INTERVISTA AI ROCQUETTE (tradotta in italiano)

INTERVISTA AI ROCQUETTE (tradotta in italiano)

Come vi avevamo promesso,finalmente online la mia intervista via web alla band austriaca dei Rocquette,una delle ultime novità musicali che portano avanti la grande tradizione del rock con gusto e divertimento. Oggi pomeriggio abbiamo pubblicato l’originale in inglese,stasera vi potete gustare la stessa intervista…ma in italiano(per i lettori che non sanno bene la lingua).

Eccovela:

INTERVISTA AI ROCQUETTE

 

1/Salve a tutti!

La vostra musica è fresca ed eccitante;sembra proprio che voi siate i continuatori della grande tradizione dell’hard rock&roll orecchiabile,ma in maniera personale.

Quali sono le vostre principali influenze musicali?

 

Mel:Salve!

Siamo sempre molto felici quando la nostra musica suscita un responso positivo.

Penso che siano influenze di vario genere quelle che rendono la musica dei Rocquette un buon mix di tutto quello che ci piace ascoltare.

C’è l’hard rock,il blues,il rock classico,un po’ di glam rock e di pop,talvolta perfino un po’ di country.

Se ascoltate attentamente i nostri album,potrete scorgere diverse influenze,che variano a seconda dei momenti.

E’ quello che secondo me si può definire “un buon mix”;come spesso mi piace ripetere,”ce n’è per tutti i gusti”!

 

2/ Potreste raccontare per favore ai nostri lettori, le origini del vostro gruppo e del vostro nome?

 

Mel:All’inizio,stavo cercando un chitarrista per la band che stavo formando ed è così che ho conosciuto Tom.

Stavamo già suonando insieme,ma la band si stava man mano trasformando,anche perchè alcuni dei componenti erano cambiati nel frattempo,così decidemmo di formare un nuovo gruppo con un nuovo nome che potesse descrivere il tipo di musica che stavamo facendo e che potesse in qualche modo contenere la parola”rock”e che al tempo stesso suonasse orecchiabile e accattivante,ed anche un po’ femminile,che si identificasse quindi con la voce della band.

Nel gennaio 2005 facemmo il primo show con un nuovo nome:Rocquette.

 

3/Parlami del vostro nuovo singolo”Pirates go!”

 

Mel:La mia famiglia proviene dal Sudafrica,ed ho saputo che mio cugino di Durban non solo è un validissimo giocatore di rugby,ma gioca attualmente anche nella nostra squadra locale di rugby in Austria.

Eravamo presenti ad una partita,perchè amiamo sia la squadra che questo sport!Così abbiamo deciso di supportare i”Pirates” del club Donau di Vienna con una canzone originale,fresca ed accattivante. Con qualche idea nel testo e qualche aiuto datoci dalla squadra stessa-non solo con qualche frase specifica,ma anche con una vera e propria session di battiti di mano e pestare di piedi!-siamo così fieri di presentare il nostro nuovo singolo”Pirates go”.

Per noi rappresenta l’eccitazione e la motivazione di una vera partita di rugby. Abbiamo messo in musica ciò che abbiamo provato e sentito guardando la nostra squadra in campo.

E’stato un onore per noi quando è stata “suonata” in pubblico per la prima volta,dallo stereo dello stadio:avendo i Pirates vinto le semifinali,siamo stati accolti come degli dei!

 

Thore:Ci sono dei ragazzi fantastici nelle squadre di tutto il mondo,e penso sia stata un’ottima cosa spostare l’attenzione su di loro,ed in generale sul rugby austriaco.

 

4/Adesso mi piacerebbe sapere qualcosa di più sul vostro recente ep acustico,”superclean”

 

Thore:”Superclean”è una bella produzione. Veramente spontanea e dinamica .Mel,Tom ed io dovevamo preparare uno show acustico ed abbiamo così deciso di registrare rapidamente alcune di queste canzoni. In maniera Semplice,ma non scadente….volevamo catturare la genuinità e la spontaneità di un’esibizione live attraverso l’intera registrazione ed il relativo missaggio.

