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“L’amore in tempo di crisi” – MAIO [Recensione]

“L’amore in tempo di crisi” – MAIO [Recensione]

Chi è appassionato di ascolti “indie”, sicuramente si ricorderà della band “Il vile“, il progetto “Maio” corrisponde all’esordio solista del leader della band.
Bene, mescolate un po’ di grunge, folk, rock e condite di “alternative” ed “indie” e pregusterete l’album non “L’amore ai tempi del fascismo” del buon compianto Claudio Lolli, ma “L’amore in tempo di crisi“.
Qui su Audiofollia, siamo amanti degli Afterhours e a nostro personalissimo avviso, il timbro ci ricorda moltissimo quello di Manuel Agnelli, come “mood”, ma un po’ più morbido e narrativo, a tratti alla Umberto Maria Giardini, ex-Moltheni. Positivo quindi l’impatto a primo ascolto. Partiamo con la title track, tra l’evocativo e il malinconico, ottimo arrangiamento e bellissimi gli episodi di reverse.
Molto più folk è L’assassinio di Emily con sfumature narrative variegate e un sound mesto e suggestivo. Notturna è un brano davvero “notturno” ed oscuro, senza essere troppo cupo, ma mantenendo una grinta tutto sommato luminosa nella sua oscurità. La menzogna del tempo che guarisce , a parte il titolo straordinario che già è in sé una massima profonda, conserva un bel gioco di effetti tra rumori in lontananza e una macchina da scrivere che rimarca quei tratti “narrativi” di tutto l’album.
E si ricollega benissimo il brano precedente di cui abbiamo parlato con questa La lettera (che non vi ho mai scritto) dove gli elementi del rock, grunge ed evocazione di ricordi e sensazioni, sono più forti che mai.
Continua ancora sulla stessa scia, Ombra , ma con Sulla riva del lago si accendono nuove energie, alternanze ritmiche, rimembranze di sonorità vintage, chitarre incalzanti e rullanti che si fanno notare.
Pienissimo finale con Giuda (la condanna) , un brano corposissimo che inizia con un “sapore di merda” e prosegue con un ritornello che “fa male l’anima” e riassume i contorni doloranti di questo album che alterna rabbia a tristezza, grinta ed energie di rivalsa.
Imperdibile un concerto dal vivo, dove cantare a squarciagola le intense canzoni di questo progetto, che nella Woodstock di turno non può che regalare emozioni.