MARCH DIVISION “Post meridian soul “ (autoproduzione)
I March Division sono una band milanese che il mese scorso è uscita con il secondo lavoro,questo “Post meridian soul”,che sintetizza al meglio le loro voglie di rock ed elettronica.
Difatti,i March Division mescolano in maniera interessante i due generi,con una spruzzata di pop “di classe”:questo è evidente fin dalla prima traccia-”Night fare”-un’accurata sintesi tra melodia,potenza e modernità.
“Suburban rust” presenta un tappeto quasi industrialeggiante,al quale si sposa subito una melodia dal sapore british anni ’80 ed una chitarra visionaria;”Friday will come” è puro electro-rock (influenzato dal dubstep),ma i ritornelli catchy non vengono dimenticati,anzi la vedrei bene come singolo!
“Dig it” mescola una ritmica da dancefloor a riminiscenze ottantiane,mentre “downtown evil” è la versione “electro” dell’alternative rock,secondo la personalità dei March Division.
“Right on my way” è più classicamente rock,ed è adornata da una bellissima melodia riminiscente tanto dei seventies quanto del britpop anni ’90 (è uno dei brani che preferisco del disco,proprio per la sua andatura “diretta” e R&R);”Rust ‘n ‘dust” è un pezzo più ruvido ed al tempo stesso onirico,un trip fantascientifico ultramoderno,in cui il rock si tinge di elettronica,e viceversa.
“Hi-volt” strizza l’occhio all’IDM,e farà le gioia degli amanti dell’elettronica ballabile,ma di classe;”Old man knocking” è una ballata avvolgente,dall’incedere interessante e riuscitamente melodico,con le tastiere e i synth in primissimo piano.
Su “One of Ten “ tornano le influenze alternative,riverniciate a nuovo e con incedere elettronico:tuttavia si tratta di un brano rock,leggermente darkeggiante,ma sempre con una bella melodia in evidenza;anche “morning junk” continua ad indagare sull’anima rock della band,tra chitarre robuste e momenti affidati ai synth e ad una ritmica precisa ed infallibile.
Tra indie e dance-floor,”Time won’t wait”,un altro brano che metterà d’accordo tutti (sia i fan del rock indipendente,sia i fanatici dell’elettronica ballabile);”Sell by date” è più scura,e sembra un incontro strano e affascinante tra la disco music di fine anni ’70 e i Joy Division,il tutto traghettato ai giorni nostri con un pizzico di psichedelia etnica!!! (So che l’accostamento può sembrare ardito,ma è per rendere l’idea!).
Il finale è un altro tassello moderno,”Water”,altro potenziale singolo di successo.
Come dicevo poco fa…un disco capace di unire sia i fan dell’elettronica che del rock alternativo:orecchiabilissimo e con alto potenziale,è un album che potrebbe piacere a molti….e sicuramente non passerà inosservato!

