Elettronica, house, techno, dance, trance,dubsteb, ritmi tribali e atmosfere più soffuse, tutto questo troviamo in Fuck Simile, primo full-lenght di Yato, cantautore di origini toscane che si era già presentato al pubblico con diversi singoli e con alcuni video nel 2014. Solo adesso possiamo però apprezzare e conoscere meglio questo originalissimo artista.
 

Completamente auto-prodotto e uscito a fine marzo di quest’anno, Fuck Simile è un disco in cui vengono raccolti otto brani, tre dei quali già pubblicati tra il 2014 ed il 2015, oltre ai cinque inediti.

Yato, particolarmente dotato vocalmente, sa utilizzare il suo strumento al meglio, fondendolo magistralmente con ritmiche e suoni di sua creazione riuscendo così a filare un tessuto sonoro estremamente avvolgente e di grande impatto.

Più che un musicista, possiamo definirlo un prestigiatore che, attraverso sapienti manipolazioni, giochi e tecniche sopraffine, è capace di far uscire dal suo magico cilindro atmosfere che catturano e stimolano, già al primo ascolto, la nostra fantasia. Sì, parlo proprio di fantasia poiché è grazie a queste particolari sonorità che si entra attraverso la nostra immaginazione in un universo virtuale e fantastico.

Un lavoro estremamente ricercato e curato (non solo dal punto di vista musicale), con testi mai banali, intimi e latori di tematiche attuali ed importanti che impreziosiscono non poco l’intero corpus.
Si avverte una gran voglia di sperimentare, di osare partendo da molteplici influenze per poi avviare un personale iter di ricerca, vocale e musicale, che accosta il cantautore fiorentino a quello con cui Peter Gabriel ci ha abituati per esempio negli anni 90. E’ così che possiamo spiegare brani dal sapore atipico quali “Servo di un’Idea”, “In-Nocuo” e “Mondo Corrotto”.
Oltre ai sopracitati, tra gli altri episodi meritevoli di sottolineatura vi sono anche:
Ormonauti”: dalla ritmica ossessiva, un po’ trance, un po’ house, un po’ techno, insomma dannatamente dance e trascinante;
Angoli di”: voce profonda che gioca a rappare, quasi a ricordare il grande Fred Buscaglione, su un sottofondo ben ritmato e mai ossessivo.
In conclusione, Fuck Simile è a mio avviso un grande esordio per un artista estremamente particolare e dallo stile personalissimo.

John Tag (www.facebook.com/johntag.rock)

https://soundcloud.com/yatocantautoreelectrovocal/sets/fuck-simile

facebook.com/yato.music

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