POSTIT: aroma di romanticismo psichedelico

POSTIT “Aroma(n)tic people” (Factum Est,edizione limitata,60 copie colorate e numerate a mano)

I Postit sono una band strumentale proveniente dal Molise, che aggiorna la lezione della psichedelia e del progressive ai giorni nostri,con fare molto personale ed originale.

Questo “Aroma(n)tic people” è un ottimo disco e non tradisce le aspettative: 8 tracce meditative che suggeriscono scenari onirici, sognanti.

L’album si apre con “Lost memories”, un brano a metà tra post-rock e ambient, in cui è una melodia malinconica dettata dalla chitarra,a regnare protagonista; ”Maybe” è un altro tassello rilassante e allo stesso tempo riflessivo,ed evoca ombrosi ricordi progressivi (seppur in maniera minimale),grazie anche alla tastiera di Luigi Mosca:poi il brano prende una piega ancora più psichedelica, sempre “da sogno”.

“In 2” è un brano notturno e raffinato,delicatamente jazzato,mentre “Free” torna su sentieri più spericolati e progressive,sempre alla maniera dei Postit,naturalmente (e con un grande lavoro di chitarra-bellissimo il playing di Massimiliano Ferrante, complimentoni per il solo ,molto incisivo e creativo al tempo stesso!).

“Pink Coffee” è un altro momento meditativo e sottilmente intrigante, in cui la band è davvero in grande spolvero:il punto di riferimento sembrano essere gli anni ’70,rivisti “ e corretti” secondo la sensibilità della band:e non mi stupirei di vedere il brano in una colonna sonora (bellissima la melodia dark del piano,così come il solo chitarristico,sempre molto arioso e ricco di fantasia,che sfocia nel finale in un riff tra lo space-rock e lo stoner ).

L’ambientazione da colonna sonora è presente anche su “The day after”,un titolo altamente evocativo che è tutto un programma:qua il mood si fa più malinconico e rarefatto,ma sempre di alta qualità (e di alta tensione emotiva);ma la seconda parte è più corposa,anche se non meno meditativa, e la chitarra sovrasta il tutto in maniera potente eppure contemplativa.

La Tv di Biluè di Giovanni D'Iapico

“Coming back from sadness” è un bellissimo sollievo-e fa fede ancora il titolo:un brano che evoca speranza e sensazioni positive,con piano e tastiere al centro del sound (ed una melodia commovente).

“Midnight in San Nicola” è la straniante conclusione,in cui prendono il sopravvento elementi elettronici:ospiti la struggente chitarra slide di Roberto Angelini e il piano “aggiunto” di Silvia Palladino, nonchè la voce sognante di Yani Lombardi.

Un bellissimo disco davvero,ed una band altamente creativa,che sa suonare e comporre ottimamente!

E la Factum Est si riconferma etichetta all’avanguardia,con un fiuto eccezionale per le scoperte musicali “non allineate” ed originali;inutile ribadire che sono orgoglioso di fare parte anch’io del suo roster (nel mio piccolo),ma….questa è un’altra storia!

Ad ogni modo….godetevi le magiche atmosfere dei Postit!

PS:Doveroso menzionare,oltre ai già citati Massimo Ferrante (chitarre,effettistica) e Luigi Mosca (piano,synth),gli altri due musicisti facenti parte dei Postit,la precisa ed incalzante sezione ritmica di Daniele Marinelli (basso,elettronica) e Domenico Caramella (batteria).

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