Il rock introspettivo e potente dei VIRGO

Il rock introspettivo e potente dei VIRGO

VIRGO”L’appuntamento”(materiali musicali/q2)

I Virgo sono una band proveniente da Vicenza e dedita ad un rock caleidoscopico e molto particolare,talvolta perfino rarefatto.

La band si è formata nel 2008 col nome Papataci(con questo nome hanno vinto nel 2010 la manifestazione”rock targato italia”),per poi approdare l’anno scorso alla denominazione attuale(la line-up è composta da Daniele Perrino,Luca Bastianello,Carlo Bucci,Livio Gaigher e Michele Prontera).

Questo è il loro primo lavoro,con 10 tracce accattivanti all’insegna di un rock molto interessante,tra potenza ed episodi più meditativi.

L’iniziale”Non ti sogno più”non lascia dubbi sulle qualità compositive ed esecutive della band:già da questo brano,difatti,emoziona con una musica dalle tinte psichedeliche e notturne,in cui l’introspezione la fa da padrona(“non mi dimentico di quello che c’è,se c’è/ma sono al centro di un gioco sporco,strano ed insolito/ma tutto questo non serve a niente,forse solo con te”); al centro la bella voce di Daniele…belle le dinamiche che giocano su intrecci di chitarre,ora taglienti,ora struggenti mischiate ad un suggestivo tappeto di tastiera.

Le trame psichedeliche sono evidenti anche su”il tempo della memoria”,insieme ad alcuni rimandi progressivi(e con alcune puntate vicine all’hard settantiano):è un altro bellissimo brano che vede la band in grande forma(con al centro una chitarra irresistibile,dominata dal wha wha) ;il testo indaga su pensieri personali,con poesia (“vestiti di alba/nel fluttuando recita per me(..)dimentica tesori e bandiere/dimentica umori e promesse/la realtà è un’utopia corrotta/che lascia spazio al nostro inventare”).

Decisamente hard e quindi più aggressivo il mood di”Tre”,con la chitarra in primo piano:”si scontrano idee,sei come una jena/e un punto d’incontro non c’è”recita il testo,che riflette la tensione della musica…e la band segue quest’attitudine anche su”Porto Franco”,in realtà più cadenzata:difatti è un rock-blues ad alta tensione elettrica,dalle liriche sempre molto personali(“con le mani in pasta riesco a rilassarmi un po’/ballo col diavolo in console/vieni qua e decidi te se approfittarne o no/ma come stai,ci sei o ci fai?”),anche se non manca un certo immaginario R&R(e vengono in mente i Deep Purple di”Strange kind of woman”).

“L’appuntamento”è un brano più lento,umbratile ed è anche il primo singolo estratto(accompagnato da un bel videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=6PqzgCo3m-c );molto bello ed introspettivo,dall’atmosfera onirica e sognante,morbidamente psichedelica e struggente(ed anche il testo riflette queste sensazioni emotive:”ruberò dai passanti indifferenti/i tuoi smarriti frammenti/Sfiorami con un richiamo ipnotico/Salvami da un falso piacere/Immobilizzami con il tuo canto antico/Presentami un’estasi immediata di una nuova esistenza fatata )e perfino con alcune aperture al pop più nobile.

“Una storia vivente”torna su territori più hard decisi e corposi(tra ricordi settantiani traghettati ai nostri giorni),sempre adornati da meditazioni interiori(“è un immortalare la cosa che rende unica la salvezza di una confidenza/inaspettato quello che vuoi/l’odore dell’ingenuità”);anche”Uomo celibe”segue questa direzione,anche se in maniera più ricercata(“situazioni logiche che si aggrovigliano sempre più/in bilico”),con la robustezza sonora a tradurre le inquietudini del protagonista.

Torna subito dopo anche una ballata ombrosa ed elettroacustica(“la stanza dei colori”),una sorta di rock-blues dai risvolti alternativi ed inediti;come sempre il gruppo dà sfoggio della sua compattezza sonora….ottima la parte vocale(da brivido),ma anche il tappeto musicale di contorno,molto atmosferico.

“Via Salomone”rientra in un mood hard-grunge dall’atmosfera velatamente psych e dalle liriche sempre molto interessanti e personalissime(“cosa fai adesso che non hai più parole per rispondere/alle mie critiche?/vieni dai e osserva le mani che si scontrano per stringersi/fugace incontro tra notte e giorno)”;la traccia conclusiva è”If it’s love”,cantata in inglese,dall’andatura post-stoner/post-grunge(ma dalle insolite aperture notturne e ariose,che spezzano le trame dure del brano in maniera curiosa;e fa perfino capolino una chitarra”spaziale”nella seconda parte).

I Virgo sono una band da tenere d’occhio,formata da ottimi musicisti,ed un altrettanto valido ed eccellente cantante e sanno anche scrivere,oltre che suonare;e la loro personalità riesce sempre ad emozionare. “L’appuntamento” è un disco davvero interessante,particolare ;per tutti gli amanti del vero rock,suonato con passione,grinta e determinazione,tra energia e ricercatezza….Bravi davvero!

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