MOLE “RGB” (Rare Noise records)

Nuova uscita targata Rare Noise:stavolta si tratta dei Molè,band messicana formata da Mark Aanderud e Herman Hecht (rispettivamente tastiere/piano e batteria),ai quali si è aggiunto per l’occasione Stomu Takeishi al basso.

La musica dei Molè è molto interessante e rifugge le definizioni:nel loro melting pot sonoro c’è di tutto,dall’ambient al jazz,passando per il progressive e l’avanguardia.

L’apertura del disco è affidata a “Sub-all”,un bell’incrocio “notturno” tra progressive minimale e sentieri ambient,con un bel pianorte sognante in evidenza ed una morbida batteria.

“Reasons” è una visione personale della fusion,ed il tocco jazzato si fa più evidente,anche se sempre con un mood scuro e talvolta riflessivo:non manca lo spazio dedicato all’improvvisazione,che mette in evidenza la bravura dei musicisti (il pianoforte è comunque il leader delle “scorribande” a suon di jam).

“Trichromatic” si addentra nel free jazz creativo,ma visto sempre su un’ottica estremamente personale e precisa,e non fredda;ma in quasi 9 minuti ne succedono di cose,e difatti il pezzo alterna momenti più movimentati ad altri più pacati e riflessivi.

Anche “Winip” è un brano lungo,ma stavolta più disteso e “lineare”,a tratti perfino vicino alla “forma canzone” (ma non troppo):è un trip progressivo ed affascinante,melodico e scorrevole,ma con qualche momento inaspettato e più potente.

“Freelance” è una traccia che inizia onirica per poi svilupparsi su sentieri morbidi e rilassati;tornano anche le influenze progressive (mescolate al jazz raffinato) ,con il bellissimo pianoforte sempre in primo piano,a disegnare melodie fantastiche,che non sfigurerebbero in una colonna sonora.

“Rodriguez” è un funk “evoluto”, ombroso e ricco di sfumature,incrociato alla fusion più sperimentatrice;”T.Overlap” è un tassello più sperimentale,dalle sottili venature psichedelico-oscure.

“Ine sest” è una traccia ariosa e molto melodica,mentre “Wix” è il finale,in cui tornano influenze free nell’introduzione,per poi sfociare in complessità armoniche molto elaborate.

Un album molto interessante,che ridisegna e riscrive molti generi musicali in maniera personale:la bravura dei musicisti fa il resto,regalando emozioni e creatività a piene mani.

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