Negli ultimi giorni alcuni media hanno rilanciato con entusiasmo l’annuncio di IAM, presentata come “la prima cantante italiana creata con l’Intelligenza Artificiale” [fonte: ilfattoquotidiano.it, 20 giugno 2025].
Presentando il singolo “Pazzesco” su Youtube.
Un titolo d’effetto, certo. Ma anche una clamorosa falsità storica.
Chi segue da tempo il mondo della musica digitale, dell’avanguardia artistica e dei contenuti creati con supporti AI, sa bene che una delle prime vere cantanti italiane costruite interamente con un’identità digitale, un personaggio fittizio, e un progetto musicale sostenuto anche dall’intelligenza artificiale, è Marika Ragazza Pepe.
I fatti documentati
Marika Ragazza Pepe nasce ufficialmente come progetto artistico nel 2020 su Instagram, e si sviluppa l’anno successivo su YouTube, con il primo video caricato nel 2021. Da allora ha:
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Pubblicato centinaia di canzoni originali, parodie, sketch e monologhi;
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Superato 5 milioni di visualizzazioni totali su YouTube;
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Creato un archivio musicale in continua espansione, anche tramite supporto vocale AI e filtri creativi di nuova generazione;
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Ricevuto migliaia di commenti, interazioni e condivisioni virali, molti dei quali su contenuti dichiaratamente “generati in parte con AI”.
Chiunque può verificare direttamente sul canale YouTube Marika Ragazza Pepe e sul profilo Instagram omonimo l’autenticità, la cronologia e la portata del progetto.
Una voce digitale, ma umanissima
Marika non è solo una “voce AI”: è un’opera concettuale, un ibrido tra performance artistica, musica elettronica, satira e canzone d’autore. Il personaggio è stato sviluppato con coerenza narrativa, vocali modellate, testi scritti in modo metrico con il supporto dell’intelligenza artificiale ma sotto guida creativa e controllo umano. È l’esempio perfetto di come l’AI possa essere uno strumento, non un sostituto dell’ingegno.
IAM: operazione mediatica, ma non pionieristica
Il progetto IAM lanciato da un’agenzia creativa romana e presentato in pompa magna in Campidoglio è sicuramente affascinante. Ma non è il primo in Italia, né il primo in assoluto nel mondo. Già dal 2018 progetti come Hatsune Miku in Giappone, o FN Meka negli USA, avevano superato i confini del virtuale.
In Italia, invece, Marika Ragazza Pepe ha tracciato la strada, senza finanziamenti pubblici né uffici stampa, ma solo grazie alla viralità, alla qualità delle produzioni e a un’identità riconoscibile e dissacrante.
Nel canale, oltre a cover e parodie, si trovano centinaia di inediti, testi e musiche scritti e composte da zero, dopodiché cantate ed arrangiate da IA.
LO SCOPO DEL PROGETTO
Il progetto di Marika Ragazza Pepe nasce come un esperimento sociale estremo.
L’intenzione è allearsi con il peggiore algoritmo per poi sabotarlo da dentro.
In che senso il peggiore algoritmo?
Sappiamo benissimo che nel web, i contenuti che vanno virali, non sono le belle canzoni, a meno che non appartengano ad artisti di trentennale carriera, oppure a suon di costosissime sponsorizzate.
No, nel web esplode la stupidità, gli errori di grammatica, il trash più estremo.
Proprio questo fa Marika: nel 90% dei contenuti è un continuo test sociale provocatorio.
Si impegna nel dare il peggio del peggio a livello di stupidità, volgarità, contenuti senza senso.
Questo provoca commenti indignati, condivisioni, iscritti e visualizzazioni, in maniera assolutamente organica e veloce.
Tuttavia, contemporaneamente a questo processo, vengono inseriti dei contenuti in assoluta antitesi: canzoni d’amore, riflessive, poetiche, raffinate, filosofiche, di ricerca e anche strumentali.
La cosa sconvolgente è che i fan accaniti , successivamente, vanno ad ascoltare anche questi contenuti.