Grazie all’abilità di Tom come tecnico del suono,è venuto fuori un ottimo lavoro….ed abbiamo anche sperimentato un po’. Per esempio:per la canzone”mhmmmargarita”volevamo un classico 4/4,ma senza usare la grancassa;quindi,dopo un paio d’ore di prove ed errori,abbiamo finito per “percuotere” le valigie della batteria. Ci sono anche delle aste che hanno prodotto quel buffo rumore metallico ad ogni colpo,se ascoltate con attenzione.

In seguito,un paio di giorni dopo,Mel ha scritto il testo per”Smile”. Subito dopo aver arrangiato la canzone,ci siamo resi conto immediatamente di avere un potenziale nuovo singolo e l’abbiamo inserito nell’EP. Lo riempiva in maniera perfetta,e con il relativo video casalingo realizzato in contemporanea,abbiamo completato l’uscita di”Superclean”.

Mel:Vero,”Superclean”è stata la prima registrazione acustica che abbiamo mai fatto.

I nostri fans ed amici ci chiedevano spesso di fare spettacoli e dischi acustici e Tom aveva in mente quest’idea di spettacolo scoppiettante in un’atmosfera familiare per rilassarsi un po’.

Abbiamo usato la nostra sala prove-che è anche il nostro studio di registrazione personale-e abbiamo registrato le canzoni dal vivo in studio.

E’ stata una grande esperienza,perchè è stata fatta con uno spirito diverso,registrando tutti insieme nella stessa stanza,che è un modo completamente differente da quando registri in separata sede,uno dopo l’altro. Penso che sia più divertente! Ma può anche essere più dura,perchè quando sbagli,tutti ti guardano..Non sbagli solamente tu,ma fai sbagliare l’intero gruppo,ahaha. Mi son piaciute veramente le dinamiche del gruppo.

E’stato veramente interessante interpretare quelle canzoni in un modo nuovo,senza un enorme muro di suono rock&roll davanti a noi. Anche il violino è stata una splendida aggiunta. E con”Smile”,abbiamo dato una splendida nuova versione di noi stessi,grazie a Tom che ci ha ficcato quell’accattivante ritornello in testa!

 

5/C’è una situazione live che preferite rispetto ad un’altra?

 

Thore:No,veramente no. Suonare un concerto in una grande arena o di fronte a poche persone,è una delle parti migliori dell’essere musicista. Grande divertimento ed emozione! Il criterio di base sarebbe convincere e catturare l’ascoltatore,non importa se suoniamo in un grande concerto all’ aperto o in un piccolo pub. E’un lavoro come un altro,a volte stancante,specialmente quando senti dei suoni di merda perchè il monitoraggio sul palco è pessimo o insufficiente.

Mel:Esattamente,la cosa spettacolare è che anche un’esibizione in un piccolo club può trasformarsi nella performance più rovente. Amo esibirmi sul palco,specialmente quando la gente recepisce e canta con me,balla davanti a me,o con me,direttamente sul palco.

Penso che sia lo stesso per voi…non importa se è una piccola birreria,od un palco enorme di un festival,l’importante è che la gente si diverta!

 

6/Qual è la canzone che pensate possa riassumere un po’ la vostra filosofia,il vostro stile e sound?

 

Mel:Se ascoltate i nostri brani,capirete immediatamente che ci sono alcuni mood o sentimenti diversi all’interno di essi. E’dura scegliere una canzone che definisca il suono dei Rocquette,perchè la nostra musica è molto varia. Provo a spiegarmi meglio:se volete una ballata hard rock,”take a walk outside your mind”è un buon esempio. Un up-tempo,con una ritmica più selvaggia,ma con un importante messaggio è”Our fists against the dirty biz”.

“Nothing but rock&roll”è una di quelle canzoni che ti fa saltare,urlare in perfetto stile heavy;e la nostra preferita da sempre è”mhmmmargarita”!

 

7/ Cosa pensate generalmente dell’industria e della moderna scena musicale?

