Recensione Kill Dafne

A cura di Mario Mutti

Ascoltando l’ep “Erase it” senza altre informazioni potremmo dire che si tratta di una
band americana. Invece il quartetto (Fabiana Parzanini voce e chitarra acustica, Elisa
Vincenzi basso, Michele Fregoni chitarra, Francesco Raucci batteria) arriva dai
dintorni di Brescia.
Si presentano con 5 brani che ,nonostante la durata non superi mai i 5 minuti, giocano
su cambi di atmosfera resi credibili da un buon lavoro di arrangiamento.
Non ci sono fronzoli o sovraincisioni posticce,ma il giusto per supportare le melodie
mai banali che per essere apprezzate hanno bisogno di più ascolti.
Non aspettatevi gorgheggi da usignolo addolorato o urla rabbiose "finto arrabbiate"
ma una voce piena in brani che ,se proprio dobbiamo trovare un riferimento famoso,
possono riportare a certe atmosfere degli Skunk Anansie. Per confermare la varietà
delle atmosfere potrei citare la titletrack,che parte con un riff alla Offsprings per poi
sfociare in una melodia molto aperta. "Weekly sunrise" è supportata da una bella
linea di basso all'interno di brano relativamente più rilassato. Anche "Rotten inside"
si muove tra parti cupe e squarci melodici mentre nella rabbiosa melodia di
"Moneysick" spunta addirittura un riff alla Van Halen. In "It's harder" la cantante ha
arricchito la linea vocale con effetti e raddoppi vari mentre la band crea una bella
tensione nelle strofe che esplode nel ritornello.
Approfondiremo in sede di intervista. Per avere l’ep o qualsiasi altra info
https://www.facebook.com/KillDafne

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