
Salve audiofolli, la musica che vi proponiamo (a parte qualche “artista” aspramente criticato), in linea di massima non è mai di cattiva qualità, anzi.
La maggior parte delle volte potete trovare chicche irrinunciabili, persino piccoli capolavori sconosciuti ai più, dove è nostra missione divulgare. Via col track, by track!
Fading Out
Già dal primo brano, dai primi venti secondi possiamo capire la natura di questo album di Luca Fucci, interamente strumentale e dalle sonorità altamente concettuali.
Si preannuncia come un incrocio tra ambient pianistico e noise soffusissimo, per dar spazio successivamente a un’elettronica ben concepita ed organizzata.
Undertow
Sonorità apparentemente vagamente anni Ottanta per un’elettronica molto più profonda di quello che potrebbe apparire, dove minimalismo di sposa con drammaticità oscura delle atmosfere.
Beyond Last Night
C’è qualcosa di spettrale in questo brano e l’elettronica sconfina in un ipnotismo danzante, dove quelle ritmiche vintage si fondono a sonorità molto più moderne ed attuali.
The Flight
Il brano è molto coerente con il titolo e l’ascesa sonora è progressiva, esattamente come un volo!
Right Beside You
Ha le sonorità tipiche di una colonna sonora da film dell’orrore, magari in una di quelle scene intimistiche e commoventi dove l’omicidio è stato ormai compiuto e si scava nella psiche del personaggio.
Stay here
Questo è un brano “spaziale”, non solo in quello che nel gergo giovanile potrebbe significare “super”, ma dal punto di vista suggestivo.
Dà l’idea di spazio, sia in generale che cosmico, suggerisce ambientazioni futuristiche, il tutto corredato da un’imponenza sonora non indifferente.
Se volessimo avvicinarci a un “mood” che riguarda qualcosa di noto potrebbe essere un misto tra “Odissea nello Spazio 2001” (se la colonna sonora fosse arrangiata in chiave elettronica) e “Top Gun”.
Someone I Never Knew
Misceliamo un po’ di elettronica alla Kraftwerk, un pizzico di musicalità alla Jean Michelle Jarre, poi facciamoci trasportare in un mantra sonoro di oscurità.
Love Is More About
E ritorna quel pianoforte che ci ha tanto catturato fin dall’inizio: ovattato, romantico, a tratti mistico. Per poi esplodere in un delirio elettronico dal sound estremamente incisivo e acido.
Direi un contrasto ben riuscito.
A rare seed
Un intro di sperimentazioni sonore che sfocia in un arrangiamento quasi pop, ci starebbe benissimo un cantato. La traccia ci riserverà sorprese elettroniche e ricchezze compositive non trascurabili.
Inside
L’inno ad ogni dietrologia, la retroingegneria della psiche in una tragicità esistenziale espressa a suon di sequencer ben programmati.
Stille here
Si potrebbe dire che il pianoforte è un dei leitmotiv dell’album, il geniale collante “classico” che dà personalità a questo quadro sonoro così variegato e “anti-classico”.
The coldest day
“Il giorno più freddo” è davvero descritto sapientemente con i suoni e se questo brano fosse un dipinto, i colori predominanti sarebbero il blu, il bianco, un tenue verde.
Post scriptum
Perfetto per essere l’ultimo brano, come un “p.s” di una lettera appunto.
Un brano squisitamente noise da ascoltare e riascoltare, gustare e gustare ancora.
Hidden Scars è un consigliatissimo ascolto da parte di Audiofollia che ama questi connubi sonori, soprattutto elettronici e non può non apprezzare queste sapienti audio-follie!
PRESENTAZIONE UFFICIALE
Hidden Scars (Luca Fucci)
Strumentale, Elettronica, Dark, Industrial, Noise, Psichedelia.
Etichettare un lavoro come “Hidden Scars” non è impresa facile. Non è un disco strumentale di musica elettronica nella sua tradizionale, apparentemente fredda accezione.
È piuttosto un crossover elettronico di emozioni, in cui sintetizzatori, drum machines e pianoforte sono elementi imprescindibili gli uni dagli altri, attraverso i quali Luca Fucci plasma un decadente microcosmo a tinte scure in cui immergersi e perdersi senza pregiudizi.
