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Piergiorgio Tedesco: Con le dovute eccezioni [Recensione]

Piergiorgio Tedesco: Con le dovute eccezioni [Recensione]

ASCOLTA (LINK) : https://spoti.fi/2TWaCjI

Con le dovute eccezioni, uscito solo qualche mese fa, a fine ottobre del 2018, questo brillante disco tra il pop e il rock, elettronica, country e cantautore.
La title track, riflessione disincantata ed impietosa su questo mondo digitale, sempre “con le dovute eccezioni” ovviamente. Grafica curatissima e significativa per questo singolo che riesce ad essere ritmato ed orecchiabile proprio come un tormentone dovrebbe essere.
La particolarità di Piergiorgio Tedesco  è, a mio avviso, il connubio perfetto tra cantautorato old style alla Guccini, Lolli, Caputo e quello più recente tra Davide De Marinis e Nino Buonocore con quella leggerissima “r moscia” caratterizzante che in questo contesto sicuramente non guasta, anzi dona quel tocco d’ironica e raffinatezza in più. Siamo andati ad ascoltare altri brani sul suo canale Youtube e devo dire che si spazia molto, da un profondissimo E adesso? (che fa parte di questo ultimo disco) a uno intimistico e raffinato “Resisterti”. Ma non è tutto, ci si spinge oltre le consuete tematiche, quasi ai limiti del surreale come “Cella di excel” e “Non ho i muscoli di Rambo”. Comunque, andiamo ad ascoltare le altre tracce del disco e ci stupisce La canzone del segaiolo con arrangiamento particolarissimo e un testo privatissimo, ironico e pieno di colori. Il Dottor Altobasso è uno dei brani più country del disco. Scanzonatissima La canzone della bambina deficiente che è un misto tra country e marcetta, senza escludere dei momenti più introspettivi all’interno del brano con tanto di piano, organo e atmosfere sospese, seguono assoli di strumenti a corda; sempre tra il rock e il country, Carta dei primi.
La vera ballade dell’album è invece Campi di cotone , ancora più soft rispetto ad “E adesso?”, quasi quattro minuti e mezzo di buona magia.
Timbro piacevole, non sempre al massimo dell’intonazione, ma è assolutamente in linea con lo stile e le caratteristiche del progetto.
Bene, in breve: volete ascoltarvi qualcosa di leggero? Andate subito a cliccare play su “La canzone del segaiolo”. Ascolto impegnato? Bene, vada per “Campi di cotone”. Volete concedervi invece un po’ di pausa da quello che state facendo? Ascoltatevi tutto, dall’inizio alla fine, “Con le dovute eccezioni” con sette brani tutti ben fatti.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Piergiorgio Tedesco : Cantautore out-side
Modestamente lo nacque a Torino, una cinquantina di anni fa. Cresciuto a pane e cantautori negli anni ’70 e
’80 si è convinto “la chitarra era una spada…”. E ci ha creduto talmente tanto che a 50 anni è ancora qui che
fa canzoni senza un perché ma con un po’ di cose da dire.
Negli anni ’80 è stato tra i fondatori della compagnia musico-tetrale “+ttosto che stare a casa”.
Recentemente ha pubblicato: “Il futuro non è più quello di una volta” (album, 2010) e “Canzoni da una cella
di Excel” (album, 2016), tutti autoprodotti.
Quei pazzi del Centro Studi Cultura e Società lo hanno insignito del Premio per la Giustizia e la Pace Sociale
per l’Opera “Cella di Excel” (2016) contenuta nell’omonimo album.
Altra follia: attestato di merito per il brano “La canzone della bambina deficiente” nel 2018 (contenuta ora
nell’album Con le dovute eccezioni) al concorso nazionale per la canzone d’autore Diversamente Uguali.
Per (soprav)vivere si occupa di comunicazione, pubblicità, webmarketing e di altre oscenità.

“Con le dovute eccezioni”

Con le dovute eccezioni è un inno alla follia dei nostri giorni: selfie, social, cuoricini e bacini,
migranti in mare, supermercati aperti h. 24 e vita che confonde le idee a tutti, compreso all’autore.
L’album è dedicato al più caro amico del cantautore, scomparso prematuramente (e a cui è
dedicato il pezzo “E adesso…”) ma è il mondo del lavoro ad essere il tema ricorrente in questo e
nei precedenti album: l’ironia del “Il Dr. Altobasso” e la denuncia di “Campi di cotone” (dietro un
sottocosto / c’è un sottopagato!”).
Canzoni come “Carta dei primi” (un country rock dedicato alla pastasciutta italiana) e “La canzone
del segaiolo” rappresentano la sfida di affrontare temi e luoghi inconsueti per la canzone d’autore.

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