Intervista a Don La Fleur (S.H.I.M.G.)

Don La Fleur,il misterioso polistrumentista che si cela sotto il nome S.H.I.M.G. mi ha parlato un pò del suo nuovo progetto e di altre cose legate alla sua musica.

ENJOY!

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1/ Ciao Don!
Innanzitutto una domanda:come nasce il progetto S.H.I.M.G.? E cosa vuoi esprimere con esso?
Ciao a te!
Allora, caro Francy, tutto è nato quando ho registrato il brano “Niente è come sembra” che doveva essere un mio tributo alla musica dei Massimo Volume,
band che è stata uno dei pilastri fondamentali della mia adolescenza. Registrando così un brano del genere che, musicalmente, aveva poco a che fare con l’Industrial/Metal del mio progetto principale FILTHY FINGERED, ho quindi pensato di metter su un nuovo progetto in cui potessi sbizzarrirmi con un approccio più “rock n roll” verso gli strumenti, tralasciando quasi completamente l’elettronica che è la base di tutta la mia musica.
Il progetto S.H.I.M.G. comunque è ancora in una fase embrionale, quello che ho registrato finora è soltanto un’idea.
Presto comincerà a prendere una forma più definita.

2/Come procede con l’altro tuo side-project principale,Filthy Fingered?
Ho terminato il cinquantasettesimo lavoro a Dicembre e sto già lavorando al prossimo disco, direi che procede benone.
Sono passati 6 anni dalla prima registrazione e tutte le volte credevo fosse l’ultimo che facevo,
se mai ne farò veramente un ultimo sarà un cd vergine senza copertina con scritto niente perché vorrà dire che avrò finito anche le idee!

3/Hai già pronto del materiale nuovo con S.H.I.M.G?
Appena arriva l’ispirazione metto lo studio in modalità ON e registro.
Ho scritto un brano quasi 2 anni fa che non ho mai infilato da nessuna parte, potrebbe essere un inizio!

4/Come vedi l’attuale scena musicale italiana?
E’ un puttanaio, perché la buona musica rimane quasi sempre nell’oblìo e purtroppo molto spesso quando a una band o un cantante vengono date delle possibilità concrete il musicista viene subito soffocato dalle imposizioni artistiche delle case discografiche che non dovrebbero mai e poi mai metter bocca sulla parte creativa del musicista perché è gente che dovrebbe lavorare al marketing della situazione e non mettersi in mezzo perché non hanno la competenza artistica per farlo.
Invece rompono i coglioni e riducono tutto a periodi di moda che quando scompaiono scompaiono anche gli artisti.
Siamo nell’era dei cantanti usa e getta, come quelli che escono dai talent.
Cultura zero. C’è un rimbecillimento totale ovunque.

5/E come vedi la “scena” attuale aretina,ammesso che esista?

Più che scena, oscena!
A parte il fatto che ci sono sempre meno locali dove suonare, ma ciò da cui tengo più le distanze e mi spaventa di più in questa città sono proprio gli stessi musicisti.
Non posso parlare con gente che per loro fa tutto schifo tranne quello che fanno loro e parlano di musica con la stessa superficialità di chi parla delle partite di calcio. Ci sono un sacco di poser e persone inquadrate, soprattutto nel giro di quelli che fanno rock. I soliti individui da mafia musicale. E’ antiproduttivo e,soprattutto, non vanno da nessuna parte e danneggiano chi nell’ambiente suona davvero (Perché fortunatamente ci sono anche loro) ma non possono suonare al di fuori dello studio o della sala prove perché non sono raccomandati da quella cerchia di individui.
Ed ecco qui che comincia il famoso leccaggio del culo.
Dovrei pubblicare un’autobiografia intitolata “Come sopravvivere senza leccare il culo”, ne farei uscire soltanto una copia e la leggerei da solo, non la presterei nemmeno.
D’altronde non ho bisogno di leccare il culo io…

6/Quali sono le tue principali influenze musicali? E cosa ti piace ascoltare?

Le mie influenze maggiori sono il cinema, la fisica, la chimica e la poesia.
Sono cose che mi piacciono e mi piace ancora più applicarle alla canzone, scrivere un testo traendo spunto dalla tavola periodica degli elementi, sostituire la parte cantata con dialoghi di film, servirsi delle strategie oblique di Brian Eno per uscire dal blocco dello scrittore, ecc.. Mi piace imparare qualcosa di nuovo ogni volta durante il processo di registrazione e provare metodi sempre nuovi. Ad esempio utilizzo diversi software e non solamente uno perché lo trovo limitante.
Ogni canzone ha bisogno della sua attenzione e non vuole la stessa attenzione che hai dato alla precedente, perché vuole sentirsi speciale; Allora ti trovi sempre a sperimentare, è meraviglioso fare musica.
Ho delle ispirazioni musicali e molto spesso rielaboro dei brani di Celldweller e Blue Stahli. Klayton Celldweller è un genio, è il n.1!
Per quanto riguarda la musica che ascolto amo Umberto Bindi e tutti i cantautori come Tenco, Gaber, Paoli, Lauzi, Endrigo, De André, Ciampi, Conte, Dalla….
Ma purtroppo sono quasi tutti morti. Ascolto Battiato, Cesare Basile, Afterhours, Massimo Volume, Giorgio Canali, Il teatro degli orrori. Per me Il Consorzio Suonatori Indipendenti era la band più figa del mondo e Marco Castoldi è un musicista e una persona che stimo moltissimo perché siamo molto in sintonia con le idee, i gusti e molte altre cose….
Per il resto vado da Bach a Bowie, da Wagner ai Rammstein, da Chopin ai Duran Duran, da Stockhausen a Deadmau5… ….Mi piace Iannis Xenakis e Jeffree Star, mi piacciono gli anni ’80 dal pop al glam passando per la new-wave. Tutto il country. Mi piace l’intelligenza e la musica per cui non ascolto un genere soltanto, mi spaventano le persone che ascoltano soltanto un tipo di musica, penso che dovrebbero darsi allo sport.
Ascolto veramente tante di quelle cose diverse e incoerenti tra loro…
In genere poi se una canzone sta bene in un film e ha stile mi piace. Bryan Ferry è uno che ha stile vedi…

