tracklist 

  • La vita al tempo della crisi
  • Condominio
  • Le cose sexy
  • Costa meno andare a troie
  • Se ho fame fumo
  • L’abominevole uomo cupo
  • Sogni infranti a Paderno Dugnano
  • Ucciderti a rate
  • La croce
  • Mi sposo un calciatore
  • Una splendida giornata di sole 

“La cronaca ti invita a riflettere, la cronaca ti invita a pregare anche se è chiaro ormai che un Dio non c’è” (Da “Sogni infranti a Paderno Dugnano).

Cronaca e Preghiera è l’album di debutto del quartetto omonimo e racconta tutto quello che di marcio c’è nella società attuale e il profondo disagio nel vivere la quotidianità, il tutto descritto in chiave ironica e sarcastica anche se non mancano momenti più cupi. I testi vengono cantati (in certi casi recitati) in maniera diretta senza compromessi su un tessuto sonoro punk-elettronico con chitarre blues.

Si comincia con La vita al tempo della crisi dove più che una crisi economica si vive una crisi spirituale dovuta ad una separazione e il futuro è buio e incerto come le chitarre blues che accompagnano il brano. Secondo pezzo dell’album è Condominio (che è anche il primo singolo), un brano elettro-punk che descrive perfettamente l’alienazione che porta il vivere in periferia dove la solitudine e l’unica padrona e il sogno si scontra con la realtà. Segue Le cose sexy, colonna sonora della perversione umana che se non fosse per il testo spinto potrebbe addirittura entrare in classifica. Già dal titolo si può capire di cosa parla Costa meno andare a troie dove un testo così schietto può far quasi ridere ma non c’è niente da ridere, il protagonista è più serio che mai e il synth oscuro che caratterizza il brano e qui a ricordarcelo. Se ho fame fumo è un blues incalzante dove la fame descritta è la voglia di mandare in frantumi quel poco che si ha disposizione.

L’abominevole uomo cupo è una rock song in pieno stile Massimo Volume solo un pò più blues, il recitato ricorda davvero molto la band bolognese e ci fa capire che neanche qui si scherza (“Io non rido” cantato in continuazione dal coro). Poi è il momento della canzone più rappresentativa dei Cronaca e preghiera, Sogni infranti a Paderno Dugnano, che già abbiamo menzionato sopra. E’ un brano dall’atmosfera disperata dove non si trova nessuno spiraglio di luce, la completa perdita della fede causata dai fatti che si susseguono nel quotidiano sono al centro del brano che si snoda su un ritmo lento e stanco dove anche il sopravvivere alla morte interiore è faticoso.

In Ucciderti a rate torna il tema della separazione ma in questa caso viene affrontato attraverso la vendetta, Segue La croce, rivisitazione del brano di Alessio Bonomo che presenta nella parte centrale un intermezzo di tastiere davvero interessante. Mi sposo un calciatore vuole ironizzare sulla superficialità di certi personaggi che si trovano in ogni rivista scandalistica ma vuole anche denunciare come all’essere umano piace avere tutto con facilità e senza sudore. Chiude l’album Un altra splendida giornata di sole, un blues introspettivo dove la rabbia repressa non si smorza nonostante “la giornata di sole” e nonostante si abbia “dormito bene”, potrebbe ricordare, a livello cinematografico, un giorno di ordinaria follia.

Cronaca e preghiera è davvero un debutto esplosivo, un sound originale che racconta in maniera diretta e brutale  l’attuale “Cronaca” invitandoci a riflettere e a pregare, ci porta nei condomini di periferia e nei parchi per scambisti passando per squallide tavole calde gestite da stranieri, esplora territori oscuri dell’animo con schiettezza dove non c’è più spazio per sognare ma soltanto il coraggio di raccontare la realtà.

 

 

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