WADADA LEO SMITH/JAMIE SAFT/JOE MORRIS/BALASZ PANDI “Red Hill” (Rare Noise records).

Oggi torno a parlarvi di una nuova succosa uscita targata Rare Noise:come sempre l’etichetta non delude,sfornando un altro gran bel disco sospeso tra jazz e sperimentazione.

Ed è anche l’occasione per tornare a parlare di alcuni nomi che già conoscete:Jamie Saft,Joe Morris e Balasz Pandi (rispettivamente tastiere,contrabbasso e batteria),di cui ho già parlato in passato (vi ricordate gli Slobber Pup? E i Plymouth,in cui erano presenti Jamie e Joe?).

Stavolta però c’è un ulteriore nome d’eccezione:il trombettista Wadada Leo Smith,che si unisce agli altri “ragazzi” per una session al fulmicotone,registrata a dicembre 2013 nel New England.

Ma veniamo al sodo.

“Gneiss” apre il disco con sottile fare notturno e con la tromba di Wadada in evidenza;pian piano però emerge anche la band,tra i rintocchi soft di Pandi e le sofisticate note di Saft e Morris,di contorno,a disegnare un’atmosfera da locale newyorkese fumoso di altri tempi…..Man mano che la jam prende forma,si evidenziano però le caratteristiche “free”,ma la struttura rimane elegante e fascinosa anche quando la partitura imbocca strade più difficili e stranianti.

“Janus face”,subito dopo,sembra estremizzare il concetto del precedente brano,mescolando le note suadenti e meditative di Wadada,con le inteleiature free degli altri;poi anche la tromba prende un piglio più “libero” ed articolato,sfociando nel magma sonoro e creativo di gruppo.

“Agpaitic” è una traccia dichiaratamente sperimentale,in cui il jazz viene talvolta destrutturato in particelle noise;anche ”Tragic Wisdom” sperimenta e continua il viaggio con andatura spericolata & ardita.

Il free di “Debts of honor” diventa meditazione musicale cangiante,con la seconda parte che rivela tratti più onirici ;”Arfvedsonite” è il tassello finale,che riassume i tratti salienti del disco,con le sue improvvisazioni libere da ogni schema e classificazione.

Un disco affascinante,sicuramente molto particolare e a suo modo per palati fini,ma che sa sedurre,una volta “entrati nel vivo” delle sue tracce;la bravura e l’inventiva dei 4 musicisti fa il resto,regalandoci tracce musicali inusuali e uniche.

CV_Wadada

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