7/Secondo me -e me l’hai appena confermato-nelle tue composizioni,appare non solo l’amore per la musica,ma anche una grande passione per la cinematografia e per l’arte in generale.
Quali sono i tuoi registi preferiti?E c’è qualcuno con cui vorresti collaborare?

Infatti definisco la musica dei FILTHY FINGERED come “Exploitation” proprio perché sfrutta il cinema, ho iniziato a “cantare”  in alcuni pezzi ma nei brani dei Filthy il cantante è molto spesso la voce campionata di qualche attore. Sono un collezionista di film e faccio sempre una ricerca per trovare la voce perfetta per il brano in lavorazione.
I miei registi preferiti sono Visconti, Fulci e Di Leo e anche loro sono tutti morti… Poi c’è De Palma, Lynch, Cronenberg, Carpenter, Tarantino….
Sarebbe bello fare colonne sonore e lavorare al contrario: fare musica per i film invece che cercare i film che stiano bene sulla mia musica!
Ancor più bello è fare colonne sonore per i film per adulti…

8/Riesci a vivere di musica?

Vivere di musica è difficile ma non è impossibile.
Al momento le cose più utili da fare insieme appunto alla musica per la cinematografia, sono le librerie di suoni.
Per il resto secondo me bisogna perdere molto meno tempo in salaprove e impiegarne di più nello studio di registrazione, concretizzare le cose.
Essere di mentalità molto molto aperta, saper suonare e possibilmente saper suonare più strumenti. Più cose fai più occasioni puoi avere.
Fare dj sets, suonare nelle orchestre.. Per vivere di musica non bisogna snobbare le cose o si rischia di ammuffire nel solito punto.
Fare il musicista è il lavoro più bello del mondo e io non voglio fare altro.

9/Hai in previsione delle date dal vivo con questo progetto oppure-essendo tu stesso a suonare tutto-rimarrà solo un progetto da studio?

La Tv di Biluè di Giovanni D'Iapico

Negli ultimi due anni ho avuto delle opportunità per dei live nell’Europa dell’est (Con FILTHY FINGERED) ma i componenti della band siamo io, me stesso e me medesimo e allora è un problema organizzarmi..
Però qualche mese fa ho intrapreso una collaborazione micidiale con IAFH (In a fuckin’ hole), che è uno dei musicisti che stimo di più in circolazione;
Abbiamo registrato un pò di brani e ne produrremo altri ma, soprattutto, la nostra fusione è predisposta anche per il live e c’è da aspettarsi di tutto!
“Filthy fingered in a fuckin’ hole”… non dico altro! 😉

10/Qual’è tra i tuoi brani quello a cui sei più legato?

Difficilissimo da rispondere perché li amo tutti allo stesso modo, ma “The Canyons” è speciale perché è anche il titolo dell’album n.50, nonché il nome che ho dato al mio studio di registrazione.
Poi c’è “Alla stazion di Monza” che è devastante e “Holly Shoes” che è il primo brano in cui ho cantato anche io.

11/Che fine ha fatto il tuo side project Louisiana Voodoo Swamp?

Devo finire il disco nuovo. Ho concluso due progetti che erano di troppo: “The Simple Life” e “Kelly Fingered”.
Ho 5 progetti all’attivo, poi in più come ben sai, suono la batteria nei mitici Assassini Del Pop e in un’altra band con cui  siamo già alle registrazioni e ancora non abbiamo il nome!

12/In generale,come pensi che si possa risanare l’arte in Italia,dato che sembra essere tutto in crisi’

L’arte è sana, è la gente che sta male.
Spegnete quella cazzo di televisione… Io sono 8 anni che non guardo la televisione.
dvd, vhs e basta. Film, serie tv, concerti, documentari…
Leggete, studiate, imparate la Divina Commedia a memoria, studiate, suonate, scrivete, fatevi meno seghe, studiate, siate mentalmente molto aperti, cultura, cultura, cultura.

13/Qual’è la cosa che ti piace di più del fare musica e quella che ti piace meno.

Mi piace lavorare personalmente ad ogni processo, dall’idea al mastering  finale. Il musicista non si dovrebbe mai lamentare, si dovrebbe incazzare però, quello si!

14/Ci puoi svelare cosa significa “S.H.I.M.G.”?

Stephen Hawking is my ghostwriter.

15/Grazie per la pazienza e disponibilità.
Hai un messaggio da lanciare ai nostri lettori e ai tuoi fans?

Grazie a te! A presto.

La classe non è una stanza con delle persone dentro.

 

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