LUCIFERI:Torrida,vibrante lava sonora

LUCIFERI:Torrida,vibrante lava sonora

LUCIFERI “V”(autoproduzione)
I Luciferi sono un trio completamente strumentale dedito ad un corposo rock ,che miscela stoner,psichedelia,hard rock&roll,scorie alternative e quant’altro in una formula esplosiva.
“V”è il loro primo EP,un’autoproduzione,e vi assicuriamo che è una bomba sonora da non perdere:solo 5 tracce,ma che valgono per 10,incandescenti…..ed anche il trio vale anche più del doppio,perchè Alfredo Manfredini(chitarre),Davide Mora(basso)e Carlo Guareschi(batteria)hanno una potenza tale da sembrare in dieci!!!!!!
Veniamo quindi all’ep che fin dal primo titolo e segmento tiene fede al nome della band!
Difatti”Dante ci ha cacciato dall’inferno”è una veloce,torrida traccia R&R rivestita di hard,ma non esente da alcune parti più”riflessive”nel suo evolversi;sembra di trovarci negli anni ’70,perchè i Luciferi sfoderano tutta la loro grinta da jam band,rivestendola di robustezza sonora….tutta la band è in forma,con delle chitarre che sono pura energia adrenalinica e una sezione ritmica ficcante e implacabile.
Si continua su territori”luciferini”con “Cerbero”,un brano più riflessivo,ma non meno spigoloso,in cui chitarre poderose incontrano passaggi ritmici più psichedelici,ma non meno”roventi”;è quasi una visione acida e tortuosamente”progressiva”di sentimenti”stoner”(con velate dissonanze di matrice”noise”che fanno capolino qua e là senza essere invadenti),riletti con una personalità originale ed”elaborata”.
“Faust”è una colata di lava rovente,cadenzatissima,ed è l’unico brano in cui fa capolino una voce campionata(se si eccettuano i primi secondi della prima canzone);su di un ritmo quasi marziale,si stendono gli arpeggi oscuri e malati(ma allo stesso tempo insolitamente melodici)di Alfredo,che disegnano scenari inquietanti.
Poi il brano prende per pochi istanti una piega lievemente più rilassata(ma sempre darkeggiante);ma è solo un’illusione,perchè vicini ai quattro minuti si torna su sentieri di doom stoner ad alta concentrazione psichedelica e torrenziale;quasi una jam allucinata e ultrapesante tra i Motorpsycho più tenebrosi e gli Sleep meno ostici(ma giusto per rendere una vaga idea,perchè i Luciferi hanno una loro spiccata personalità).
Con”Fiat Lux”si torna su un mood meno ossessivo,anche se sempre denso di elettricità e dinamiche possenti;siamo sempre su territori hard,ma più elaborati e complessi,anche se mai fini a sé stessi.
Ottimo il dialogo tra chitarra,basso e batteria,compatto,perfetto,anche quando appaiono tonalità più aspre e dissonanti.
Il disco si chiude con un pezzo più arioso e malinconico,”Strange sense of violence”in cui i Luciferi sembrano dare una propria visione(e versione)del post-rock intimista:pacato e malinconico all’inizio,per poi trasformarsi in una cavalcata sonica sempre con uno spleen armonico marcato,ma più”aggressivo”;ed il brano cambia ancora a metà,con arpeggi chiaroscuri,ariosi e melodici allo stesso tempo,mentre in sottofondo passano ambulanze e rumori di ogni sorta.
E la melodia della chitarra poi diventa distorta,prima di approdare ad un finale sabbathiano e spaziale allo stesso tempo,con la sezione ritmica cadenzatissima,e un florilegio di sovraincisioni a 6 corde ad esplorare intelaiature ora malinconiche,ora psicotiche ma con gusto e garbo tagliente.
Davvero un’ottima band questi Luciferi,così com’è ottimo questo esordio;la dimostrazione di come gusto e creatività possano convivere di pari passo,senza che la potenza sonora e l’attitudine grintosa tipicamente stoner vengano meno ai loro intenti….
Anche il fatto che il lavoro sia completamente strumentale accresce il fascino di questo EP:già me li vedo sul palco questi ragazzi,con il loro sound sanguigno e potente,a mietere vittime…..
Noi possiamo dirvi che non vi abbiamo avvertiti in tempo(così come voi non potete assolutamente dire che “the word is love”non segnala mai gruppi interessanti e/o inediti!!!!!):impossibile resistere alla loro musica,seguiteli!
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