MARINA REI “Pareidolia” (Perenne)
Torna Marina Rei e lo fa in maniera decisamente originale.
Ma attenzione:chi si ricorda della Rei “pop” e dei vecchi successi,potrebbe rimanere spiazzato….ad ogni modo piacevolmente sorpreso.
A essere sincero,io la preferisco così,in questa veste:non ho mai avuto dubbi sul suo innegabile talento,ma oggi la sua arte la trovo più compiuta e slegata da qualsiasi vincolo commerciale (se mi si può concedere il termine)……In una parola:libera…Ovvero:rock.
Sì,perchè questo è un disco rock:rock Marina lo è sempre stata:se ben ricordate le passate collaborazioni con Paolo Benvegnù ed altri,oltre che alle infuocate partecipazioni a festival legati a questo immortale genere…(senza contare che oltre ad essere una grande cantante,è anche una possente batterista/percussionista).
Ma veniamo al dunque,al succo del disco.
“Avessi artigli” apre il disco con grinta e decisione (“avessi artigli come un gatto/o meglio,come un leone/io potrei finalmente lasciare un segno su di te”):siamo dalle parti di un’alternative rock graffiante ed insolito,decisamente originale.
“Ho visto una stella cadere” continua il discorso del brano precedente,con un aroma cantautorale in più,ma non si rinuncia a cadenze rock umbratili,che rimangono sullo sfondo;”lasciarsi andare” non a caso è stata scelta come singolo,ed è una canzone spumeggiante e molto radiofonica,ma non banale,tra alternative e folk rock scintillante (con qualche ricordo grunge tra le chitarre):le liriche affondano su tematiche introspettive e personali.
“Sole” presenta un insolito arpeggio darkeggiante,ed anche l’atmosfera di tutto il brano è in bilico tra inquietudini interiori (“vorrei che il tempo cancellasse le paure/vorrei riscrivere la storia di noi due”) e ritornelli robusti,decisamente rock;”Del tempo perso” è una ballata soffusa ,con un pianoforte in primo piano e una voce malinconica che narra il suo vissuto su uno sfondo notturno (“del tempo perso a darci il tempo di rifarci/ne è pieno il mondo/sei quel ricordo che riscrivo giorno dopo giorno/sei l’emozione in cui mi perdo”).
“Se solo potessi”,forse,è il brano che maggiormente ricorda la vita artistica “precedente” di Marina:ma solo in parte,forse perchè la voce ha una sua carica soulful…. il resto della canzone è diverso,un’altra ballata rock dall’alto potenziale e dalle riverberazioni indie-alternative.
La title-track è il brano a mio avviso meno riuscito,ma è un parere del tutto personale:questo penso dipenda dalla mia totale avversione all’hip hop come genere (ospite anche il rapper Zona Mc);ma è un peccato,perchè il ritornello svela un’anima diversa e riuscita (complice anche il background creato da Giulio Favero),in netto contrasto con l’intermezzo “rappato”,che sembra un po’ come un pesce fuor d’acqua (personalmente avrei proprio tolto le parti “parlate”per avere un brano perfetto…..ma,ripeto,è una mia personale opinione).
“Vorrei essere” è un brano al passo coi tempi,dal ballabile groove electro-funk:un altro brano dall’alto potenziale,con un testo interessante e che fa riflettere;su ”Un semplice bacio” ritroviamo le cadenze da ballata notturna presenti anche in altri momenti del disco,ed è uno dei miei brani preferiti del disco,con una melodia bellissima e pure sensuale,con l’introspezione che torna ad essere protagonista (“un semplice gesto ti parlerà/più di mille parole”…ed è una grande verità,detta con semplicità).
“Fragili” mescola alternative e cadenze acustiche per un risultato rilassato;le parole continuano a scavare nell’Io interiore con fare meditabondo (“fragili come noi,in balìa di eventi e delle correnti senza direzioni)”;il finale è una sorpresa,una cover personalizzata e ben fatta di “Annarella”,il classico dei CCCP,restituita in una versione plumbea ed onirica.
In conclusione,si tratta di un album riuscito,in cui la personalità di Marina viene fuori in maniera decisa e perfino curiosa:credo che sarà un disco che spiazzerà molte persone,ma troverà anche molti nuovi fan…..Ad ogni modo è un lavoro raffinato e di grande fascino,nonchè di grande intelligenza artistico-creativa:un album coraggioso e anche controcorrente in un certo senso….. una volta entrati dentro al suo spirito,vi avvolgerà con le sue spirali colorate

