E -AKTION “Cluster b” (Naked Lunch records)
Tornano gli E -Aktion,il progetto industrial di Shaytan S e Mor.XIten:il nuovo lavoro-come il precedente-è un concept album,ma stavolta ad essere “analizzato” dalla lente (deformata) del duo,è un nuovo disturbo,quello narcisistico legato alla personalità;c’è anche un’ulteriore sorpresa,la partecipazione di Giò Mori (Le cose bianche) in due brani e non solo (ha,difatti,curato in prima persona il master dell’album!).
Ma veniamo al sodo,ovvero al contenuto dell’album.
“Cold “ apre il disco ed è un drone siderale ampiamente meditativo,che suona un po’ come la quiete prima della tempesta:ed è un’altra bella sorpresa,in quanto il sound degli E Aktion si tramuta in un tappeto più calmo che in passato,ma non meno inquietante…
Subito dopo,”Ego Syntonic” è una traccia più oscura e criptica,dominata da interferenze noise e da synth maestosi,quasi “operistici” nel loro incedere,o meglio,orchestrali (e che non sfigurerebbero in una colonna sonora):ad ogni modo,continua l’evoluzione degli E Aktion verso sentieri sonori imprevedibili ed interessanti!
“Schizotypal” è una visione quasi psichedelica,un mantra industriale di grande fascino sonoro,con inquietanti samples “cinematografici” di contorno (porno movies sadomasochisti?Snuff?Thriller?Splatter? Non ci è dato di sapere,ma le urla evocano un po’ tutto questo e altro;ma magari non è nessuno di questi,è solo suggestione) :è un brano dalla violenza sottile e contorta;non esplicitamente rumoroso,ma con una cadenza bastarda,che ti entra nelle vene e ti fa piombare in un trip oscuro e decisamente maligno,che ricorda solo in parte le sperimentazioni dei Coil.
“High Self Inferior other” è un po’ il manifesto programmatico del disco:si torna alla struttura a drone,inframmezzata da tastiere notturne,mentre le ripetizioni “industriali” fungono da tappeto lento ed ipnotico;è come se gli E Aktion dessero una loro versione della psichedelia-ovviamente rivista in chiave personalissima e torbida-quasi una trance per l’ascoltatore,un nuovo viaggio spiraliforme verso le meditazioni più inconfessabili dell’ego (è anche uno dei brani più lunghi dell’album!).
“Alloplastic” è una sorta di mini-suite che si riallaccia come sonorità alla seconda traccia (parzialmente),in quanto mescola un’andatura classicheggiante a morbide interferenze soniche in lontananza:il tutto suona come un’affascinante cavalcata epica,che svela perfino un lato più “melodico” del duo,forse più accessibile che in passato,ma non certo meno sperimentale o meno dark.
“Schizoid” è la traccia che si riallaccia di più al passato degli E Aktion (ed anche tra quelle più dichiaratamente noise e sperimentali del disco);”Vampire psycho-affective” è un breve e riuscito tassello che sembra uscire da una colonna sonora horror di fine ’70/primi anni ’80.
E veniamo alle ultime due tracce,che vedono la partecipazione di Giò ai nastri magnetici:stavolta gli E Aktion estremizzano il tutto,portandoci in un vortice sonoro di grande intensità su “Violenza sull’ultimo treno per giardinetti”,”lavorando” su un sound saturo e iperdistorto,ma che sa comunque emozionare ( e si sente anche la mano,inconfondibile,de “le cose bianche”).
“Le bestie di Satana di Torpignattara” è la malatissima traccia conclusiva,un violento incubo sonoro senza sconti e senza possibilità di ritorno,in cui il noise si evolve in un abisso acido e cupissimo che odora di zolfo:un degno finale inconsueto (in cui tornano anche le cadenze maestose dei synth,sovrastate però da maggiore inquietudine di contorno),che contrasta in maniera riuscita con l’atmosfera più riflessiva dei brani iniziali.
Dunque, E Aktion con l’intento di stupire….il loro sound si è notevolmente evoluto,ma non addolcito:semplicemente,nella loro musica,oggi ci sono ancor più ingredienti che in passato,e questi arricchiscono il “menu” finale,donando sfumature diverse alle composizioni del duo;”Cluster B” è dunque un disco che sorprende e che lascia intravedere una certa maturità e-perchè no-ulteriori sviluppi futuri,e al tempo stesso amplifica notevolmente le qualità innegabilmente “cinematografiche” delle sonorità degli E Aktion,traghettandole su sentieri diversi e non meno enigmatici.
L’evoluzione dell’industrial,o se preferite,della sperimentazione/avanguardia sonora,passa anche da qui,è un dato di fatto!



