Wrestling è il nuovo Ep di Piergiorgio Tedesco: ne ascolterete delle belle!

Wrestling è il nuovo Ep di Piergiorgio Tedesco: ne ascolterete delle belle!

Piergiorgio Tedesco Ep Wrestling

Piergiorgio Tedesco Ep Wrestling

Wrestling è il nuovo Ep di Piergiorgio Tedesco: ne ascolterete delle belle!

Salve amici audiofolli, abbiamo già recensito in passato questo bravissimo cantautore, una vera luce nel buio panorama della musica italiana “mainstream”, dimostrazione che i grandi poeti del passato non si sono estinti, ma vivono ancora nel presente, basta solo dargli un po’ di attenzione, quell’attenzione che tanto manca da parte dei media tradizionali. Andiamoci ad ascoltare le tracce di questo EP che contiene sette brani, tutti da scoprire.

Wrestling è un efficace spaccato dell’era mediatica attuale, soprattutto per quanto riguarda i social, quella del Wrestling è una metafora azzecatissima, dove non manca mai il grottesco. Una ballata che ti si incolla subito alla mente, con un ottimo arrangiamento e curia maniacale del mix e mastering, come per quanto riguarda tutti gli altri brani che ascolteremo, tra l’altro.

Silenzio è un brano “fumosissimo”, un lounge con venature “trip hop”, si riconosce la drum machine hip hop di Logic che si fonde perfettamente con il brano cantautorale.
Dà davvero l’idea del silenzio, con quella musica sospesa di armonie raffinatissime. Per non parlare di quell’assolo di “muted trumpet” che è qualcosa di spettacolare.

Dottor Sfranteca ha un bell’intro di tromba, che un po’ lega in qualche modo il brano precedente. Qui viene fuori il timbro particolare di Piergiorgio Tedesco e un po’ mi ricorda quello indimenticabile di Claudio Lolli. Bei testi pieni di significati, belle melodie e soprattutto begli arrangiamenti con tante sorprese (ad esempio quando si sospende l’accompagnamento e fanno capolino degli archi pizzicati nella pausa). Sempre una ballata che non ci delude.

Devono prendere ha un intro orchestrale, quasi cinematografico, vagamente anni cinquanta. Le armonie non sono mai banali, qui gli accordi diminuiti si sprecano, ancora tante idee anche nelle strofe, con degli archi atmosferici quasi ipnotici che non ci si aspetta, così come cori rarefatti leggerissimi. Ma…un ritornello esplode, non dico a suon di punk, ma di rock sostenuto, solare, potente, senza però perdere il contatto narrativo-musicale con le strofe, perché sia le strofe che i chorus si integrano alla perfezione.
Che poi la seconda strofa ha idee diverse della prime, non troviamo più infatti quegli archi ipnotici, ma tutto più minimale. Un bel assolo di organo hammond nella seconda parte del brano, non virtuosistico, ma che riempie dove c’era da riempire. Outro del brano quegli archi ipnotici “dueattano” con delle parti di chitarra clean, ma non manca l’esplosione rock, come a voler conciliare i due elementi solo a livello strumentale, fino a un fade out piacevole che ci prepara direttamente al quinto brano.

Ci deve essere qualcosa un inno probabilmente al trascendentale, una disquisizione filosofica che almeno una volta nella vita tutti abbiamo fatto.
Un’altra ballata di una sconfinata tenerezza. Un viaggio musicale dentro noi stessi, dentro il mondo, dentro l’universo e il senso (o non senso) di tutto.

Effetti di Luci questo brano parte già con una bella ritmica sostenuta, armonie solari che vengono mantenute fino alla fine per una traccia di poco più di tre minuti. Personalmente preferisco quelli più intimistici. Finora il capolavoro dell’album è senza dubbio “Silenzio”. Tuttavia ogni brano è una parte dell’Ep che ha il suo ruolo, il pezzo di puzzle che si incastra come deve essere incastrato.

Vita da Bomber questa parola “bomber” l’abbiamo sentita spessissimo in questo 2020. E questo dà al brano un’aura di freschissima attualità.
Bellissima l’alternanza tra l’intro tipico da colonna sonora e poi il resto con quella ritmica elettronica a bpm molto elevato, vagamente new wave, l’outro ritorna ad essere “cinematografico” in pompa magna tra archi e cori.

Che dire? Un Ep di tutto rispetto. Il cantautore Piergiorgio Tedesco ci è rimasto nel cuore già due anni fa,  ricordate la canzone del segaiolo” ?
Per quanto riguarda questo Ep, Wrestling rimane sicuramente il singolo giusto da scegliere e far girare, mentre Silenzio è la chicca assoluta per gli amatori che ancora ascoltano la musica “seduti” senza fare altro che ascoltare la musica, magari in penombra, con una luce soffusa. 

Wrestling è il nuovo Ep di Piergiorgio Tedesco: ne ascolterete delle belle!

 

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Piergiorgio Ep Wrestling

Piergiorgio Ep Wrestling

Info aggiuntive:

Il singolo “Wrestling” ,che da il titolo all’album, è una metafora della realtà che viviamo, della spettacolarizzazione dell’aggressività, non solo sui social ma anche nella vita di tutti giorni, filtrando da un ambiente all’altro, definendo situazioni e personaggi danteschi (il “leone da tastiera”).
Il video, che sarà fuori a seguire, girato e diretto dal giovane regista torinese Tommaso Sgrizzi, riprende due inizialmente inoffensivi giocatori di Risiko che via via via si scaldano, indossano le maschere da wrestler e danno vita ad  una ingloriosa zuffa tra di loro.
La canzone è una “rock-ballad” ed apre l’omonimo EP che, pur non essendo un concept album e con situazioni musicali diverse tra loro, ritorna spesso sul concetto dell’aggressività della realtà, anche con riferimenti circolari nei testi delle canzoni.
Tra gli altri pezzi, citiamo “Silenzio” (seconda traccia dell’EP), scritta nei giorni del lockdown, che pur non essendo espressamente dedicata a quei giorni, ne riporta pesantemente l’atmosfera.
Una menzione particolare va fatta per la copertina del disco, realizzata da Vincenzo Fiorito: pittore, scultore, scenografo per il cinema e per il teatro apprezzato e rinomato non solamente in Italia.

Wrestling è il nuovo Ep di Piergiorgio Tedesco: ne ascolterete delle belle!

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