GUITAR RAY & THE GAMBLERS“Photograph”(IRD)

Ci sono dei gruppi,la cui passione per la musica è palpabile:non ci sarebbe quasi nemmeno bisogno di dire nulla,perchè le loro canzoni parlano già per loro in maniera eloquente!

E’il caso della band Guitar Ray and the Gamblers,attiva fin dal 2002:nel loro caso la passione è particolarmente evidente,in quanto questi musicisti(Guitar Ray Scona alla voce e chitarra, GabD al Basso, Henry Carpaneto al piano e Marco Fuliano alla batteria,con la collaborazione di Paul Maffi al sax e JP Lo Bello alla tromba)hanno dedicato la loro vita al blues,o meglio al rock-blues,partecipando a numerosi ed importanti festival internazionali tenendo alta la bandiera del loro genere musicale preferito.

Questo loro nuovo album,”Photograph”,tenendo fede al titolo,è-appunto-una fotografia di quello che la band è oggi,un ritratto delle sue esperienze musicali e di vita,il cui filo conduttore è il viaggio,inteso come storia di vita vissuta che parte dal passato per arrivare al presente,e anche come esplorazione di nuovi mondi.

Apre “Give it up”,un brano corposo che mette subito le carte in tavola:rock-blues di alta fattura,con la chitarra in primo piano e la voce roca del nostro Ray,che ci dà dentro con estremo feeling.

“I’m goin’,I’m goin’”presenta un mood legato al blues più tradizionale con la tematica del”viaggio”(di cui parlavamo poco fa)in evidenza;bella l’atmosfera notturna di contorno,e non è difficile immaginare la band in un locale fumoso americano,mentre suona questa canzone.

“Everybody wants to win”presenta un’atmosfera più”latina”,e difatti la canzone è carica di groove e funk,adornata com’è da accattivanti percussioni:scritto insieme a Big Pete Pearson,il brano scivola via che è un piacere,con la sua andatura suadente(e la chitarra”liquida”in evidenza).

Ma non di solo blues vive l’anima del disco;e difatti ecco arrivare”She’s mighty fine”che è puro rock&roll dalle influenze sixties,un brano accattivante in cui l’ hammond dialoga con una chitarra rovente(ottima anche la melodia del cantato);e su”Mary Lou”invece si torna nei meandri del funky blues…anche in questo caso impossibile resistere alla sua torrida andatura(il pezzo è impreziosito dall’armonica di Paul Reddick,il cantautore blues che è anche produttore del disco).

“You’re the one”vede ospite lo Gnu Quartet,che regala inedite emozioni”orchestrali”al mood notturno del brano,che è anche il mio preferito del disco,proprio per il suo particolare feeling(dal flavour”settantiano”);ed ancora funky su”Do the dance”che è esattamente ciò che il titolo promette,un brano che fa muovere il culo(sì,ma con eleganza!) con il suo orgiastico organo hammond e la sua chitarra bollente.

Paul Reddick è una presenza”nascosta”,ma di sicuro non poco importante nel disco;ed ecco infatti che oltre a produrre l’album e suonare nello stesso qua e là(ma le sorprese non finiranno qui,come vedremo poi),scrive la bellissima e struggente ballad”He thinks of you”,un brano che regala emozioni a piene mani(torna anche un certo sentore”notturno”caro alla band sullo sfondo).

Con”I heard that train go by”si ritorna su sentieri di blues più puro e fedele alla tradizione;un piacevole ritmo cadenzato che imita l’andatura del treno(che metaforicamente richiama la solitudine);ed il finale presenta una sorpresa soffusa e jazzata,”Bella bambina”:è proprio Reddick a cantarla,in italiano(nel precedente brano era nuovamente all’armonica)ed è una lovesong pacata e divertente,rilassata e rilassante.

Guitar Ray & the Gamblers dimostrano che c’è vita nel blues,anche dalle nostre parti:con questo album confermano ulteriormente di essere tra i più validi esponenti di questo genere,e non sfigurano nemmeno davanti ai punti di riferimento del genere anche all’estero(d’altronde la loro esperienza è notevole ed evidente!).

E c’è di più:superano anche sé stessi,e gli stilemi del blues classico,regalandoci un disco vario e accattivante,ricco che può piacere sia ai fanatici del genere,sia ai cultori della buona musica in generale.

Complimenti ancora a Guitar Ray e soci:con loro lo spirito immortale del rock-blues è in buone mani,e verrà preservato!

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