Sessantacinquesima edizione del Festival di Sanremo, si spera ci siano più canzoni e più chiacchiere, anche se la vedo difficile…sono più le cazzate che la musica, di solito.
Già la presenza di Moreno è un cattivissimo presagio, ma soprassediamo.
Gianluca Grignani (speriamo non carchi di botte nessuno), Irene Grandi, Anna Tatangelo (Satana ce ne scansi e liberi), Masini, Nek, Nina Zilli, Lorenzo Fragola (?), Platinette, Malika Ayane (gnocca anche con l’apparecchio), Carlo Conti, Chiara (che la scambieresti tranquillamente per la classica casalinga di Varese).
Marco Masini…bravissimo artista…ma cosa è cambiato rispetto il 1991 ? Niente.
Alex Britti, ottimo chitarrista…ma basta scrivere testi; la musica italiana avrebbe bisogno di qualcosa d’altro. Raf? Non l’avevo mica riconosciuto, sembra il protagonista della serie “Zio Gianni”, ma invecchiato: laddepressione, leocchiaie, ladisperazione. Dear Jack, chi sono?Festival_sanremo
Speriamo che almeno questi sconosciuti costituiscano una speranza. Nina Zilli? Bonazza vintage.
Nota positiva per i Soliti Idioti, un po’ di idiozia genuina, ma volontaria.
Ed ecco che inizia…ma cosa succede? Eppure credevo di averlo regolato il televisore…è così scuro…ah, ma è Carlo Conti! Allora tutto normale…c’è mia nonna che è incazzata nera: ama il Festival, ma odia gli extra-comunitari. Vai a spiegarglielo che Carlo Conti non è magrebino.
La cosa positiva di Arisa? Che “Pippa” se lo dice da sola.
La famiglia Anania, la famiglia più numerosa d’Italia…un po’ fissatina con la religione, ma poco eh…
Soprassediamo sull’accento e l’essenza tamarra di Emma Marrone.
Luci di Riccardo Bocchini: questo cognome ti dà speranza e voglia di seguire il Festival, chissà una risvolta hot…

 

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