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Siete pronti ad allacciare le cinture? Bene, stiamo per trovarci un mondo musicale completamente nuovo.
E’ la musica di “Donnie’s Leach 88” che con “Replacing moments” ci offre momenti che vanno dalla meditazione alla follia compulsiva, dalla psichedelia all’ambient più anarchico ed introspettivo.
Stiamo parlando della collaborazione tra due musicisti: Francesco Lenzi ed Alessandro Bucci.
Uno della provincia di Arezzo e l’altro di Ravenna, due musicisti che fondamentalmente non si sono mai visti, ma sono riusciti a far convergere le loro idee in un unico prodotto musicale.
Il tocco chitarristico di Francesco è inconfondibile, grande gusto e fantasia nel leggiadro sfiorare delle corde, mentre Alessandro fornisce quel sostrato incantato e disincantato sul quale appoggiarsi: tastiere a profusione, campionamenti, esperimenti e libertà assoluta.
Mannequin è uno dei brani più incantevoli, i cui suoni fanno pensare ad un mantra e un tantra che portano ad un climax di grande effetto.
Non mancano gli accenni al metal con P.H.M. dove però non si trascurano quelle tendenze ascetico-musicali che ritroviamo in cori campionati che hanno del gotico.
Con Slow Thunder si orientaleggia a tratti, ma ci si spinge ai margini di una cacofonia curatissima, dove ogni dramma sonoro non è casuale.
In Orbital Rabbits la chitarra di Francesco dà il meglio di sé, in un fluire fluidissimo ed avvolgente, mentre i pad di Alessandro risultano essere sempre più ipnotici e convincenti nel suo intento.
Invito tutti ad un ascolto e un riascolto, per questa accoppiata “virtuale” vincente, affinché ci sia spazio anche per la musica sperimentale, libera da ogni dettame commerciale, dove la musica non deve essere necessariamente “la solita musica”.

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