I PICARI “Radiosi saluti da Fukushima”

I Picari sono un’interessante realtà umbra, che dà nuova linfa vitale alla musica d’autore italiana:difatti, il loro songwriting affonda le radici nel cantautorato nostrano, per dare una propria visione particolare alle storie qui raccontate,con una musica godibile e curata sullo sfondo, unita a testi mai banali.

Il disco si apre con “Agenzia delle entrate”, un bozzetto ironico (“che la speranza non si perda/è solo una giornata di merda” recita una parte del testo) che trasuda di atmosfere “vintage”, con una fisarmonica malinconica sullo sfondo; ma non manca anche una certa grinta rock che appare nel finale.

Il gusto per atmosfere di altri tempi si ritrova parzialmente in “Marlene”, che in realtà nel suo evolversi svela varie anime in un sound variegato,che si snoda tra folk, ska e la ballata introspettiva:liricamente è una sorta di fiaba moderna tra una ragazza e un lupo,ma che può avere diversi spunti di lettura (anzi,la metafora poetica è in agguato in maniera riuscita!).

L’ironia della band comunque non è affatto svanita,ed ecco difatti arrivare il reggae “notturno” ed alcoolico di “Buoni propositi per l’anno nuovo” (“Sono un po’ nervoso/perché ho smesso di fumare/ho anche avuto una giornata di merda al lavoro/(…) ma l’anno prossimo io cambio regime/ricomincio a farmi male con il bere,quel che c’è da fumare”), un brano a cui è davvero difficile resistere; ”Don Bastiano” ha un mood più ombroso,ma di certo non meno interessante (c’è un bel violoncello che scava in profondità,duettando con l’acustica),con la capacità “descrittiva” e di raccontare storie in primo piano (con un feeling che non sarebbe di certo dispiaciuto ai cantautori dei ’70).

La title-track è un frizzante brano folk/country-rock con il sorriso sulle labbra,”Linda” un reggae che intreccia riflessioni e ricordi su una sfuggente e misteriosa-probabilmente anche lontana-figura femminile.

“Centerbe” è una sorta di tango d’autore dal sapore retrò,”7 titoli” è il gradevole finale,che narra con sentita e morbida poesia un interessante racconto incentrato su un simpatico personaggio ed il suo non darsi per vinto,nonostante critiche e avversità varie.

Un lavoro interessante e ricco di sfumature; in più,I Picari sanno davvero suonare e hanno un grande gusto nello scrivere….In una parola: bravi!

copertina

PS:Da non dimenticare la la line-Up del gruppo, che è così composto:

Lorenzo Melloni (Voce e Chitarra), Simone Zordan (Basso), Michele Turco (Batteria), Alex Bicchielli (Fisarmonica e Tastiere)
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