 

Thom:Wow,domanda difficile. Io penso che la scena sia vivissima,indipendentemente dal tipo di musica che uno suoni. Ma l’industria non ha il potenziale per supportare tutti questi grandi musicisti e progetti.

C’è troppa musica gratis scaricabile per il pubblico e l’ascoltatore comune spesso preferisce usarla così,gratuitamente o al limite con un tipo di download/ascolto in streaming economico,finchè c’è possibilità. Ma creare una buona ed unica canzone,spesso può richiedere molte ore,talvolta alcuni giorni di lavoro. Per non parlare dei costi dello studio,magari della promozione o anche solo per coprire i diritti d’autore. Se guardate bene a tutto questo sforzo,capirete che non è troppo giusto non guadagnare nemmeno un centesimo da ogni ascolto gratuito.

Mel:Credo che abbiamo un grande vantaggio grazie ad internet,perchè è facile in questo modo raggiungere molti fans in giro per il mondo.

E’davvero per noi importante fare musica che sia internazionale,così come lo è internet.

D’altro canto,come ha spiegato Thore,c’è moltissima musica là fuori,e può capitare che la tua musica vada un po’ persa nel mucchio,insieme ad altre proposte.

L’industria è cambiata molto nel corso del tempo,e sembra che cambi continuamente.

Non saprei dirti se in peggio o in meglio,quello che so è che devi essere molto aperto mentalmente ed accettare dei rischi,se vuoi esserne parte come musicista.

La Tv di Biluè di Giovanni D'Iapico

Personalmente vorrei immettere sul mercato dei pezzi positivi,che diano delle motivazioni e provochino qualcosa ,specialmente quelli che facciano star bene l’ascoltatore,rendendolo felice.

Ho già i miei problemi con la brutta musica,ecco perchè voglio dei pezzi superlativi per me stessa,e sembra che ci sia molta gente che li apprezzi là fuori!

 

8/ Penso che la vostra musica sia molto passionale,divertente,ma che abbia anche dei momenti introspettivi. Vorrei saperne di più sugli argomenti trattati nei testi:sono storie personali od inventate? O entrambe le cose?

 

Mel:Sì,i testi sono in primis esperienze e pensieri personali;a volte nascono dalla mia immaginazione(ad esempio il testo di”Jelly baby”),altre volte sono basate sulle storie reali di qualcun’altro-ad esempio,”Wake up(voice of Fukushima)”che è il tema ricorrente di un libro di Show Udajiamas,nel quale ha intervistato sia gli abitanti di Fukushima,sia quelli che hanno deciso di lasciare la città. Ci sono dei passaggi che sono davvero importanti per me,così ho deciso di trasformarli in canzoni. Sono davvero orgogliosa se un mio messaggio attraversa tutto il mondo,ed una persona da un paese straniero lo capisce e mi risponde che si identifica con esso.

Le storie inventate sono altrettanto divertenti,ma non è per tutti la stessa cosa. La gente spesso interpreta i testi in maniera diversa. E’ interessante quando domandi ad una persona cosa pensa di un certo testo,e scopri la sua propria,personale interpretazione!

 

9/ Ipotesi: una giovane band vuol seguire le vostre orme. Cosa le consigliereste?

 

Thore: Se avete fiducia in un qualsiasi piano,seguitelo! Datevi degli obiettivi,e cercate di realizzarli,passo dopo passo,con calma. Dividete l’intero lavoro in più parti,per esempio la presentazione sul web:1/registrate un paio di canzoni;2/fate un po’ di foto promozionali;3/Mettetele insieme in una pagina facebook che dev’essere pronta al massimo in un paio di giorni;non pensate in maniera troppo complessa,non aspettate niente e nessuno.

Poi,state in contatto il più possibile con i vostri fans,e cercate di farvene altri,in maniera massiccia.

State attenti nel fare i vostri affari,perchè non si sa mai! E la cosa più importante di tutti:siate voi stessi e rimanete tali,divertendovi con quello che fate! Penso possa essere un buon inizio.