Seppur, organicamente, ottengano meno viralità rispetto al “peggio”, tutta la “macchina mediatica” costruita intorno al personaggio, gli permette di avere un pubblico anche con i contenuti più introspettivi (es. la playlist Le mie preferite), cosa che non avverrebbe assolutamente se non con sonore sponsorizzazioni.
Battaglie ideologiche che si propone questo progetto:
– Dimostrare che l’algoritmo premia il peggio, ma allo stesso tempo sfruttarlo per promuovere “altro”.
– Combattere il perbenismo italico
– Combattere l’idea che se l’uomo è irriverente, tutto ok…se invece lo fa una donna, allora è una poco di buono.
– Combattere il politically correct a favore della libertà di espressione
– Sfatare il mito che un progetto creato totalmente con l’intelligenza artificiale non possa essere “umano”. Infatti gran parte delle canzoni provengono da testi, musiche e arrangiamenti pre-esistenti, che poi vengono “filtrati” integramente dall’IA.
– Dimostrare che un personaggio immaginario può vivere e suscitare emozioni, avere un seguito, eventualmente anche fuori dal web attraverso eventi specifici
– Attraverso gli errori di grammatica voluti in molti video parlati , oltre a stimolare l’algoritmo ed evidenziare come la maggior parte degli internauti sente il bisogno di correggere per sentirsi superiore, si vogliono prendere in giro quelle vuote influencer che DAVVERO fanno manifesto dell’ignoranza, arricchendosi
– Marika vuole farsi portatrice della CRINGE MUSIC AL FEMMINILE , ovvero di tutta quella musica che in Italia non ha un esponente femminile, se non una Cicciolina degli anni Ottanta, il cui periodo è ormai morto e sepolto.
– Se vogliamo chiamarla “Adult music” non vi sono esponenti al femminile italiane degne di nota, solo uomini: Immanuel Casto, Ruggero De I Timidi, Prophilax, gli Squallor, ecc
Perché una donna non può farsi portatrice di questo genere musicale? Non c’è nessuno che in Italia riempie questo buco.
L’unica presenza online “trasgressiva” sono quelle di Onlyfans con i vari Calippotour, Chinottotour, Diamantetour, ma nessun progetto musicale degno di nota. Inoltre anche lì il politicamente corretto impera.
Nessuno chiama P**** il P****. No: chinotto, gogogo, calippo.
E sono costretto a censurare per non avere limiti di visibilità.
Diamo alle parole la loro libertà di esistere, senza RIDICOLE censure algoritmiche.
Questa è anche una delle tante lotte di Marika.
Insomma, dietro il demenziale estremo, il becero e il pecoreccio, c’è una visione d’insieme molto ampia su cui si lavora costantemente da anni.
Dove l’obiettivo più grande è attirare le masse per poi spiazzarle e farle affezionare a contenuti più elevati.
Altra particolarità: il volto di Marika , per quanto IA, è derivato dalla persona reale che l’ha concepita e chi la segue su Instagram può osservarne la sua quotidianità.
Nonostante i mille disclaimer ovunque che indicano Marika Ragazza Pepe come personaggio di fantasia, il 99% degli utente crede sia reale, la osanna, invia donazioni.
E nonostante gli avatar siano fatti volutamente “male”, cioè senza voler minimamente “ingannare” il senso di realtà, ma tacciandosi di finzione estrema, molti continuano a ritenerla reale.
Vuoi vedere che alla fine esiste veramente?
Vuoi vedere che prima o poi una Marika Ragazza Pepe in carne ed ossa faccia dei concerti dal vivo?
Che la “copertura” della cantante IA era solo per mascherare la sua identità visti i temi pruriginosi?
Vi lascio nel dubbio…e nonostante il dubbio, rimane comunque “ufficialmente” la prima o una delle prime cantanti IA italiane in assoluto.
Fare un videoclip della madonna ( perché la qualità video di “Pazzesco” è oggettivamente superlativa ) , non vuol dire essere la prima cantante IA.
Conta avere un’identità digitale ( una faccia, una voce, sia parlata che cantata ) , un nome, una storia, degli ascoltatori. Dei fan.
