Udite udite, qui abbiamo un disco cazzutissimo e non il solito rock da cantina, ma una sorta di “cow punk” molto “western”, “train”, “cajun” e “saloon” per intenderci. Testa di Cane sia alla voce chee al banjolele, poi abbiamo La Contessina sia al violino chee alla voce, poi c’è Jack La Treena al banjo, Lo Scollo  invece destreggia con grande maestria il contrabbasso, Il Ragazzo Nutria schitarreggia alla chitarra e Burrito alla batteria. Stiamo parlando degli Iron Mais con un grandissimo lavoro dal titolo “The Magnificent Six” dove abbiamo ben sei inediti, miscelati a sei cover di fama internazionale.
Ci guadagna davvero un pezzo come Another Brick in the Wall in questo stile così singolare.
Di grande presa The Rythm of the Night : chi ha vissuto quegli anni, come non ricordarla?
E qui la chicca è davvero maestosa. Nel videoclip (cliccate qui per vederlo) c’è nientepopodimenoché Corona in persona!
Tra gli inediti degni di nota: Lucky Luke , Lambro River , Nothing Else Matters.
Qui si parla di bpm elevatissimi, 200 o più?
Disco adatto per feste e bagordi sfrenati, ma anche per viaggi in decappottabile, ulrando follia, divertimento e avventura. Dieci e lode.

 

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