Marazzita-mi gioco i sogni a carte EP

Marazzita-mi gioco i sogni a carte EP

MARAZZITA
“Mi gioco i sogni a carte”(LA Fame dischi EP)
La Fame dischi è una label attentissima ai nuovi cantautori rock italiani( e non solo);come avevamo già visto nel caso di Michele Maraglino,oggi torniamo ad occuparci di un’altra interessante realtà che incide per la medesima label.
Sto parlando di Marazzita:il cantautore calabrese(ma trasferitosi a Peugia) è da poco uscito con un secondo EP chiamato”Mi gioco i sogni a carte”(ne era già uscito un primo l’anno scorso,sempre per la Fame dischi),che fin dal titolo,rievoca un’atmosfera d’autore….e andremo poi a scoprire come,in maniera più approfondita.
Prima d’iniziare,però,vale la pena di citare gli eccellenti musicisti presenti nel disco;oltre a Peppe Marazzita,voce e chitarra,suonano con lui:Tore Marazzita(basso e synth),Carlo Pronestì (chitarre elettriche) Michele Turco (batteria nel brano “Maledetto”), Alessandro Dell’Ammassari (chitarre nel brano “Maledetto”) e Gianluca Di Vincenzo (tastiere e synth in “Un balcone coi fiori”).
Detto questo,veniamo subito all’interessante disco di Marazzita e alle sue canzoni.
Fin dal primo brano,”Maledetto(ballata per Piero Ciampi)”,non si hanno dubbi sull’immaginario dell’autore. Difatti,la canzone è una dedica appassionata al mitico cantautore livornese,mai dimenticato e sottovalutatissimo;su degli accenti quasi mariachi tinti di blues,Marazzita racconta la storia e i tormenti dello sfortunato Piero,vista da un’ottica personale,sincera,sentita(“Sputava sui confini/e sui codici fiscali/e le sue parole stanche/lo facevano drogare(…) non dormiva mai di notte/e di giorno s’invecchiava”). Un vero gesto d’amore dall’arte per l’arte,da artista ad artista,come pochi se ne sentono al giorno d’oggi.
“Posters” è un insolito brano rock che ha diverse anime dentro di sé,con vari cambi di tempo,molto personale e originale,nella sua introspezione (“La luna a cui noi spesso ci aggrappiamo/mi sembra così inutile come i piatti di plastica su cui consumiamo/Su schermi al plasma/spalmiamo le noie e i sapori”).
Dal sapore tipicamente cantautorale,ma allo stesso tempo moderno è “Venderanno il mare”,in cui si parla di ecologia in maniera non retorica,anzi con un’accattivante ironia(“passeremo delle belle estati/se ci saranno ancora/e ancora c’è chi aspetta il sole/su una spiaggia sola”).
Il primo singolo(e video) estratto dal disco è la successiva “Un balcone coi fiori”,un brano solare ,con una melodia vagamente sixties che cita i Rokes di “Che colpa abbiamo noi”nelle chitarre:un brano molto orecchiabile,melodico e non privo -come il precedente- di una sottile ironia(“dai,che non c’hai niente di meglio da fare stasera/dai che ho comprato del chianti in offerta/ho una stanza e un balcone coi fiori…..finti.”). Un singolo irresistibile,quindi una scelta direi azzeccatissima.
Dedicata alla sfera personale è la ballata agrodolce “Vai via da qua”(secondo singolo/video estratto),in un susseguirsi di ricordi dell’autore a metà tra sorrisi e amarezza celata(“ma è la vita che ci manda spesso a quel paese/e dell’amore che ci addormenterà/è il pensiero di pagare le mie spese/con gli occhi rotti di chi ha perso ormai l’età/vai via da qua,tristezza”),senza perdere l’accattivante melodia che ti rimane stampata in testa fin da subito.
Chiude il disco “L’artista da giovane”,un brano ispirato a James Joyce(precisamente le strofe,tratte dal suo”ritratto dell’artista da giovane”). Il brano suona come la ciliegina sulla torta,perfetta conclusione dell’EP,brano riuscitissimo e molto bello,introspettivo,evocativo,con le chitarre elettriche a creare un tappeto quasi struggente.
Che altro dire?Sicuramente un ottimo esordio che non tradisce le aspettative:originale e personale,oltre che piacevole,che ha dalla sua anche un’estrema cantabilità e quindi godibilità.
Non ci resta quindi di attendere il primo disco a lunga durata di Marazzita,che sicuramente sarà molto bello,come d’altronde è già questo EP! In attesa,vi ricordiamo che potete guardare il videoclip di “un balcone coi fiori” qui:(http://youtu.be/itS1dJrLoN0) e quello di “vai via di qua” invece lo potete vedere qui:(http://youtu.be/eNljIs3FkPM)
La Tv di Biluè di Giovanni D'Iapico

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