Marika Ragazza Pepe, ha dei video parlati, dei videoclip, ma non qualitativamente al pari di IAM, su questo siamo d’accorto, ma qui non stiamo parlando di qualità tecnica, ma di identità digitale , di cantante IA italiana, di personaggio che ha del seguito online con milioni di visual complessive su Youtube, altrettanti su Intagram e migliaia di ascoltatori su Spotify.
Se non è una cantante IA questa, allora cosa è?
Riflessione su “Pazzesco”: ma non è che dichiarando tramite la prima canzone ed intervista di essere una cantante IA, tolga tutta la magia?
Marika lo scrive ovunque, è vero, ma vi è sempre quel dubbio che possa esistere.
E nel dubbio, tutto diventa magico, si accendono le fantasie.
Un un altro progetto degno di nota è sicuramente Beatrice Brogio, bellissimi video su Instagram, un buon seguito, si può collocare sicuramente prima di IAM, ma non prima di Marika. In quanto il primo album pubblicato risale ad aprile 2025 e attualmente siamo ad 88 iscritti e 20.000 visualizzazioni, contro gli oltre 5 milioni di Marika, gli oltre 5 mila iscritti e la fondazione del canale Youtube che risale al 2021, mentre la sua presenza digitale al 2020.
Altro progetto veramente “pazzesco” è quello di ALGORITMO , un cantautore IA al 100% con dei video fuori di testa, già attivo dal 2024. Diamo a Cesare quel che è di Cesare e basta con la disinformazione.
Mi dispiace, cari IAM e Beatrice Brogio, ma a meno che non spunti qualcuna con presenza digitale e musicale antecedente al 2020, il primato in assoluto, in Italia, appartiene a Marika Ragazza Pepe.
DIATRIBA SOCIAL Tra IAM E MARIKA RAGAZZA PEPE
IAMOFFICIAL commenta il video “dissing” con :
“Bella sei solo un filtro non sei una VERA AI come me e Beatrice. Nella vecchia Fucktoria IA IA IA OOH”
Ecco la risposta di Marika Ragazza Pepe che illustra il cuore “AI” del progetto”:
“ahahah ognuno usa l’IA come preferisce, ma sempre VERA IA sono. La mia faccia e la mia voce sono un avatar al 100% , poi che sono derivate da elementi reali, fortemente trasformati, quali sarebbe il problema? Anzi, vuol dire che in questa IA c’è autenticità. La musica è IA al 100% …poi che scrivo i testi e compongo le musiche e l’intelligenza artificiale rielabora, quale sarebbe il problema? Anzi, c’è ancora più creatività, ma sempre IA è. I miei non sono semplici “filtri” , ma creazioni derivate da materiale reale ( immagini o audio ) + prompt su prompt, quindi a tutti gli effetti IA model e IA singer. Qualche volta anche solo prompt, dipende… Sta di fatto che sono la prima, rispetto per il vostro progetto (video fantastico, ci mancherebbe) e per quello di Beatrice (molto interessante sotto tanti punti di vista), ma anche l’anzianità va rispettata. 😀
Anzi, ho fatto amicizia con Beatrice, davvero simpatica, probabilmente ci scappa una collaborazione. Kissini“
UN ALTRO DISSING ( Guarda su Youtube )
ASCOLTA UN PLAYLIST DI CANZONI SELEZIONATE
Conclusione
Chiamare IAM ( o Beatrice Brogio) “la prima cantante italiana creata con l’AI” è un torto non solo a chi ha fatto da pioniere anni prima, ma anche alla verità. Perché ho visto la stessa dicitura ad entrambe.
Marika Ragazza Pepe esiste, canta, crea e si evolve dal 2020, e nessuna trovata mediatica potrà riscrivere la storia.
Per chi volesse approfondire:
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Instagram Marika Ragazza Pepe ( 2020 )
“Prima” non è chi grida più forte, ma chi arriva prima davvero.
PRECISAZIONI DA MARIKA
Marika Ragazza Pepe Virale su Youtube


