Disponibile dal  25 settembre 2026, su tutte le piattaforme musicali 
“VIRIDELIA” l’album di esordio di Danny Yxilon, label Myxilon Studios
Production, produzione di Danny LeVan-Cicchetti, Patrizio D’Andrea, Massimo
Di Muro, Simone Sitta.
Unico estratto già disponibile il singolo “Nigredo”, pubblicato lo scorso 21 maggio
2026.
Viridelia è un visual album in quindici tracce: una raccolta di brani scritti nell’arco di
otto anni e fino a oggi ritenuti troppo personali per essere assegnati ad altri.
Il titolo, dal latino “energia verde”, dà forma a un universo costruito sul binomio
cromatico verde e nero (codice estetico ispirato a Shego, il personaggio Disney a cui
l’artista viene spesso paragonato) e racconta la tensione tra energia creativa ed
energia distruttiva. È il ritratto di una stagione di vita densa, intensa e tormentata,
che ora comincia, forse, a distendersi.

La data di uscita dell’album coincide con i 27 anni dell’autore, una data che vuole
essere un riferimento al 27 Club, traguardo simbolico per artisti e musicisti.
Ogni brano è accompagnato da un’animazione videografica e da un lyric video.
L’immagine cerca una fusione deliberata: l’estetica cybergoth contemporanea e le
fine art della pittura rinascimentale, barocca e gotica. Musica e visione non si
illustrano a vicenda ma si completano.

Musicalmente VIRIDELIA è il manifesto di una formula che Yxilon definisce
Alchemical Pop: una declinazione della musica classica e sinfonica contaminata
dall’elettronica, dai repertori nordici e orientali, dalla tradizione italica e dalle
sottoculture contemporanee, tra passato e futuro.
Il passato entra nei richiami al mondo tardo-medievale, nei cori gregoriani e in
strumenti orchestrali antichi, tra cui la Viola Organista, lo strumento immaginato da
Leonardo da Vinci. Il futuro passa dai software di intelligenza artificiale impiegati per
enfatizzare le voci e per consentire la «trasmutazione» di uno strumento in un altro
all’interno della stessa linea melodica.

L’album comprende sei composizioni strumentali e nove brani cantati in italiano,
inglese, francese e latino.
Nebula apre il disco come un’intro cosmica di cifra progressive: arpe, synth spaziali
e archi incalzanti evocano l’origine dell’universo e, precipitando, danno avvio a
Nigredo, dark-pop cabarettistico e «disco nichilismo» che inveisce contro la
decadenza sociale e l’inesorabilità del tempo. Viole in spiccato e sintetizzatori
convivono nello stesso corpo ritmico.

Il tema della morte e del decadimento prosegue in Nymera, valzer gotico funebre
reso più elegante e magnetico su consiglio del Maestro Peppe Vessicchio, che invitò
l’autore a togliere il superfluo. Il pianoforte in reverse fa da soglia ad Amanita, brano
originariamente scritto per Ghettolimpo di Mahmood e rifiutato dal suo team perché
troppo esplicitamente queer-coded. Amanita è armonicamente elementare (due soli
accordi) ma estremamente complesso nell’arrangiamento: musica egizia, ritualità
celtica e goth pop sincopato. Per realizzarlo è stata impiegata una Amanita
phalloides come strumento musicale.

Tramite biosonificazione, le micro-variazioni
elettriche del fungo sono diventate segnale di controllo della linea di bass synth. Il
testo, con un riferimento a Giulio de’ Medici, ironizza in modo velenoso su vendetta,
ipocrisia e inversione dei ruoli in una relazione tossica.

Urania, strumentale ispirato alla musa dell’astronomia e all’omonima falena delle
Ande, riprende arpa e synth biosonificato, e consegna un coro femminile a Saturnia:
dance-pop con rock sinfonico e anison nipponico riletto in chiave francese.
L’incendio di Notre-Dame diventa metafora di vita, fuoco e passione, e al tempo
stesso occasione per interrogare l’origine pagana del Natale e la rivalsa protestante
sul mondo cattolico. È il primo brano cantato scritto per l’album, e un omaggio al
duodecimasavolo Daniel LeVan di Piccardia, ugonotto scampato alla strage di San
Bartolomeo.

Savant è la traccia più lunga, virtuosistica e armonicamente complessa. Parte dalla
diagnosi di sindrome del savant per denunciare la frustrazione di vedere dettagli
invisibili agli altri, e il peso di responsabilità che ne deriva. Il pianoforte psichedelico
vi tiene insieme groove metal e euforia da power ballad, rabbia e vulnerabilità.
Quello stesso pianoforte attraversa l’interludio centrale di Viridelia, dove l’arpeggio
si intreccia ai sintetizzatori fino a risolversi in violini eterei e cori liturgici.
Vibrisse è forse il brano più frenetico: esprime in modo sinestetico ipersensibilità e
ipersensorialità tra picchi di euforia, rabbia e disperazione, come le vibrisse di un
felino. Techno nightcore e dubstep incontrano la sinfonica mediorientale e
un’interpolazione armonica di It’s a Sin dei Pet Shop Boys. Segue Mirage, dance
dalle venature più brutaliste, franco-tedesche più che italiane, ispirata all’omonimo
personaggio de Gli Incredibili: potere, seduzione e roleplay come soglia tra la vita e
la morte.

