Salve audiofolli, oggi vi proporremo un album di grande cantautorato.
Trattasi di un esordio, infatti “Vie d’uscite” è il primo lavoro discografico de Il Sogno della Crisalide, a cura di Vladimiro Modolo, compositore ed autore di testi, tra l’altro vincitore del 13° Premio Nazionale Augusto Daolio col brano “Colpa della fame” come miglior testo, ispirato al tragico fatto di cronaca riguardante la morte di Stefano Cucchi ancora giovanissimo.
TRACK BY TRACK :
1 – La sindrome del porcospino
Un cantato fascinoso che dà risalto particolarmente ai testi, un po’ alla Ermanno Giovanardi e alla Andrea Chimenti. Arrangiamento con pianoforte in primo piano, non mancano chitarre, archi leggeri e una linea ritmica di batteria non invadente.
2 – Nuvola d’Africa
L’intro di tom rende particolarmente bene l’atmosfera “africana” che trasuda savana, deserti, natura incontaminata, cieli piarticolarmente estremi.
Introduzione particolarmente lunga, il cantato inizia infatti dopo un minuto ed oltre.
Canzone di grandissima atmosfera tra eclissi e piogge torrenziali.
Le suggestioni sono intensissime, tra il solare ed il malinconico, un po’ alla Moltheni, Umberto Maria Giardini per intenderci.
3 – Colpa della fame
Brano principe del disco, che tra l’altro ha vinto un importante premio per il testo (vedi ad inizio articolo).
La tragica vicenda del giovane Stefano Cucchi, morto nel 2009 dopo una settimana di detenzione.
“Prima ci ammazzano, poi ci prendono in giro”: nelle poche parole dell’inciso è condensato tutto il dramma in tutte le sfaccettature private o sociali che siano.
4 – Nelle mie lacrime (se mi lasci ti cancello)
Ispirata vagamente al celebre film “Eternal sunshine of the spotless mind”, mal tradotto in italiano “Se mi lasci ti cancello”.
Arrangiamento molto singolare, apparentemente un piano e voce, ma un pad estremamente invasivo invece è molto funzionale, come a voler simulare i meccanismi della mente, della memoria circa le relazioni amorose che finiscono.
5 – Vie d’uscita
Ecco la title-track, un inaspettato brano rock con un’energia mai ascoltata fino ad ora nell’album.
“Schiavi della notifica”, interessante riflessione anche rivolta alla contemporanea realtà-social.
6 – Tiramisù
Già la fisarmonica nell’intro lascia presagire tanta ironia e spensieratezza.
Un valzerino molto, ma molto lento tra sottilissime allusioni: il frustino, la crema, ecc
Un brano delizioso lungi dalle “rinunce e tabù”, facendo l’amore con Enrica…!
7 – Immobile
Canzone che affronta in maniera molto capillare il male molto controverso della depressione, rendendo il tutto quasi poetico, con un arrangiamento molto curato, come a voler trasformare un malessere senza speranza in un’opera d’arte da ascoltare.
8 – Quando sarò capace di amare (cover Giorgio Gaber)
Ottima interpretazione per una cover di un grandissimo autore, quale il grande Gaber.
9 – Ascoltare il pazzo
Ascoltate il pezzo che dice di ascoltare il pazzo!
Battute a parte, “Evviva i pazzi che hanno capito cos’è l’amore”, per citare il Povia quello dei tempi migliori. Oppure i pazzi, quelli che ragionano, quelli di Simone Cristicchi.
10 – Amore alcolico
Dio ***** , questa si che è una canzone etilica che rappresenta in modo perfetto il connubio tra amore ed alcol! La ritmica rendere in modo assolutamente calzante l’idea, tra oscenità, vomitate di coppia, chitarra elettrica ubriaca. “Godo l’amplesso, ma poi collasso”.
Un hangover senza precedenti, dove l’unico rimedio per l’amplesso rischioso è la pillola del giorno dopo.
11 – La musica mi salverà
Il brano è ispirato e dedicato al musicista Alberto Bonanni, vittima di un pestaggio e morto dopo più di tre anni di coma. Una specie di inno all’espressione artistica nelle sue forme più elevate.
“Sono/suono ancora qua e la musica mi salverà”
Credits
Musiche / testi / voce: Vladimiro Modolo
Batterie: Marco Gentile, Marco Bucci, Alex Di Nunzio
Basso e contrabbasso: Massimo Pizzuto, Gabriele Senczuk, Andrea Di Nunzio, Gianni Narduzzi
Chitarre acustiche: Vladimiro Modolo, Andrea Di Nunzio, Rolando Ottaviani
Chitarre elettriche / effetti: Vladimiro Modolo, Andrea Di Nunzio, Daniele De Seta, Giuseppe Chimenti, Greg Pasanisi
Piano e tastiere: Rolando Ottaviani, Alberto Poli, Edy Paolini
Cori: Marco Bucci, Alex Di Nunzio, Rolando Ottaviani, Edy Paolini
Fisarmonica (su “Tiramisù”): Alessandro Marinelli (Er Fisa), de “Il muro del Canto”
Sassofono (su “Amore alcolico”): Sonia Scalanca
Violini: Alberto Poli, Adriano Dragotta
Registrato presso
NMG studios di Palestrina
Registrazione, mixaggio e mastering: Alex Di Nunzio
2015-2016
e presso lo “Studiobu” di Labico per i brani “Immobile”, “Ascoltare il pazzo” e “Quando sarò capace di amare”
Registrazione e mixaggio Marco Bucci
Mastering: Alex Di Nunzio
Progetto grafico: Sara Rotondi (disegno) – Giuseppe Chimenti (grafica)
Sitografia
Facebook: https://www.facebook.com/ilsognodellacrisalide/?fref=ts
Youtube: https://www.youtube.com/user/Tullio781/featured
BIOGRAFIA
Il Sogno della Crisalide, nasce nel 2012 da un’idea di Vladimiro Modolo, autore di musiche e testi.
Il nome del progetto deriva da una nota rivista di cultura e psicologia chiamata “Il sogno della farfalla”, crisalide indica uno sviluppo ed una evoluzione continua.
Nel 2013 partecipa al concorso Hit Mania Awards superando le selezioni e pubblicando i brani “Immobile” e “Nelle mie lacrime” all’interno della compilation di “Hit Mania next 2014”.
Nel Febbraio 2014, pubblica il suo primo EP autoprodotto intitolato “Vie d’uscita” contenente 5 brani.
Ha all’attivo diversi live in locali di Roma: Asino che Vola, Clockwork, 30 formiche, Keaton, Cantiere aperto Pigneto, Locanda Atlantide, Circolo degli Artisti, Init e Wishlist, suonando come apertura ad artisti tra cui Stefano Rampoldi (Edda), Lorenzo Lambiase, Modì, Non Voglio che Clara, I sei ottavi.
Visibili su youtube il video estratto dal primo singolo “Immobile” per la regia di Marco Bucci ed il terzo video del brano “La sindrome del porcospino” per la regia di Dario Magnolo.
Nel Dicembre 2014, si aggiudica il primo premio nella sessione cantautori della rassegna “Anime di carta”.
L’11 Settembre 2015, esce, in anteprima su repubblica.it il secondo singolo intitolato “Colpa della fame” ed ispirato alla vicenda della morte del giovane geometra romano Stefano Cucchi con cui vince il premio nazionale Augusto Daolio come miglior testo. È in uscita il primo album ufficiale intitolato “Vie d’uscita” che uscirà a Marzo 2017 anticipato dall’omonimo singolo “Vie d’uscita”.