Mel:Quello che dice Thore è giustissimo,non aspettate nessuno! Seguite le vostre idee,anche se agli altri sembrano bizzarre e fuori di testa. Ragionate con mentalità aperta,provate cose diverse ogni giorno e ricominciate quando fallite o rimanete delusi. E’ l’unico modo per farcela! Se la musica vi rende felici,fate musica! E mi piacerebbe davvero incontrare tutte queste persone,piccole o grandi che siano,magari su di un palco!

Tom:L’unico mio suggerimento è:sbattetevene il cazzo dei critici,o di cosa dicono i giornalisti o chiunque altro. Anche gli Ac/Dc e gli Iron Maiden ad inizio carriera,avevano cattive recensioni. Non lasciate che vi feriscano.

 

10/ C’è qualcosa che vi piace fare quando non suonate,o la vostra vita è totalmente assorbita dalla musica?

 

Thore:Per me è la seconda che hai detto. Divento nervoso quando non suono.

Andreas:Sono in un momento fortunato,dato che sto studiando batteria a Vienna e questi tre mesi saranno riempiti da musica jazz. Se tutto va bene,mi diplomerò a fine gennaio,e contemporaneamente mi riunirò alla band,e non vedo l’ora di darmi nuovamente al rock!!!!!

 

Mel:Dunque,c’è sempre molta musica,sia che esca dalle casse del mio stereo o dalla TV,sia in attesa di un concerto. Io e Tom siamo stati invitati recentemente ad una festa d’arte a Sidney,ed abbiamo conosciuto molti artisti fenomenali,creativi ed interessanti. E’ stata davvero una serata diversa e colorata,ed è stato un onore per noi essere invitati!

Oltre alla musica…abbiamo una dolcissima cagnolina chiamata Punica,e mi manca davvero molto,dato che non l’ho potuta portare in Australia,così come mi manca Uta,il cavallo austriaco che di solito amo cavalcare,così come le nostre motociclette,che staranno ferme per un po’.

Oltre allo snowboard,nel weekend mi diletto nel surf,oggi ho provato per la prima volta il Parkour,che è davvero interessante!

Amo gli animali e la natura,ma anche leggere e socializzare. Ma anche un momento di silenzio può essere interessante.

Comunque non vorrei perdermi gli show,è troppo divertente stare sul palco con questi ragazzi! 🙂

 

11/ Come scrivete i vostri pezzi?

 

Mel:Di solito mi vengono in mente prima i testi oppure una melodia,oppure quando qualcuno suona un ottimo riff o una ritmica che mi dà l’ispirazione per un nuovo pezzo. Poi ci sediamo insieme e pensiamo alla struttura e all’arrangiamento(se non capita già durante il primo processo),e registriamo una traccia-guida. A questo punto,avvengono molti cambiamenti. Ognuno porta a casa il demo grezzo e ritorna con alcune critiche costruttive;quando sappiamo dove vogliamo andare a finire con una canzone,iniziamo a registrare e possono esserci molti cambiamenti e rifacimenti in corso.

Ognuno nel gruppo è veramente determinato a creare un perfetto pezzo d’arte e prendiamo molto seriamente ciò che facciamo,con l’aspirazione di divertirci e restituire questo divertimento alla gente ai concerti,o nei cd o nei downloads…

 

12/ Adesso usate la vostra immaginazione:avete una macchina del tempo e potete andare in una decade passata del rock&roll….c’è un anno,un posto mitico che vorreste visitare,od una band del passato con cui vorreste suonare?

 

Thore:Prima fermata,1957. Amo il rock&roll degli anni ’50 e dei primi anni ’60;seconda fermata…1975.Manhattan,New York,al CBGB,perchè quasi tutte le più famose punk band suonavano là(Ramones,Patti Smith.Stooges)….prossima fermata…1984…Mi piacerebbe suonare dal vivo con David Bowie…1995….andare a pranzo con Dave Grohl e conincerlo a viaggiare con me fino a Berlino nel giugno del 2002. Il giorno che i Die Artze fecero il concerto del loro ventesimo anniversario a Kreuzburg.

 

Andreas:due parole:Phil Collins!!!!

