E poi succede che una sera d’estate, il cortile d’onore di Palazzo Pio di Carpi si tinge d’atmosfera grazie al primo incontro di un’interessante rassegna proposta per ravvivare le sere dell’estate carpigiana e lo fa aprendo le danze con Sorge, il nuovo progetto di Emidio Clementi e Marco Caldera per l’occasione in collaborazione con Marino Neri. Illustrare le note è un’operazione maestosa e pregna di bellezza capace di rendere giustizia alle parole eleganti e magistralmente scelte all’interno del ricco e mai banale vocabolario proposta da un Emidio Clementi sorprendente, capace di “tenere” il palco con grinta inaudita e di presentare La guerra di domani captando l’attenzione dei presenti catalizzati al punto da applaudire con partecipata emozione alla fine di ogni canzone.
Poesia recitata, atmosfera soffusa ed elegante: questo e molto altro per un concerto che è quasi un dispiacere dover tradurre a parole, poiché sembrerebbe quasi di far torto a un artista che le sa usare così bene.
Bar Destino, arriva dopo tre o quattro track, dritta come una lama, intensa come l’acquazzone inaspettato in estate.
Trafigge, inchioda. Brividi.
Penna cantautorale e penna d’illustratore si incontrano in uno sposalizio unico, pregno di significati intrinsechi ed estrinsechi.
Il timido Emidio, artista di classe, interagisce col pubblico in maniera sobria, lasciandosi scappare qualche battuta, talmente “alta” da sfuggire ai più.
Ad esempio introduce il brano Cronache da un motel affermando: “Sam Sheppard è sempre stato un mio fan e ci ha chiesto personalmente di musicare le sue parole” per poi –a metà brano- rivolgersi al pubblico e dire: “Mia moglie me lo fa sempre notare, che nessuno ride alla battuta su Sheppard…hey non era vero eh? Potete ridere”.
I disegni di Neri diventano vita che fuoriesce dalle dita, creando un connubio affascinante e unico tra musica e parole.
Dafne D’Angelo



