Si parla di presunta evasione fiscale quella di Gino Paoli, 80 anni, il tutto è ancora in fase di accertamenti.
Per ordine dei Pm genovesi, sono state perquisite ben tre società di Gino Paoli, si tratta di tre società che hanno sede presso la società “Sis Data”, situata presso lo studio di Andrea Vallebuona, commercialista di Paoli in via Ippolito D’Aste, stiamo parlando in particolare di “Grande lontra”, “Sansa e “Edizioni musicali senza fine”.
Si parla anche di uno studio in un’altra società in Emilia Romagna.
L’accusa nella fattispecie verso il cantante è quella di aver portato illecitamente dei soldi in Svizzera, quantificabili in circa 2 milioni di euro.
Il tutto è stato condotto tramite intercettazioni, trattasi di telefonate con il commercialista, anch’esso arrestato insieme a Carige Giovanni Berneschi, in un’inchiesta dove la Cassa di risparmio di Genova viene coinvolta nello specifico.
Si parla di cifre non dichiarate e l’evasione fiscale ammonterebbe a 800 mila di euro, ancora non è nemmeno stata accertata la destinazione esatta del flusso bancario svizzero, mentre l’evasione è riferita all’anno 2008-2009. Si sono svolte in tal caso diverse perquisizioni per far luce all’accaduto.
Reazioni animate nel mondo politiche dove criticano ampiamente il presidente della Siae per la maxi-evasione fiscale e lo spingono alle dimissioni.
Si parla di rispetto verso i membri stessi della Siae, dove una quantità incredibile di artisti non ricevono i compensi che gli spetterebbero.
Queste sono congetture avanzate da parte del Movimento Cinque Stelle.

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