Tom:mi piacerebbe tornare indietro per essere al Woodstock originale,solo per vedere Joe Cocker cantare”With a little help from my friends”..O forse solo qualche anno fa per vedere Gary Moore in concerto….

Mel:Per prima cosa,vorrei tornare indietro nel tempo per vedere gli ac/dc dal vivo con Bon Scott!E ci sarebbero tantissimi concerti a cui avrei voluto assistere-non saprei quale dire per primo.

Magari potrei raggiungere Thore e Tom 🙂 .Comunque,sento che stiamo vivendo un bel periodo musicale al momento,abbiamo appena comprato 4 biglietti per guardare 4 altri concerti,e sto pensando di andarne a vedere altri,quindi penso che momentaneamente mi sento bene nella nostra era!

 

13/Preferite suonare dal vivo o registrare in studio?O è lo stesso per voi(come fossero due facce della stessa medaglia)?

 

Thore:No,non è lo stesso. Direi che sono due cose completamente diverse. Dal vivo non hai il tempo per pensare a cosa stai suonando. E focalizzi l’attenzione sul pubblico. Mentre il lavoro in studio porta un sacco di riflessioni sulle linee che suoni,su come le suoni e perchè lo fai in un certo punto della canzone. Non sempre. A volte ci lasciamo andare e lo troviamo perfetto. E se ci piace anche due giorni dopo,rimane sempre perfetto.

Mel:Amo suonare dal vivo,e la magia del momento,l’esperienza con altre persone intorno o davanti a me è sempre la migliore. Registrare a volte può essere pesante,ma mi piace quasi tutto del processo,specialmente il momento in cui un nuovo disco viene realizzato,è una grande esperienza tutte le volte

Tom:Penso anche io che si tratti di una situazione completamente diversa. Quando suoni dal vivo,è tutto basato sul momento. E’ tutto incentrato sul trasporto emotivo e sull’amplificazione di esso,sull’ energia da trasmettere al pubblico. Nessuno riascolterà quel particolare concerto,così è tutto incentrato sull’”adesso!”. Quando sei in studio,tutto cambia. Non è solo un trasporto di emozioni ed energia,ma su come renderlo vivo ogni volta che l’ascoltatore premerà il bottone per ascoltarlo.

E’ tutto incentrato sul creare un prodotto che soddisfi l’ascoltatore per infiniti ascolti. Non ti dirò mai che preferisco un lavoro di studio ad un buon show in concerto,ma ad essere onesti,la soddisfazione di finire un disco dopo un anno di lavoro,averlo in uscita e vedere che i fans lo adorano….amico,potrei farlo ogni giorno!

 

14/ Domanda veloce e diretta per chi non conosce la vostra musica.3 Motivi per vedere i Rocquette in concerto.

Thore:Di sicuro perchè abbiamo una grande cantante,un sensazionale, grande lavoro chitarristico,una sezione ritmica aggressiva!

 

Mel:Se vi piacciono chitarre e batteria potenti,così come il buonumore,potreste darci una chance! Quindi non venite se volete relax,oppure per una chiacchierata davanti al thè:potreste essere spazzati via!

 

15/Grazie per la vostra pazienza e gentilezza:prima di andarvene,c’è qualcosa che volete dire ai vostri fans italiani?

 

Thore:Abbiamo suonato in Lombardia ed a Pavia in ottobre,e tutta la gente che ha lavorato con noi è stata estremamente gentile. E quindi voglio ringraziare da qui in maniera speciale il nostro management ABWESEND per i loro sforzi.

Abbiamo amato davvero tanto il tempo passato con voi italiani,e stiamo pensando di suonare ancora da voi in futuro!

Mel:Yeah,ci siamo divertiti tantissimo!E grazie per avere avuto tempo di fare quest’intervista con noi,è stato un enorme piacere,e grazie anche a voi che avete letto fin qui-cliccate mi piace sulla nostra pagina facebook.com/Rocquette per essere sicuri di ricevere gli ultimi aggiornamenti e gli annunci sui nuovi concerti in tempo!!!Ci vediamo presto e…Keep on rocking!=)

 

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