UNCODIFIED/L.C.B.:evoluzione nella sperimentazione

UNCODIFIED/LE COSE BIANCHE “Dilatorium” (mc,limited edition)

A pochissimo tempo di distanza dall’ultima fatica discografica a 45 giri,torna l’inarrestabile forza creativa de “Le Cose Bianche”,stavolta coadiuvata da un altro progetto,Uncodified ( intrigante progetto elettronico sotto il quale si cela Corrado Altieri).

“Dilatorium” è una cassetta in edizione limitata, curatissima com’è nello stile del nostro (L.C.B. Ci ha abituato fin troppo bene!) e non è l’unica in uscita in questo periodo per questo artista sperimentale,da sempre molto prolifico e attivo:ma questa è un’occasione ghiotta per ascoltare due menti apparentemente “diverse”-ma complementari-del noise e dell’avanguardia sonora lavorare insieme e creare un trip scuro unico.

La title-track apre il lavoro ed è un raggelante viaggio negli inferi sonori:la sperimentazione è ben in evidenza,eppure è meno criptica che in passato,lasciando spazio a degli squarci sonori sì inquietanti,ma con un tocco di riflessione “futurista” e di melodia in più (complici anche gli spaziali e glaciali synth che fendono l’etere con fare assassino).

“Paroxysm” coniuga ferocia noise a lontane melodie quasi ambient sullo sfondo:un connubio inedito che spezza le barriere dei generi e proprio per questo risulta innovativo e-perchè no?-perfino scorrevole,anche quando la violenza fonica prende il sopravvento.

La Tv di Biluè di Giovanni D'Iapico

“Dimenticare Ravenna” scava in fondo alle viscere e ai pensieri personali ed è una traccia-manco a dirlo-più riflessiva e meditativa,in qualche modo persino catartica:i solchi elettronici si fanno più onirici e dilatati ed è una sorta di drone elaborato ed ipnotico,un electro mantra scuro e denso,ma davvero riuscito.

Il lato b si apre con “Skepticism”,una traccia in cui la sperimentazione si fa più corrosiva e volutamente rumorosa;conclude il viaggio “Wilder sex Junger madchen”,un altro tassello industrial noise ossessivo,il più scuro in assoluto dell’intero lavoro, dedicato all’attrice tedesca Lara Wendel.

Dunque,si può dire che questo nastro rappresenti un incontro di due personalità interessanti che mescolano le proprie idee sonore per creare qualcosa di mai sentito prima:nessuno dei due sovrasta l’altro,ma crea un corpo unico,in cui le sonorità confluiscono tra loro in maniera riuscita in costante evoluzione.

Interessante il percorso sonoro delle Cose Bianche-sempre diverso e cangiante,eppure sempre coerente con la sua storia-così come quello targato Uncodified,che non conoscevo:un ottimo incontro tra grandi personalità che sta dando altrettanto eccellenti risultati.

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