Syndrome, interludio realizzato con il violoncellista Simone Sitta, cerca
un’atmosfera speranzosa e malinconica, con elementi di IDM e progressive
synthwave dentro l’orchestra. Symbiosis è darkwave: il pianoforte lavora come thrill
horror per un testo distopico sulla ipersessualizzazione e l’ipercontrollo simbiotici tra
uomo e macchina. Lo stesso motivo pianistico torna in Side to Side, power ballad in
stile epic music, la traccia più struggente del disco. Una relazione personale vi è
metaforizzata attraverso Edmund e Mildred di Ratched: l’avidità materiale e un
trauma condiviso che rovinano l’innocenza e compromette un legame.

Dopo l’ultimo strumentale, Echo, l’album si chiude con Zeus: purezza, candore e
affetto come unico antidoto possibile. Il brano è ispirato al cagnolino bianco che ha
tenuto compagnia all’autore anche nei momenti più difficili.
Sul piano concettuale VIRIDELIA riprende una questione sollevata da Lady Gaga nel
2013, durante la campagna di ARTPOP, e discussa anche da Vivienne Westwood: è
possibile far coesistere cultura pop e cultura delle belle arti in un unico progetto
musicale coerente? È possibile rendere fruibile qualcosa di estremamente
complesso senza denaturarlo in nome della popolarità?

Più la musica si dichiara “pop”, più tende a diluirsi, a ridurre le pretese, a rinunciare
al dettaglio. VIRIDELIA chiede il contrario: un prodotto pop che tenga alti gli standard
artistici e rifiuti di essere incasellato in un solo genere, in una sola tecnica di
produzione, in una sola epoca di riferimento.

 

Viridelia
Viridelia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tracklist
1. Nebula
2. Nigredo
3. Nymera
4. Amanita
5. Urania
6. Saturnia
7. Savant
8. Viridelia
9. Vibrisse
10. Mirage
11. Syndrome
12. Symbiosis
13. Side to Side
14. Echo
15. Zeus

Link per l’ascolto di Viridelia:

Spotify:
https://open.spotify.com/album/4Ts4kfmnkKk2GGmCxPIYWe?si=MaOt8NlMSW
yBDyGQqsafKw&utm_source=whatsapp

Apple Music:

https://music.apple.com/nl/album/viridelia/6803632047

Amazon Music:

https://music.amazon.in/albums/B0HFXS9H15

YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=nt3uqimt9kA&list=PLH1BmhzMgbAGw5QC
jKRty7RV6HpANTZzH

Breve Bio di Danny Yxilon

Danny Yxilon (Danny LeVan-Cicchetti, Terni 1999) cresce nell’alta Sabina. Figlio di una
pittrice erede della famiglia Dandini De Sylva, storicamente legata al Vaticano, e della
famiglia LeVan di musicisti e artigiani di ascendenza ugonotta.
Laureato in Scienze Naturali alla Sapienza nel 2021, a 22 anni diventa uno dei più giovani
docenti STEM di un istituto privato italiano e avvia la carriera di biotossicologo. Tra il 2022 e
il 2025 è anche fotomodello per Byblos, Versace, Kiikio, Kjøre Project, Mr. Buerly,
ArtsKoreanMan e Levigato.
Autodidatta al pianoforte dall’età di otto anni, nel 2020 la versione orchestrale del brano
Echo supera i 100.000 streams. Nel 2022 fonda con Massimo Di Muro la Myxilon Studios

Production, con cui porta artisti indie su Sanremo Giovani, X Factor e Amici. Nello stesso
anno Nana Nera, scritta e prodotta per Kometa, vince il premio come Miglior produzione
inedita dell’anno assegnato da Tony Maiello e Tony Vandoni in occasione del contest Musica
È a Tarquinia.
Negli anni successivi si afferma come compositore e arrangiatore internazionale per artiste
come Viktoria Modesta e Agnes Carlsson, e rappresenta il Lazio al Performer Cup (Rai Italia
e Rai 2), arrivando in finale con una versione orchestrale di Abracadabra. Per la chiusura del
programma lavora con Peppe Vessicchio a Nymera.
Il 21 maggio 2026 esce Nigredo, singolo di debutto da interprete (mix e mastering di Patrizio
D’Andrea), estratto dall’album Viridelia in uscita il 25 settembre 2026.

HOMEPAGE 

Webzine