Michèle RAFFAELE”Minor offender”
Oggi vi parleremo di un’artista raffinatissima che crea una musica affascinante e complessa.
Sto parlando di Michèle Raffaele,pianista/cantante/compositrice canadese (trasferitasi da poco da noi in Italia)che arriva in questi giorni al suo primo EP,questo”Minor offender”;ma la maturità delle sue canzoni fa sì che questo disco non sembri affatto un’opera prima,anzi….il cd in questione è già maturo,privo di incertezze,ed è la dimostrazione dell’enorme bagaglio culturale della nostra musicista(suona il piano fin da piccola e vanta un curriculum di tutto rispetto,essendosi formata in importanti università musicali).
Che musica fa Michèle?E’ presto detto:le 5 tracce che compongono”Minor offender”hanno tutte atmosfere diverse,da jazz suadente e soffice fino ad ambientazioni quasi orchestrali,passando per momenti di “Pop”estremamente curato e sofisticato. Senza dimenticare mai la forma”canzone”.
Il cd si apre con un morbido pezzo jazz-pop dall’atmosfera gioiosamente vintage”,Lady Maybe”che mette subito in evidenza le ottime doti interpretative di Michèle:una bella voce originale,perfetta e vibrante,personale e ottima tecnica al piano.
La canzone è un bozzetto che descrive una ragazza insicura,e sembra uscita dalla colonna sonora di un film di Woody Allen:raffinata ma melodica,complessa ma sempre scorrevole,estremamente”catchy”.
C’è anche spazio per un momento dedicato al sociale:”Remember me next sunday”è infatti il ritratto di un giovane africano conosciuto qualche tempo prima in una mensa dei poveri.
Musicalmente siamo dalle parti di un pop orchestrale e avvolgente,che più nobile non si può:inizio scuro,in cui le note del pianoforte e del canto si fanno notturne ed intriganti,per poi lasciare spazio ad un ritornello e ad una vocalità più ariosa,anche se sempre lievemente ombrosa.
Un ottimo pezzo,eseguito e composto con estrema maestrìa( e con qualche risvolto classicheggiante)

;un capolavoro che mette i brividi,con un mood quasi da musical….

La title-track prosegue su dei sentieri melodici ma non banali ed è un altro ritratto;in questo caso si parla di una donna”cacciatrice”che,ad un party,cerca goffamente di “rimorchiare”,senza che nessuno capisca la sua attitudine.
Potremmo definire che è un brano pop rock(in chiave intimista,soft) che brilla come un diamante(mi ricorda certe atmosfere a-la-Kate Bush fine anni ’70,però è solo un rimando personale per farvi capire il genere-o tentare di…-….anche perchè non sarebbe giusto paragonare la nostra amica ad altri,data la sua spiccata pesonalità):ombroso a tratti,luminoso nel ritornello,gioca con queste dinamiche ed i suoi contrasti….e Michèle è in grande forma,come sempre,sia vocalmente che musicalmente.
(Di questa canzone esiste anche un videoclip che potete gustarvi su youtube a questo indirizzo:https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cXSeWrVHUjU).
“Superior”mostra ulteriori influenze e si cambia quindi decisamente atmosfera:difatti la matrice”cantautorale”della nostra si sposa ad un’andatura velatamente folk,mischiata ad un mood orchestrale quasi sixties.
E difatti in questo brioso brano fa capolino anche l’ironia:si punta il dito su quelle persone che sembrano essere”tuttologhe”e l’atmosfera è divertita e divertente,senza rinunciare alla ricercatezza(ma mai fine a sé stessa).
L’EP si chiude in bellezza con un brano malinconico cantato in francese”Montreal….je reviendrai”dedicato alla città natale di Michèle:un omaggio sentito alle proprie radici(che rimangono tali anche se si esce dal proprio paese),soffuso e melodicamente notturno…..e i brividi salgono sulla schiena,perchè è un brano che emoziona come pochi,sfiorando la perfezione sonora….
Per tutti gli amanti della musica raffinata,ben fatta,senza sbavature,ma allo stesso tempo in grado di emozionare a piene mani,questo è un disco imperdibile;ma lo consiglio anche a chi di solito ascolta sonorità diverse,perchè potrebbe qui avere una rivelazione.
Michèle Raffaele:segnatevi questo nome e cognome,perchè ne sentiremo ancora parlare,e a lungo-…..
Parafrasando il titolo di una vecchia canzone,potrei dire che la musica dell’artista canadese si riassume in questa frase:”quando la musica diventa poesia….”
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