La geniale band de “Le Strade” mi ha concesso gentilmente questa web-intervista. Spero vi piaccia!
1/Iniziamo subito dall’inizio…come sono nate Le Strade?
Le Strade nascono sui banchi di scuola come nelle migliori favole. Poi una cosa tira l’altra e si è finiti con l’aver voglia di fare ascoltare ad un pubblico più vasto possibile chi siamo.
2/ Vorrei parlare un po’ del vostro nuovo singolo in uscita a novembre. Vi va?
Il brano si intitola Campo 38 ed è un singolo potente, è un singolo che non ha paura; E’una canzone che parla di costrizione e prigionia, ne parla attraverso immagini che possiamo ritrovare nella nostra vita quotidiana: essere presi di mira o comunque sentirsi nel mirino e doversi rialzare anche dopo essere stato sparato oppure credere in una volontà divina e in base ad essa dover accettare le sconfitte.
Nel videoclip di Campo 38, in uscita verso metà novembre, abbiamo cercato di rappresentare tutto questo.
3/Quali sono le vostre principali influenze musicali?
Dall’ultimo ep non sono cambiate le influenze ma si sono ampliate; eravamo molto più orientati verso Primal Scream, Stone Roses, Kasabian in In Fuga Verso Il Confine EP, se devo dire sono usciti gli anni ’90/inizi 2000 che erano in noi. In questo nuovo ep ci siamo voluti ispirare ai Daft Punk, a Bloody Beetroots, ad un sound che suona molto heavy. sarà qualcosa di terribilmente potente. Abbiamo fatto un salto di 35 anni in 6 mesi, non male dai….
4/C’è una vostra canzone che ritenete particolarmente rappresentativa del sound della band?
Il pezzo che ha dato il titolo al nostro primo ep: In Fuga Verso Il Confine. Un brano per noi molto importante, le parole uscirono da sole, fu magico. Una canzone che parla di incertezza su quello che ci aspetta e l’incertezza, se presa in un certo modo, genera voglia di reagire. L’andare in fuga verso il confine significava per me andare oltre le proprie capacità, riuscire a superarsi per sopravvivere, andare oltre qualsiasi difficoltà.
Mi ha aiutato a ragionare tanto su quello che poi avrei voluto fare nei mesi e negli anni a seguire.
5/Il vostro precedente disco mi ha colpito sia per la ricerca nel sound, che per i vostri testi.
Vorrei soffermarmi un po’ su quest’ultimo elemento e saperne di più sulle vostre liriche.
Mi fa piacere che tu ti dica questo, dirò una banalità ma è come se tu mi stessi dicendo che sono una persona interessante, che viene voglia di conoscermi e, come sai, non capita quasi mai che qualcuno ti dica queste cose. I miei testi non sono nient’altro che un racconto di ogni secondo che vivo su questo pianeta, di tutte le persone che frequento, delle conseguenze che ha il mio essere giusto o sbagliato in questa società, con i miei amici, con la mia famiglia, nella mia vita.
Non è un periodo positivo per noi ragazzi che dobbiamo costruire per avere qualcosa, non ci è permesso farlo perché non ci sono date le condizioni adatte. Non voglio lasciare il sorriso sulla bocca né voglio lasciare nell’indifferenza e se tra dieci anni è tutto finito non posso non pensarci adesso. Se adesso ho paura del futuro non posso o almeno non me la sento di parlarne con leggerezza. Vorrei essere come Lo Stato Sociale ma proprio non mi viene.
Non sono un preso male cronico è che dò importanza a certe cose e le coloro a mio modo.
6/Avete mai pensato di prendere parte ad una colonna sonora? In effetti la vostra musica si presta bene ad un certo tipo di connubio musica+immagini (penso ad esempio al vostro video di “Come un laser”).
Ci ho pensato ma intanto facciamo quello che dobbiamo fare, poi se verrà, perché no??!!
7/Com’è secondo voi la situazione musicale in Italia in questo momento?
Dai, lo sanno tutti com’è la situazione italiana, si tira avanti con quello che c’è e in veramente pochi pensano in maniera gigante. Questa mentalità sega le gambe a tantissimi talenti. Ma è un po’ la situazione che tocca tutti gli ambienti italiani, non solo quello musicale, c’è poca fiducia, tira una brutta aria. Si fa quel che si può e si finirà dove si dovrà finire. Ma almeno che qualcuno ci provi!!!
8/Qual è il segreto per portare avanti con successo-e non intendo in termini di mercato-un progetto musicale?
La verità e la passione, poi il resto viene da se, come diceva Noel: “LIFE IS AUTOMATIC”
9/ Voi in un’unica parola: definitevi!
Unici
10/Grazie per la pazienza e disponibilità….Lo spazio è adesso a vostra disposizione: dite quello che volete ai nostri lettori.
Grazie mille ai ragazzi di Audiofollia e seguiteci che a metà novembre esce Campo 38


