minions

Ebbene si, sono stato quasi obbligato a guardare il film dei Minions, quindi sono partito con i peggiori pregiudizi, accompagnati da pessime aspettative; vuoi un po’ per l’idiosincrasia verso tutte le “mode” e tendenze varie, vuoi per i vari link che girano sui social, mostrando quei piccoli mostriciattoli crocifissi e appellandoli come “merde gialle”.
Il film, diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda, è uscito il 10 luglio 2015 negli USA, il 27 agosto in Italia.
In ogni caso, la mia recensione vuole essere una visione “profana”, da appassionato del cinema, ma da non-cultore degli ultimi film d’animazione. Alcuni recenti che io ricordi sono Aladin, La Sirenetta, La bella e la bestia, il Re Leone! Vi ho detto tutto…
Sto parlando dei “miei tempi”, anche se ultimamente qualcuno l’ho visto di tanto in tanto: L’era glaciale, Up, La sposa cadavere…
E insomma, invece ci troviamo di fronte a un capolavoro dell’animazione (dal punto di vista grafico) come non mi aspettavo.
Il film si presta a qualche riflessione e confronto con le vecchie produzioni; evidentemente molte cose sono cambiate.
A quanto mi è sembrato di capire, il film è collegato molto a Cattivissimo me (dove addirittura c’è l’uno e il due!) e spiegherebbe molte cose dei film precedenti.
La mia generazione (classe ’83) è stata abituata a cartoni animati dalle storie strappalacrime, drammi, grandi antagonismi e tragedie, dove alla fin dei conti spuntava sempre la solita e immancabile “morale”.
Nel film dei Minions, devo dire, che si bada principalmente al divertimento, alla spensieratezza, dove “l’immoralità”, la ricerca della cattiveria, dove vengono apparentemente promosse azioni “sbagliate” come rapine, torture, fascino del male, ecc…in realtà il tutto risulta estremamente giocoso e “buffo”, tanto da apparire catartico.
Probabilmente non c’è una vera e propria morale e forse è un bene che ci siamo liberati da questo peso che prima era quasi “obbligatorio” per dare spessore educativo a un prodotto di animazione.
Adesso ci si può divertire senza dover pensare troppo, ma non per questo avere a che fare con un prodotto di scarsa qualità.
Le gag sono brillanti, rivolte soprattutto a un “piccolo” pubblico, ma che non annoiano più di tanto un pubblico adulto.
Non mancano le citazioni da altri film come Jack lo squartatore, King Kong, Mission Impossible, Rambo o strizzate d’occhio a personaggi storici come Jimi Hendrix, i Beatles e personaggi esistenti come la Regina d’Inghilterra o di fantasia come Dracula.
Divertenti anche le citazioni storiche, dalla preistoria al 1968, dagli Antichi Egizi alla Rivoluzione Francese.
Qualche volta si gioca anche con gli stereotipi come il poliziotto che beve il the anche nel bel mezzo di un inseguimento.
Colonne sonore di tutto rispetto, stiamo parlando di: Break On Through dei Doors, Under Pressure dei Queen con David Bowie e Foxy Lady di Jimi Hendrix.
Tra i doppiatori dei Minions anche Luciana Littizzetto, Fabio Fazio, Alberto Angela e Selvaggia Lucarelli.
Che dire? Se vi costringono a vederlo, non rifiutate a priori, abbiate pazienza: trascorrete circa un’ora e mezza di sana spensieratezza, al di là che abbiate cinque anni, venti, trenta o cinquanta.

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