Una riflessione notturna offerta in maniera sincera e disarmante, all’interno della quale bassi elettronici profondi e pulsanti, droni inquieti, drum machines distorte, rumori disturba(n)ti, pianoforti melodici, cupi e gravi si alternano, incontrano e fondono per portare alla luce “cicatrici nascoste”. La attenta ricerca del suoni attraverso sintetizzatori e macchine non è esercizio fine a se stesso, ma un mezzo per dare voce a sensazioni ed emozioni, senza bisogno alcuno di parole.
Fading Out
Scavando nell’ombra alla ricerca di una luce.
Undertow
Un viaggio nel viaggio: risalendo controcorrente attraverso inquietudine, riflessione, liberazione.
Beyond Last Night
Il superamento dei propri confini. Riprovare a danzare, oltre la delusione, oltre il dolore, oltre la felicità, oltre tutto.
The Flight
Indossi le ali e provi a sognare. Ma più arrivi a volare in alto e più fa male cadere dopo la picchiata.
Right Beside You
Oscura e silenziosa come solo la notte può essere, l’attesa è lì accanto a te, opprimente come anche il pulsare di un cuore può diventare nel freddo della solitudine.
Stay Here
Una preghiera, una speranza, un’illusione.
Someone I Never Knew
Perdere una parte di te ancora prima di averla potuta conoscere.
Love Is More About…
Andare o tentare di aggrapparsi disperatamente e ciecamente con le unghie al muro scrostato?
A Rare Seed
Un delicato e raro seme può scatenare la tempesta che ti cambia per sempre.
Inside
Sono già fuori ma non lo so.
Still Here
Riprovarci, mettendosi a nudo davanti alla cosa più bella.
The Coldest Day
Accorgersi che il giorno più freddo della vita può cadere nel giorno più caldo dell’anno. Non può esserci via di uscita se non nell’accettazione della fine.
Post Scriptum
Soffocante rassegnazione a non sentire, a non essere. Fino a che inconsciamente non ci si ritrova in solitudine al punto di partenza.
ENGLISH VERSION
Hidden Scars (Luca Fucci)
Instrumental, Electronica, Dark, Industrial, Noise, Psychedelic
“Hidden Scars” is not an easy-‐‑to-‐‑classify work. It is not an instrumental electronic music album, in its traditional, apparently cold, meaning.
“Hidden Scars” is quite an electronic crossover of emotions where synthesizers, drum machines and piano are indispensable elements to each others, through which Luca Fucci shapes a dark decadent microcosm where to dive and to get lost.
It’s a sincerely and disarmingly offered late-‐‑night reflection, within which deep and pulsing synth basses, overwhelming drones, distorted drum machines, disturbing noises, melodic yet dark pianos meet and come together to uncover deep “hidden scars”.
The careful sound shaping through hardware synthesizers and machines is not a sterile exercise, but quite a way to give voice to emotions and feelings, without any need for words.
Fading Out
Digging into the dark looking for a light.
Undertow
A trip throughout the trip: undertow through unease, reflection, relief.
Beyond Last Night
Overstepping boundaries. Try to dance again, beyond disappointment, beyond pain, beyond happiness and everything.
The Flight
Wear your wings and try to dream. But the more you get to soar, the more it hurts to nosedive.
Right Beside You
Dark and silent as night, the wait is there right beside you, even as oppressive as the beating of a heart can become in the coldness of loneliness.
Stay Here
A prayer, a hope, an illusion.
Someone I Never Knew
Loosing a part of you even before you knew it.
Love Is More About…
To go or to desperately and blindly hold on with nails to the peeling wall?
A Rare Seed
A delicate and rare seed can unleash the storm the changes you forever.
Inside
I’m already out, but I don’t know it.
Still Here
Trying again. Naked in front of the most beautiful thing.
The Coldest Day
Realizing that the coldest day of life can fall on the hottest day of the year. There can be no way out but trough the resignation to the end.
Post Scriptum
Suffocating resignation not to feel, not to be. Until you find yourself unconsciously alone to the starting point.
