda.

Per gli smemorati: Chad è stato il batterista-per l’appunto-dei Nirvana prima di Dave Grohl (è presente sul primo storico album della band, “Bleach”ed in altri storici singoli di culto del mitico trio); lasciò la band nel 1990 per divergenze artistiche, così dice la storia.

Tuttavia la carriera di Chad non si è di certo interrotta:ha suonato con altre band, come i Methodists e i Fire Ants.

E’ una sorpresa enorme sapere che Chad entra oggi a far parte del roster dell’italiana De Ambula records con la sua nuova band chiamata Before Cars (attivi dal 2005;questo “how we run” è il loro terzo album),in cui il nostro canta e suona la chitarra (per chi non lo sapesse,difatti,è un valente polistrumentista),oltre che alla batteria (e a comporre tutto il materiale).

Nella nuova avventura insieme a Chad, anche Andy Miller al basso e al piano, Paul Burback alla chitarra e ai cori e Justine Jeanotte al violino.

Una gradita sorpresa, dunque, che viene confermata anche dall’ascolto del disco stesso.

Apre la delicata “listen to me”,una ballata che alterna momenti rarefatti ed acustici a improvvisi guizzi elettrici ma sempre all’insegna di una melodia rilassata,dai risvolti Beatlesiani.

“Jerkwater” è un delicato tassello  dal sapore folk e dalle venature vintage (non so perchè,sarà l’uso del violino,ma il brano non sfigurerebbe nel repertorio dei Wallace Collection!).

“Trip to mars” è un bellissimo brano pacato, a tratti persino struggente;t orna anche un sentore di psichedelia color pastello sullo sfondo, che ben si amalgama con la morbida malinconia del cantato.

Il mood “unplugged” è la carta vincente di questo disco: ed ecco arrivare un ulteriore lento,”Words”, con un pizzico di spleen in più; ”Catch you when you fall” è puro splendore acustico,tra folk rock “west coast” e melodia ricercata.

Si ritorna all’elettricità con “Everything I do”, anche se sempre in maniera sofisticata e rarefatta; il cantato di Chad, ormai, è un marchio di fabbrica,così come lo stile rilassante della band…Anche quando non è acustico,il sound è splendente e luminoso, all’insegna di un rock alternativo solare e ricco di colore.

La title-track,subito dopo,è un brano notturno ma sempre molto rilassato,dall’atmosfera vagamente “floydiana” (ma con un pizzico di lounge) che fa molto primi anni ’70;”Last times” è un’altra canzone bellissima e rilassante:non viene abbandonato un certo mood “seventies” (o “late sixties”,se preferite), tra Beatles e CSN&Y.

L’amore per il folk si ritrova anche su “Green to Brown”;”Gas stop” è un delicato esempio di pop rock “di classe”, dal sound irresistibilmente retrò.

Chiude il lavoro,una versione demo di “Walk back”, in origine sul disco dallo stesso titolo (che dimostra come anche un demo può già essere compiuto e affascinante come il lavoro “finito”!): per chi non la conoscesse, una canzone elettroacustica limpida e affascinante, com’è nello stile tipico della band.

Un gradito ritorno, insomma, dedicato a tutti gli amanti del rock “fatto in un certo modo” e anche per chi ama le sonorità acustiche….Ben tornato Chad, benvenuti Before Cars!

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