Finalmente un disco che ti fa saltare dalla sedia quando lo ascolti, è davvero difficile trovarne di questi tempi.
Si affollano nella scena musicale centinaia di dischi dalla grande qualità compositiva, tecnica, musicale, ma non sempre “emozionali”, sembrano più uno sfoggio di capacità che un autentico defecare d’emozioni. Ecco, con “Trust” di Hlfmn, pseudonimo di Paolo Michelini, ho trovato quello che cercavo.
Il giusto connubio tra “ricerca” e “ignoranza”, il giusto connubio tra “strumentale” e “voce”; si tratta prevalentemente di musica elettronica, quindi gli interventi vocali si piegano a questa esigenza, come se fossero uno strumento musicale qualsiasi.
Trust è uscito per la Bananophono Records (Fermo) il 31 marzo ed è una realtà tutta italiana davvero interessante con la potenzialità di affermarsi anche nel mercato estero; i termini spesso usati per descrivere questo progetto sono: mistero, fascino, tenebre, tribale, minimale, sognante.
E’ possibile trovare l’ep sia su Bandcamp in free download, su Soundcloud e su Spotify.
Com’è solito per noi di Audiofollia, ci ascoltiamo l’album traccia per traccia e spendiamo qualche parola a proposito.
Initation è una danza tribale elettronica, come se fosse un rito di iniziazione e dai primi secondi sembra ricordare i timpani della colonna sonora di ” 2001: Odissea Nello Spazio”. Che dire, un sound spettacolare, tanto minimale quanto compiuto, un sinth bass pieno e trascinante, dei drop “ambient” riuscitissimi e degli inserti ritmici che sembrano scoordinare il normale andamento, come se “sfasassero”, trovata azzeccatissima.
Darkside presenta finalmente un intervento di voci dai contenuti incomprensibili, probabilmente onomatopeici, fortemente effettate elettronicamente, vagamente in stile Kraftwerk, con delle parti ritmiche che suonano tra l’elettronica degli anni Ottanta e l’etnico. Voci prevalentemente maschili e piccoli inserti sospirati femminili.
A livello musicale, si viaggia intorno ad una nota, si potrebbe dire…tuttavia c’è tutto quello che serve per andare in “trance” durante l’ascolto.
Three Virgin ha un che di Enigma e Michelle Jarre, con un’impronta personale fortissima; un misto tra anni Ottanta, ambient, immancabile andatura tribale in un vortice di ascesi acustico-spirituale non indifferente. A differenza delle tracce precedenti, si scardina il minimalismo estremo e gli intrecci armonici si fanno un minimo più variegati, senza tuttavia rinnegare il progetto di fondo, ben definito e compiutissimo.
Trust che dà il titolo all’album, è un riassunto di tutte le tracce: giochi melodici e sonori che troviamo in Three Virgin, “tic” musicali di Darkside e Initation, il tutto accuratamente miscelato in un universo sonoro e concettuale che colpisce l’ascoltatore nel profondo. E’ la traccia dell’album di maggiore durata.
Ascoltatelo e riascoltatelo questo disco, io sono già alla quarta volta.
Non so, meditateci, fateci le orge, invocateci il dio orologiaio dell’Universo, pregateci in congolese, drogatevi di riti pagani immaginari mentre vi sparate ogni singolo suono spaparanzati sul vostro divano di casa, oppure mentre sfrecciate per l’autostrada. Senza superare i limiti di velocità però e senza farvi troppo male.

INFO
USCITA: 31 MARZO 2015
PROVENIENZA: Fermo (Italia)
GENERE: Elettronica
LABEL: Bananophono Records (www.bananophono.com)
FACEBOOK: www.facebook.com/HLFMN
CONTATTI: hlfmn.music@gmail.com
STREAMING & DOWNLOAD:
http://hlfmn.bandcamp.com
https://soundcloud.com/hlfmn
TRACKLIST:
1-Initiation
2-Darkside
3-Three Virgins
4-Trust

