Eccoci con Electroadda, primo ep dell’omonimo duo milanese. Sarà pure un esordio, ma l’idea che traspare dal primo ascolto è qualcosa di tutt’altro che indefinito e la band riesce a declinarsi bene in termini di gusti e influenze.

Il pezzo d’apertura, nonché primo singolo A better life (tra l’altro il mio preferito), è il perfetto esempio di come i ragazzi abbiano divorato musica e carpito da altri per creare un qualcosa di personale che sia genuino, davvero apprezzabile.

Star girl è rock puro, con un riff trascinante ed un assolo più che onesto. Sembra impossibile che i due brani possono venire dagli stessi autori.

In Rabbit’s Hill, come lascia prevedere il titolo, ci addentriamo in un territorio (o in una tana) maggiormente psychedelic rock ed il risultato è ancora una volta convincente: cambi di ritmo e sonorità anni ’70.

Chiudono rispettivamente Tired Intro e Tired, che possiamo trattare tranquillamente come un’unica pièce: una parte interamente strumentale ci prepara infatti ad unarock ballad potente nella quale la chitarra solista “dialoga” continuamente con la voce di Leonardo Ronchi fino all’arrivo trionfale del chorus; chiude un immancabile ma quanto mai efficace assolo.

Concludendo ci sentiamo di dire poco, perché siamo decisi: mostrare il proprio talento in appena 5 canzoni (per giunta di debutto) è davvero difficile, ma farlo meglio di così lo è ancora di più. Lunga vita agli Electroadda.

Riccardo Perfetti

https://www.facebook.com/Electroadda-347783362048018

https://soundcloud.com/electroadda/sets/ep-1

Webzine